
"Le matrici xilografiche del manifesto del Palio del 1928 sono ancora nella disponibilità del Comune? In caso contrario è stata presentata denuncia di smarrimento?".
Questa, in sintesi, la richiesta di informazioni di Giuseppe Giordano (Movimento Civico Senese) con l’interrogazione presentata oggi in Consiglio comunale.
Come ha ricordato il consigliere, già nel novembre 2015, insieme a Eugenio Neri, aveva chiesto di conoscere lo stato conservativo degli intagli lignei, matrici policrome che, in origine, permettevano la composizione del manifesto per i Palii di luglio e di agosto: "Dalla risposta fornita dall’allora assessore alla Cultura, Massimo Vedovelli, il consesso aveva appreso che le matrici, realizzate da Dario Neri, uno dei più illustri artisti senesi e italiani, si trovavano nei depositi del Museo Civico". Sempre riportando quanto detto da Vedovelli, Giordano ha sostenuto che "l’amministrazione si sarebbe impegnata a promuovere un’azione di tutela del manifesto", ovvero "un’adeguata azione di tutela delle stesse matrici".
Il consigliere ha però portato a conoscenza dell’assemblea una notizia diffusa dai social network in base alla quale "sembra che parti di queste matrici xilografiche siano andate smarrite, circostanza che sarebbe confermata anche da una pubblicazione".
"Se ciò fosse vero – ha evidenziato – sarebbe un fatto gravissimo, non solo per la tutela della festa, in quanto il manifesto ne è l’icona, ma anche perché l’Amministrazione avrebbe pubblicamente fornito notizie false sulla conservazione dell’opera".
L’assessora alla Cultura, Francesca Vannozzi, ha sostenuto che "la matrice lignea era considerata come un oggetto di uso comune per la sua funzione di stampa e soltanto con il suo spostamento nei magazzini del Museo Civico, avvenuta negli ann’80, ha assunto una valorizzazione come bene storico-culturale".
L’assessora ha poi precisato che la matrice "è attualmente conservata in stato frammentario, come specificato nella scheda redatta in occasione della mostra Palio Memorabilia del 2015 e nella pratica di prestito per la stessa mostra inoltrata alla competente Soprintendenza".
"Si tratta – ha proseguito – di una sola matrice concepita come insieme di elementi modulari fissi e variabili, dei quali risultano attualmente irreperibili due pannelli: quello iconico superiore con la rappresentazione del Cavaliere e quello lungo inferiore con la didascalia esplicativa contenente la spiegazione delle varie fasi del corteo storico. Elementi che, al momento del reperimento e del conseguente trasporto nei depositi del Museo Civico, risultavano già mancanti e che non consentono la ricostruzione dell’avvenuta dispersione e quindi la possibilità di adire ad azioni legali in merito".
Giordano ha ringraziato per la risposta "che permette di avere un quadro più chiaro" e ha dichiarato di "comprendere le difficoltà nella ricostruzione dei passaggi nei quali si è determinato lo smarrimento di due intagli lignei sui venti che componevano la matrice".
Il consigliere ha concluso rivolgendo l’invito all’Amministrazione comunale a presentare "una formale quanto opportuna denuncia di smarrimento indipendentemente dalla possibilità di rinvenire gli intagli perduti".
Fonte: Comune di Siena - Ufficio Stampa
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