
Si è riunito ieri, lunedì 28 marzo, il consiglio comunale di Firenze. Ecco alcune delle vicende su cui le opposizioni hanno avanzato dubbi e proposte.
Mense scolastiche, Xekalos (M5S): “Nessuno deve rimanere indietro, la protesta dei genitori non è inutile né polemica”
“Non condividiamo assolutamente quanto affermato dalla Vicesindaca che, rispondendo alla nostra domanda di attualità, ha definito l’indignazione dei genitori, una protesta inutile fatta di soli duecento genitori che fanno polemica.
Nessuno deve rimanere indietro!
Dovrebbe bastare un solo genitore insoddisfatto – aggiunge la consigliera del Movimento 5 Stelle Arianna Xekalos – per mettere in dubbio il menù.
Ci devono essere meno sprechi, anche a fronte del non indifferente costo che le famiglie devono sostenere. Serve una alternanza di menù, che abbiamo già proposto l’anno scorso, ma che se serve riproporremo.
Facciamo in modo che siano i genitori a scegliere il menu da dare ai propri figli” afferma la Consigliera del M5S Arianna Xekalos.
Asili nido e scuole dell'infanzia, Verdi (Frs-SI): “L'amministrazione comunale continua ad ignorare il Decreto Enti Locali"
“Questa Amministrazione comunale – spiega la consigliera di Firenze Riparte a Sinistra Donella Verdi – continua a non rispondere a tutte le domande da me poste nel Question Time: l’Assessora Giachi si dilegua, mentre l’Assessore Gianassi conferma la volontà di non applicare le possibilità previste dalla legge e di non assumere tutto il personale in uscita da asili e scuole dell’infanzia, cedendo in appalto un altro asilo nido e proseguendo con lo stesso sistema per le restanti sezioni della scuola dell’infanzia, definendo quella che doveva essere una “sperimentazione” un modello realizzato da adottare ordinariamente. Un modello che, oltre a non garantire la qualità educativa acquisita negli anni e diventata un’eccellenza, e già in precedenza abbandonato nei nidi, precarizza il mondo del lavoro nella scuola pubblica. All’inizio si è sostenuto che si appaltava per la insostenibilità dei costi, poi adducendo la responsabilità ai limiti imposti dal turn over. Adesso questi vincoli sono stati superati dal Decreto Enti Locali, convertito nella Legge n.160, appositamente introdotta per garantire la continuità e qualità educativa, ma l’amministrazione comunale continua a ignorarla, stanziando per il 2017 la cifra irrisoria di 250.000 euro che, a detta dello stesso assessore, non coprirà tutte le uscite di personale. Ci sono graduatorie valide ancora in essere, il personale assunto costerebbe di meno rispetto a quello in uscita, con un risparmio considerevole per l’amministrazione comunale. Ma questa Amministrazione volutamente ignora queste concrete opportunità e continua nella sua opera di progressivo smantellamento dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia, non ritenendo un suo problema se chi opera in questi servizi ha meno diritti e retribuzione degli altri, se questo personale, perché precario, appena può scappa, verso condizioni migliori. All’Amministrazione Comunale – conclude Donella Verdi – non interessa la qualità educativa, la professionalità acquisita negli anni. Interessa solo offrire, forse, luoghi dove i genitori possono lasciare, o meglio parcheggiare le bambine e i bambini, anziché preservare quell’eccellenza che sono stati fino a tre anni fa nidi e scuola dell’infanzia in questa città”.
Noferi (M5S): “Il distaccamento dei Vigili del Fuoco presso l’aeroporto di Firenze lavora in condizioni difficili"
“È stato bocciato ieri dalla maggioranza PD un banale ordine del giorno che chiedeva di inserire nel progetto del nuovo aeroporto una sede adeguata e funzionale alle attività del Corpo dei Vigili del Fuoco.
Evidentemente – aggiunge la Capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – non è solo l’assessore Bettarini ma anche tutta la squadra dei consiglieri comunali poco in sintonia con il sindaco Nardella che neanche un mese fa aveva consegnato il Fiorino D’oro al Corpo Provinciale dei Vigili del Fuoco di Firenze e speso bellissime parole di elogio per il loro lavoro.
Ma si sa, spenti i riflettori e riposte le forbici per tagliare i nastri, è tutta un’altra musica e anche prendere posizione a favore del bistrattato Corpo dei Vigili del Fuoco può sembrare inopportuno.
