La terapia del dolore in Toscana: i numeri da Simpar-Isura

Oncologia medica

"I centri Hub in Toscana - spiega il Dott. Renato Vellucci, Dirigente Medico SODc di Cure Palliative e Terapia del Dolore Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi, Firenze - sono tre: Firenze, Siena e Pisa, individuati dalla Regione secondo i criteri della legge 38/2010. La Toscana è una regione che, rispetto a molte altre in Italia, è molto avanti nella gestione di cure palliative e di terapia del dolore. Le prime rappresentano una rete consolidata territoriale che unisce strutture pubbliche e private che svolgono attività di volontariato e di supporto. Per la terapia del dolore non siamo così evoluti, ma c'è comunque molta attenzione per questi problemi".

Se ne parla a Firenze in occasione del Congresso Internazionale di Anestesiologia SIMPAR-ISURA, organizzato e presieduto dal Prof. Massimo Allegri, ricercatore presso l'Università di Parma e specialista in anestesia rianimazione e terapia del dolore. Sono presenti 1200 medici e ricercatori, metà italiani e metà provenienti dall'estero, per confrontarsi sulle nuove scoperte scientifiche e tecnologiche e su tutte le tematiche relative allo studio e alla gestione del dolore cronico.

I NUMERI DELLA TOSCANA - Per quanto riguarda le Hub di Firenze, Siena e Pisa svolgono una rilevante attività assistenziale dedicata all'alta complessità. La maggior parte dei pazienti a Firenze, circa 70%, sono ultracinquantenni; gli ultraottantenni sono il 30%. Il malato oncologico è il 35/40% dei pazienti in osservazione. Le principali patologie gestite sono di natura neoplastica metastatica, ossia quelle ad una maggiore incidenza di dolore. Numerose anche le neoplasie viscerali, come il tumore del pancreas. Si stima che nell'iter di malattia oncologica il 70% dei malati affetti da cancro nella loro storia avrà dolore.

I SERVIZI OFFERTI - "La Toscana - aggiunge il Dott. Renato Vellucci - offre servizi qualitativamente alti,  nonostante non possa essere capillare su tutta la regione: quanto più ci si allontana dagli hub più possono subentrare difficoltà nel servizio. Occorrerebbe migliorare l'integrazione e andare a potenziare ulteriormente questa rete tra hub e spoke. Ci sono dei numeri verdi, come quello di Vincere il dolore onlus e H.O.P.E. for patients, che offrono ai malati un supporto per facilitare l'arrivo allo specialista giusto per gestire la sindrome dolorosa del paziente. Nei nostri hub serviamo anche molti pazienti dall'Umbria, dalle Marche, dall'Emilia Romagna, ma anche dall'estremo Nord e dall'estremo Sud".

Fonte: Ufficio Stampa

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