
Ci risiamo l’Azienda “quatta quatta” predispone il trasferimento della Pediatria ospedaliera del Serristori sul distretto territoriale con l’obiettivo non tanto nascosto di trasformare l’ospedale per acuti così come lo conosciamo, in un presidio di prossimità e decretando così l’avvio della chiusura del pronto soccorso. La pediatria, si evince dagli atti pubblici, ha nell’ultimo anno effettuato accessi dal pronto soccorso per più di 1323 piccoli pazienti, svolgendo contestualmente attività di Day Hospital e Day Service , attivando il percorso family, visite allergologiche e prick test, prelievi ematici esterni, visite pediatriche, visite neonatali ed ecografie anche, renali e addome: una mole impressionante di attività in un presidio reso precario dall'attuale gestione.
Il trasferimento annunciato dal Dr Gori attuale Direttore Generale USL Toscana Centro e dal Dr Biagini della Direzione sanitaria in una recente riunione politica incide però pesantemente su ciò che rimane dell’attuale assetto del PS ospedaliero poiché persegue il progetto di depauperamento dell’ospedale iniziato negli anni, mandando via i chirurghi e riducendo le attività operatorie di interventistica generale , rendendo i cardiologi attivi solo sulle 6h, gli ortopedici adibiti solo ad attività ambulatoriale e sporadicamente impegnati in interventistica, con la sottrazione degli anestesisti, blocco degli ingressi dalla centrale operativa 118 con disagevoli trasferimenti notturni di pazienti in altri ospedali ed in ultima l’espulsione della pediatria. Una pediatria che fino a tre anni fa contava su tre professionisti ridotti attualmente ad uno.
Qui non siamo più dentro nessuna logica di potenziamento, riqualificazione o applicazione del patto territoriale ma solo brutalmente di riconversione e riduzione dei servizi sanitari ospedalieri, tanto è vero che si parla solo di ospedale di prossimità. Una nuova dizione taciuta dall’Assessore Regionale al Diritto alla salute, dai Sindaci e dagli stessi atti pubblici di indirizzo e di governo della sanità locale. Lo sfratto della Pediatria perché decreta la chiusura del PS ospedaliero? Sulla base delle attuali normative un pronto soccorso per essere definito tale deve essere in grado di rispondere con le diverse specialistiche a coprire l’emergenze urgenze in ingresso e a rispondere ad una certa quantità di prestazioni. Ora tolte le prestazioni chirurgiche, ortopediche, cardiologiche ed infine quelle pediatriche che cosa rimane del Pronto Soccorso? Un grande padiglione predisposto per la casa della salute. E ora cosa racconteranno i Sindaci ai loro cittadini? E la mole degli investimenti annunciata dal patto territoriale dove è andata a finire?
Come RSU COBAS P.I. USL Toscana Centro non permetteremo che tutto passi nel silenzio anche se la gestione aziendale e gli stessi amministratori ce l’hanno messa tutta per screditare l’ospedale, cercando di convincere l’ignaro cittadino che è meglio chiuderlo per garantire il diritto alla salute nelle case di cura private dove i soldi vanno nelle tasche dei soliti noti .
Rsu Cobas Asl Toscana Centro
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