Poco importa se presso l’attuale aeroporto i locali a loro destinati si trovano davanti al parcheggio degli aeroplani, se sono costretti a respirare le esalazioni dei gas di scarico che entrano dentro le autorimesse o se devono sopportano alti livelli di inquinamento acustico.
Figuriamoci poi se per i consiglieri PD è il caso di preoccuparsi se non c’è un’area dedicata all’addestramento, se i dispositivi di protezione individuale e le attrezzature di pronto intervento devono essere riposti in armadietti all’aperto con conseguente maggiore usura.
Al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è demandata per legge la sicurezza e le operazioni di salvataggio in caso di incidenti aerei e sarebbe opportuno coinvolgerli nel progetto del nuovo aeroporto per capire – conclude Silvia Noferi – quali sono le loro esigenze professionali, ma evidentemente la maggioranza preferisce trincerarsi nell’ostruzionismo piuttosto che curarsi della sicurezza dei passeggeri”.
Bassi (Caporuppo PD): “E' stata la stessa consigliera Noferi a definire “banale” l'ordine del giorno bocciato”
“La consigliera Silvia Noferi – replica il Capogruppo del Partito Democratico Angelo Bassi – attacca il gruppo del Pd per la bocciatura di un ordine del giorno che lei stessa definisce “banale”. Appunto: e allora perché presentarlo e poi lamentarsi se viene respinto? La richiesta di “inserire nel progetto del nuovo aeroporto una sede adeguata e funzionale alle attività del Corpo dei Vigili del Fuoco” è, appunto, banale in quanto è prevista dalla normativa per la sicurezza e quindi non potrà non essere realizzata, naturalmente con il pieno coinvolgimento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Appunto”.
Noferi (M5S): "La tutela della popolazione dal rischio di disastro aereo non è un problema rilevante per la maggioranza PD"
“Considerato che il Comune di Firenze ha finalmente adottato nel Regolamento Urbanistico le zone di rischio e che queste interessano alcuni borghi molto popolati, il nostro ordine del giorno – spiega la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – chiedeva all’amministrazione: “di valutare efficaci azioni di tutela della popolazione esposta al rischio di disastro aereo, sia nel caso dell’attuale aeroporto che di quello futuro, che possano arrivare fino al sostanzioso ridimensionamento del traffico aereo […] oltre alla rinuncia al progetto del nuovo aeroporto e conseguente potenziamento dei collegamenti ferroviari fra Firenze e l’Aeroporto di Pisa”.
La bocciatura era scontata ma quello che è apparso ingiustificabile è l’arrampicarsi sugli specchi dei consiglieri PD che non sanno ormai cosa più inventarsi per contrastare le nostre argomentazioni.
Abbiamo assistito quindi all’equiparazione dell’inquinamento ambientale con il rischio di disastro aereo come se fossero la stessa cosa ma anche all’esternazione che “non c’è rischio perché la pista è mono-direzionale e passa in una zona meno densamente popolata di quella attuale”.
A parte il fatto che proprio mono-direzionale non può essere a causa dei dirottamenti dovuti al maltempo ma se ciò non bastasse, sulla rotta della pista considerata tanto sicura, si troverebbe una fabbrica di prodotti chimici, la Toscochimica, classificata al massimo grado di pericolosità della Direttiva Seveso che in caso di incidente aereo causerebbe un disastro ambientale di grandi proporzioni.
Rimaniamo quindi in attesa della decisione del Ministro e di poter leggere la relazione della Commissione VIA la cui pubblicazione è stata richiesta da tutti i consiglieri comunali del M5S – conclude Silvia Noferi – per poter capire se le prescrizioni in essa contenute possano essere realizzabili o meno”.
Amianto alla Sms Andrea del Sarto, Amato (AL): “L'amministrazione dia avvio prima possibile alla rimozione e bonifica”
“Bonificare l'immobile della Sms Andrea del Sarto”. E' quanto chiede con una mozione la consigliera di Alternativa Libera Miriam Amato. L'immobile di via Luciano Manara è stato acquisito dal Comune nel luglio 2015 dall'Agenzia del Demanio a titolo non oneroso.
