Costumi delle repubbliche marinare, il Comune: "Non ancora in vendita, il giudice si pronuncerà"

(foto gonews.it)

Gli avvenimenti accaduti fanno riferimento a una decina di anni fa (1998).

Il Comitato ARMI (Comitato Repubbliche Marinare) incaricò il commercialista Giacomo Celandroni di tenere la contabilità relativa alla manifestazione storica. Il commercialista, svolto il suo compito, chiese al Comitato che gli fosse corrisposta la rimanenza dovuta (circa 2 mila euro). Avendo sollecitato più volte il Comitato a pagare e non avendo ricevuto risposta, il Celandroni si è rivolto al giudice chiedendo l’emissione di un decreto ingiuntivo nei confronti del Comitato.

In assenza di alcuna opposizione, il decreto è divenuto esecutivo. E il debito è diventato, pertanto, non più contestabile.
Il Celandroni, poiché nessuno pagava, ha chiesto il pignoramento dei costumi della Regata Storica, assumendo che la proprietà di questi fosse del comitato ARMI. Il pignoramento, impugnato dal Comune, è stato in un primo tempo sospeso; indi, il giudice ha revocato la sospensione, dando così corso al procedimento esecutivo, volto a vendere i costumi per recuperare il debito, nel frattempo salito a 4 mila euro.

Nel frattempo il Comune, come autorizzato dal giudice, ha proposto un giudizio ordinario per dimostrare che i costumi appartengono unicamente al Comune anziché al Comitato ARMI. Per questo motivo il Comune ha chiesto nuovamente la sospensione dell’esecuzione. E il giudice, preso atto della memoria difensiva del Comune, prende tempo e sulla vicenda si pronuncerà successivamente.
I costumi pertanto sono tuttora di proprietà del Comune e non ne è stata ancora disposta la vendita.

Fonte: Comune di Pisa - Ufficio Stampa

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