"Ho 19 anni, sono disabile ma era meglio nascere gatto": una lettera per 'Dillo a Iacopo'

Queste settimane sono state davvero intense, avendo accumulato impegni per colpa della bronchite che mi ha fermato tre settimane.

Tra le varie mail ammassate sono riuscito a scovare però quella di Lorenzo: il breve sfogo di un diciannovenne come lo sono stato io, pieno di sogni, un po' disilluso, ma con tanta voglia di mettersi in gioco. Ha scritto subito dopo una puntata molto bella quanto dolorosa di "Presadiretta", su Rai 3, che gonews.it aveva anche segnalato, sulla disabilità.

"Salve, mi chiamo Lorenzo e ho 19 anni. Per quanto sciocco e diretto possa sembrare, vorrei fare qualcosa per abbattere barriere e pregiudizi.
Sto scrivendo adesso perché ho talmente tante cose da dire riguardo ingiustizie che vivo quotidianamente, che non saprei nemmeno da dove iniziare. Guardare Presadiretta questa sera mi ha fatto capire che le persone reputano i disabili come esseri a parte: come fossimo una specie diversa con cui convivere. A questo punto penso che se nella prossima vita dovessi nascere gatto da appartamento, avrei senza ombra di dubbio più attenzioni.
Oggi per l'ennesima volta sono stato al telefono per prenotare biglietti per viaggiare in treno e sono stanco di non poter prenotarli comodamente su internet come tutti fanno. Basterebbe una piccola spunta su cui cliccare in caso di assistenza e sarebbe tutto perfetto. Ormai i biglietti aerei si possono prenotare in questo modo! Cosa costa adottare la stessa piattaforma e mettere la spunta 'se disabile'?
Altra ingiustizia che ho vissuto per diverso tempo è stata la negazione del servizio cartafrecciayoung che oggettivamente costava meno del prezzo base, ma a cui non avevo accesso perché sembra così strano che un disabile possa essere turista per passione. Risultato? Costi elevati - discriminazione.
Non so perché ho scritto tutto questo, probabilmente il mio Io interiore me l'ha imposto per sfogarsi. So solo che sono disabile e vorrei che il mondo sia un diritto per tutti, oltre che un posto sul quale vivere - salvo nuovi pianeti scoperti ed abitabili."

Caro Lorenzo, concordo pienamente con te. 
Come non smetterò mai di ribadire portando in giro certe "idee" con la Onlus #vorreiprendereiltreno, attraverso il grande lavoro di sensibilizzazione che stiamo facendo, non si tratta tanto un problema di barriere architettoniche e di mezzi "antidiluviani" (quelli si possono adeguare, nel tempo, SE ci sono le risorse economiche per farlo). Si tratta piuttosto di un problema di servizi pensati in modo sbagliato o incompleto, e quindi di mentalità che dobbiamo assolutamente cambiare.
Vedrai che col tempo, piano piano, a forza di “sbatterci la testa”, questo muro si sgretolerà e le persone cominceranno a comprendere che basta davvero poco, come la buona volontà.
Però fallo anche tu, mettiti in gioco, soprattutto adesso che hai gli anni giusti per arrabbiarti. Quell'arrabbiatura sana che fa dire le cose nel modo più "forte", e non parlo di volume o tono della voce, ma di intensità. Perché è un tuo, un nostro diritto essere liberi. Ricordiamolo questo al mondo.
Con affetto,

Iacopo Melio

Tutte le notizie di GoBlog