
L'associazione "Amici del Padule di Fucecchio", che è socia del Centro di Ricerca e Documentazione, donerà a quest’ultimo un nuovo impianto di amplificazione della sala conferenze del Centro Visite della Riserva Naturale, dopo che quello preesistente è stato rubato da ignoti lo scorso mese di dicembre. “Si tratta di un atto concreto per restituire piena funzionalità ad una sala pubblica che in questi anni ha visto il succedersi di numerose iniziative culturali legate alla natura ed al territorio”, ha dichiarato la presidente degli Amici del Padule Simonetta Petrassi, “ma vuole essere anche un gesto politico per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dei privati sulle critiche condizioni nelle quali si trova il Centro di Ricerca, che ormai da tre anni non riceve più alcun contributo pubblico per le attività di gestione della Riserva Naturale e delle strutture ad essa collegate”.
Questo servizio di rilevante interesse pubblico, che non si è interrotto (come è accaduto in altre aree protette) grazie anche all’aiuto offerto dai volontari della nostra associazione e a sponsorizzazioni giunte da privati, sta raccogliendo un notevole apprezzamento dai cittadini della Valdinievole e dai turisti appassionati di natura. Ma la cosa che più conta per un’area protetta di così elevato valore è che le attività di conservazione della biodiversità hanno continuato a svolgersi con il consueto rigore, unito alla passione del personale tecnico del Centro, nonché degli esperti e dei volontari che con esso collaborano.
Le risorse sufficienti per tenere dignitosamente in piedi il Centro ammontano a poche decine di migliaia di euro l’anno, ma la situazione è grave e nel giro di qualche settimana, in assenza di fatti nuovi, l’assemblea del Centro potrebbe decretare il licenziamento dei due dipendenti part time e la sospensione di ogni attività. Per questo facciamo un appello da una parte alle aziende private, perché intervengano con la sponsorizzazione di eventi singoli che richiamano migliaia di persone, come la Festa del Padule e il Giorno della Cicogna, e dall’altra alle istituzioni, perché tornino a farsi carico di questo compito, come previsto dalla legge e dagli impegni assunti in sede internazionale (non dimentichiamoci che il Padule è un’area Ramsar e un Sito di Interesse Comunitario).
In particolare ci sembra del tutto inadeguato l’approccio della Regione Toscana che avrebbe dovuto subentrare alla Provincia di Pistoia in qualità di Ente Gestore, ma che fino a questo momento non ha offerto alcun sostegno (nemmeno un grazie!).
Nel difendere concretamente il patrimonio naturale e culturale del nostro territorio il Centro, e con esso le associazioni e le istituzioni che ne fanno parte, ha determinato nel tempo investimenti rilevanti di cui hanno beneficiato ditte locali e messo in piedi attività importanti, prima fra tutte quella effettuata dalle guide ambientali escursioniste per il supporto delle attività turistiche. Al di là dei proclami (che si sprecano), sarebbe un grave atto di irresponsabilità gettare alle ortiche tutto il lavoro fatto, nonostante i risultati raggiunti, che sono sotto gli occhi di tutti.
Fonte: Ufficio Stampa
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