
La Fondazione Romualdo Del Bianco consegnerà al ministro Franceschini una summa dei principi fondanti del Movimento Life Beyond Tourism: un invito a esaminare il movimento che promuove il dialogo interculturale e la sua applicazione su scala internazionale per la pace, in uno sviluppo sostenibile in pacifica coesistenza.
Il documento è stato approvato a conclusione della 19ª Assemblea generale degli esperti internazionali della fondazione Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism e del Convegno internazionale ‘Heritage for Planet Earth’ (con 250 partecipanti da 48 paesi, 104 città dei 5 continenti, alla presenza di Regione Toscana, Comune di Firenze, Unesco, Unwto, Iccrom, Icomos, Icom, esperti Nasa ed Esa - Ente Aereospaziale Europeo - con 62 patrocinatori). Assemblea e Convegno si sono tenuti a Firenze l’11 e 12 marzo scorsi, come contributo alla comunità internazionale con l’obbiettivo di diffondere la filosofia del movimento, nato in questi anni dalla collaborazione di Università e istituzioni di oltre 80 Paesi dei 5 continenti, riconosciuto a livello internazionale, approvato e sperimentato da Icomos (International Council on Monuments and Sites) ICOMOS Risoluzione 2014/42, cresciuto e messo alla prova all’interno degli alberghi del Centro Congressi al Duomo: un centro di servizi per viaggiatori ma anche centro per una forte ricerca applicata.
Il documento, in italiano, inglese francese, spagnolo e russo, sarà presentato al ministro dei beni culturali Dario Franceschini prima del G7 della cultura, che si terrà a Firenze il 30 e 31 marzo e al quale parteciperà anche la Fondazione Romualdo Del Bianco. Successivamente, sarà presentato anche al prossimo impegno mondiale della Fondazione, invitata al 4th World Forum on Intercultural Dialogue “Advancing Intercultural Dialogue: New Avenues for Human Security, Peace and Sustainable Development” che si terrà a Baku, in Azerbaijan. Qui la Fondazione stessa, che ha un memorandum di collaborazione sottoscritto con il Ministero della Cultura, è stata invitata a partecipare dal Ministero, da Unesco, Unaoc, Unwto, Fao, Consiglio d’Europa e Isesco.
Il documento raccoglie i principali punti del Movimento Life Beyond Tourism e invita a considerarne l’applicazione su scala internazionale per uno sviluppo sostenibile in pacifica coesistenza. L’attore principale di tutto è ‘il viaggio’, che rappresenta una grande potenzialità e una vera speranza se, abbandonato il trend di privilegiare la vendita di servizi e dei consumi, si ripartisse dalla sua esaltazione per la scoperta del valore dei singoli luoghi nel rispetto della diversità delle espressioni culturali e dei patrimoni intangibili. Per questo è necessario promuovere viaggi appositamente studiati e organizzati e accogliere i visitatori con proposte di momenti di attenzione per riflessioni utili alla comunità internazionale: un nuovo prodotto commerciale con una diversa etica, orientato al dialogo tra culture e, tramite questo, capace di accendere riflessioni utili per la promozione del rispetto del pianeta Terra.
Nel documento finale, approvato a conclusione della 19ª Assemblea generale degli esperti internazionali della fondazione Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism e del Convegno internazionale Heritage For Planet Earth, si è identificato il ruolo fondamentale dei soggetti protagonisti delle varie comunità coinvolte dal viaggio (residenti, viaggiatori, fornitori dei servizi sul territorio, istituzioni culturali, intermediari, autorità e amministrazioni pubbliche, centri di ricerca, istituzioni di formazione ed educazione, progettisti) che credono nell’enorme potenzialità della loro opera per la comunità internazionale e che si applicano nella loro funzione, oltre il business. Per questa loro visione e determinazione vengono chiamati dalla Fondazione “Learning Communities” e si impegnano nell’attivazione e nell’esercizio del dialogo interculturale per il bene della comunità internazionale e per la salute del Pianeta Terra che tutti noi condividiamo.