“Purtroppo, come altri numerosi immobili – sottolinea Amato – è presente all'interno della struttura cemento-amianto. In particolare è stata rilevata la presenza di eternit nella copertura della sala da biliardo”. Con la mozione, la consigliera chiede all'amministrazione di procedere con urgenza per gli atti necessari per la rimozione e bonifica della copertura in cemento-amianto della sala biliardo della Sms Andrea del Sarto. E' necessario programmare l'intervento prima possibile – conclude Amato – prevedendone la progettazione e stanziando le relative risorse finanziarie”.
Trasporto pubblico, Amato (AL): "Firenze non garantisce un trasporto pubblico notturno a misura di donna"
“Solo slogan e nessuna concretezza del PD sul trasporto pubblico notturno incrementato e agevolato per una maggiore sicurezza delle donne”. Così Miriam Amato, consigliera di Alternativa Libera, commenta la bocciatura da parte dei consiglieri PD in commissione sviluppo economico della sua mozione che chiedeva interventi concreti su tariffe di taxi e car sharing, su corse e orari di autobus e tramvia. La mozione era stata presentata all'indomani dell'aggressione alla ragazza avvenuta nella notte tra il 21 e il 22 febbraio in via Baracca e alle conseguenti dichiarazioni del sindaco che si era detto pronto a garantire servizi notturni.
“Il quadro attuale dei servizio è insufficiente – evidenzia Amato – dalle 2 alle 6 di mattina c’è una carenza di servizi di trasporto pubblico gli autobus hanno un servizio di chiamata disponibile fino alle 2 di notte e poco conosciuto, mentre i taxi fanno uno sconto solo del 10% sulle tariffe per le donne di notte e per il cars sharing è soltanto Sharen Go che fino alla fine di aprile offre la macchina gratuitamente dalle 1 alle 6 di mattina e in futuro ci sarà una tariffa di 3, 00 euro per 30 minuti. Anche la tramvia – ricorda la consigliera – finisce a mezzanotte e mezzo in settimana e alle due nel weekend”.
“Per questo chiedevo delle valutazioni approfondite con gli operatori, per garantire concretamente i servizi per tutta la notte – sottolinea Amato – per esempio l’estensione dell’orario degli autobus oltre le due di notte attuali, l’incremento dello sconto della tariffa notturna dei taxi per le donne con l’estensione oraria fino alle 6, il prolungamento dell’orario notturno della tramvia oltre le attuali h. 0.30, e infine riguardo al car sharing l’incremento del numero delle auto disponibili con l’uso gratuito del servizio per le donne, dalle ore 1 di notte alle 6 di mattina”. “Invece la preoccupazione del PD – accusa la consigliera – è quella di non gravare sui bilanci degli stessi operatori, pur riconoscendo che il problema sussiste, ma non hanno né avanzato altre soluzioni, né accettato di approfondire: una bocciatura netta anche sulle agevolazioni sul car sharing, nonostante che il funzionario comunale intervenuto in commissione ne avesse evidenziato l’utilità per garantire un rientro a casa in sicurezza”.
“Ancora una volta il partito di maggioranza dichiara delle intenzioni che poi stenta a mettere in atto – conclude Amato – più preoccupato delle casse del gestore privato gestore che dell'efficienza e della qualità del servizio pubblico per i cittadini che quotidianamente ne vivono i disservizi e i limiti”.
Lungarno Torrigiani, Cellai, Delfino e Pieraccioni (FI): "Sui parcheggi il Comune fa dietrofront"
“Immaginiamo che ci diranno che era già tutto previsto, che si è trattato di una semplice disattenzione burocratica. Resta il fatto che dopo la nostra denuncia di ieri, il Comune ha fatto dietrofront, garantendo i parcheggi per i residenti sul lungarno Torrigiani”. Questo il commento del capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai insieme ai consiglieri al Quartiere 1 Alessandro Delfino e Roberta Pieraccioni.
“Tutto è bene quel che finisce bene. Per così dire. Perché ciò che è certo è che, dopo aver annunciato con la grancassa la vittoria di aver finito i lavori entro novembre come promesso, dopo il crollo della scorsa estate, il lungarno chiude di nuovo al traffico per tre mesi filati. E i disagi non mancheranno, per tutti: residenti, non residenti, commercianti. Almeno però, chi abita nei dintorni non dovrà perdere il senno per trovare un posto auto alternativo” aggiungono Cellai, Delfino e Pieraccioni.
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro





