Mozione Emiliano, Boccia presenta le proposte economiche. Bambagioni: "Inizia ora la partita"

Paolo Bambagioni

«È stato quasi naturale darsi appuntamento questa mattina dopo i risultati delle votazioni degli iscritti. Siamo soddisfatti del nostro 8%, adesso è il momento di ripartire dalla sostanza e non dalle tessere: il tempo della propaganda e della disinformazione è finito ieri sera, ora siamo tutti liberi di provare a costruire un centrosinistra diverso». Ha introdotto così, Francesco Boccia presidente della Commissione Bilancio della Camera l’incontro di questa mattina con il coordinamento toscano per Michele Emiliano guidato da Paolo Bambagioni, durante il quale ha presentato le proposte economiche della mozione a Firenze.

Boccia ha calcato il segno sull’articolo 47 della Costituzione, quello che disciplina la tutela del risparmio, uno dei punti cardine della mozione Emiliano: «un principio inderogabile che il PD deve affermare con chiarezza – ha dettoBoccia -. Il Pd è colpevole di una riforma economica fatta male e sulle quattro banche popolari il salvataggio è stato gestito malissimo. Non dico che la crisi è colpa di Renzi, perché quella è da imputare ai vecchi gruppi dirigenti, ma che la terapia del PD è stata sbagliata. Votare Emiliano vuol dire far tornare i risparmiatori più importanti dei banchieri».

«Nella riforma Emiliano il PD non sarà mai più il partito dei bonus che hanno solo amplificato il disastro – ha proseguito Boccia – basta con le carte, basta costringere gli italiani a chiedere l’elemosina. Quelle risorse possono essere destinate alla decontribuzione sul lavoro: si tratterebbe di poter garantire 8.060€ in meno a lavoratore per tutta Italia, di cui 2.000€ per aumento dei salari netti. È necessario poi fissare dei principi: ad esempio, chi ha reddito inferiore a 30.000€ deve avere diritto a asilo nido gratuito e sostegno alla natalità. E abbassare l’aliquota IRPEF dal 23% al 20%».

«Quella di Emiliano è una politica economica semplice - ha aggiunto Boccia – improntato sulla progressività dell’imposta semplice e sul no alla flat tax. E poi, le multinazionali del web devono pagare le tasse, anche se sono amiche di Renzi. Vorremmo insomma un Paese tutelato dalle istituzioni: è quello il compito del PD. Aggiungo che nella proposta di Emiliano c’è una distinzione netta fra premier e segretario, invito quindi Renzi a rendere noto entro il 30 aprile quale legge elettorale vuole. Sulla legge elettorale basta ipocrisie. Via i capilista bloccati e ridiamo ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti in parlamento. Premio alla lista o alla coalizione, sul modello dei sindaci, per non penalizzare nessuno. E alleanze chiare, da esplicitare prima, non il 1° maggio; alleanze con tutto il campo del centrosinistra, da Mdp a Civati, da Fassina a Boldrini e Pisapia».

«Si è chiuso il primo tempo della fase congressuale – ha detto Paolo Bambagioni, referente per la mozione di Emiliano in Toscana introducendo l’intervento di Francesco Boccia – e siamo molto soddisfatti di quanto abbiamo raggiunto. Questo perché crediamo che il risultato annunciato oggi potrebbe essere per Renzi una vittoria di Pirro: nel secondo tempo, con le primarie aperte, il suo apparente vantaggio potrebbe scendere, facendogli rischiare addirittura la mancata elezione plebiscitaria. Quando si uscirà dalla segreteria di partito e si andrà verso il popolo di centrosinistra, la novità portata da Michele Emiliano sarà di forte richiamo per tutti coloro che hanno a cuore non solo le sorti del PD ma anche quelle del centrosinistra italiano. I dati annunciati questa mattina si riferiscono ai circa 240.000 partecipanti al voto ma alle primarie del prossimo 30 aprile sono attese circa 1.500.000 persone per cui le percentuali fin qui espresse potranno essere molto diverse la sera del 30 aprile».

Nel pomeriggio Francesco Boccia sarà ad Arezzo: nella città di Banca Etruria, uno degli istituti simbolo della crisi del sistema bancario italiano, terrà una conferenza-dibattito incentrata su uno dei punti chiave della mozione di Michele Emiliano: la tutela dei risparmiatori. Appuntamento alle 18 nella sede aretina del Partito Democratico (piazza Sant’Agostino).

Fonte: Ufficio Stampa

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