L’eccezionale numero di presenze e di multiculturalità che riescono ad attrarre i Siti Patrimonio Mondiale dà a questi il nuovo dovere di assumere l’impegno di utilizzare questa stessa ricchezza per favorire il dialogo quale ulteriore forma di “tutela”, come previsto dalla Convenzione Unesco 1972. I Siti Patrimonio Mondiale Unesco, ma anche quelli che si trovano ad accogliere visitatori interessati al loro patrimonio culturale e naturale, dovranno presentare, all’interno dei Piani di Gestione territoriali e degli specifici Piani di Azione, le indicazioni su come il dialogo interculturale verrà da loro facilitato sui loro territori e anche questo costituirà una forma di offerta commerciale per un pubblico evoluto che inizia a percepire l’importanza di porsi a disposizione della comunità internazionale e agire anche per la cura del pianeta Terra. Risulta fondamentale che tutto questo impegno venga impostato, applicato e misurato periodicamente, anche dall’utenza, per valutare il raggiungimento degli obiettivi con la certificazione di qualità secondo gli standard internazionali.
Si è sottolineata altresì la necessità di svolgere una ricerca sulle tendenze di mercato, una ricerca mobile a medio e lungo termine, per favorire un consapevole sviluppo di ciascuna area geografica, senza che questa venga sopraffatta dalle future tendenze del mercato che si mostra sempre più frenetico e aggressivo. Queste tendenze, se incontrollate, possono traumatizzare il territorio nel suo complesso così come è avvenuto in molte città che, a seguito del boom del fenomeno turistico e a causa della velocità dell’evoluzione, hanno spesso consentito un sovradimensionamento dell’offerta: un errore che a sua volta può portare a decisioni non coerenti per la tutela e la valorizzazione del sito stesso.
Adesso si nota che i nuovi Siti Patrimonio Mondiale si impegnano a percorrere la strada di un’attenta programmazione del loro sviluppo turistico, numerico e tipologico, con un ammirevole impegno. I risultati, ovviamente, saranno da valutare, ma la decisione politica che li illumina è senz’altro lungimirante nell’intento di un equilibrato sviluppo.
I programmi di accoglienza e ospitalità devono riconoscere e applicare le possibili grandi sinergie tra la Convenzione Unesco del 1972 (Patrimonio Mondiale), che attira la multiculturalità nei Siti Patrimonio (multiculturalità che favorisce dialogo, la conoscenza e il rispetto della diversità) e le Convenzioni Unesco 2003 (Patrimonio Immateriale) e 2005 (Diversità delle Espressioni Cultuali) e la promozione di queste a livello di un ampio pubblico. Quest’ultime due favoriscono la tutela dei Siti Patrimonio. Ne consegue l’importanza della creazione di “Programmi e Centri di sensibilizzazione, istruzione e formazione globale per il dialogo interculturale nel viaggio, per la scoperta dei valori del luogo visitato e la sensibilizzazione sui temi della salute del Pianeta Terra” giungendo a un vero e proprio nuovo prodotto commerciale con il viaggio, ma con una nuova etica a favore della comunità internazionale.
Life Beyond Tourism asserisce che nel meraviglioso mondo del turismo costituito dalla rete globale che rappresenta un’opera d’arte di questi ultimi 70 anni, il treno del turismo dei servizi e dei consumi è giunto a destinazione. Dalla stazione adesso deve ripartire un nuovo treno dedicato alla scoperta dei valori dei luoghi per aiutare la crescita di una comunità mondiale sempre più multiculturale; infatti ben oltre il turismo (da cui “Life, Beyond Tourism”), vi sono enormi opportunità da cogliere che non possono essere perdute, in particolare partendo dai Siti Patrimonio Mondiale che hanno assunto una nuova responsabilità nella tutela.
Le conclusioni dell’Assemblea e del Convegno Internazionale, dunque, rappresentano un contributo significativo all’attività internazionale già intrapresa, come il citato 4th World Forum on Intercultural Dialogue del prossimo maggio in Azerbaijan, il Decennio Internazionale 2013-2022 per il Riavvicinamento di Culture dell’Unesco, Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, nonché una chiamata all’azione per promuovere il Dialogo Interculturale come uno degli Obiettivi del Millennio.
Life Beyond Tourism sarà infine presente alla Bit - Borsa Internazionale del Turismo a Milano, dove è stata invitata dalla Regione Toscana nel proprio Stand (Pad 4 C 37-C41/F36-F42) con un Panel del 3 aprile dal titolo “Business e sostenibilità: parte dalla Toscana VivaFirenze.it by Life Beyond Tourism-oltre il turismo dei servizi e dei consumi, il primo portale di prenotazioni alberghiere che sostiene il territorio”. In tale occasione la Fondazione stessa firmerà un accordo di collaborazione con Toscana Promozione Turistica.
Fonte: Ufficio stampa Fondazione Romualdo Del Bianco
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