Alberti (Lega Nord): "Verificare i progetti inerenti alla gestione dei servizi sui rom a Firenze"

Jacopo Alberti

"Prendendo spunto dalle attività del Consorzio Società della Salute che opera nella zona Nord-Ovest di Firenze-afferma Jacopo Alberti, Consigliere regionale della Lega Nord-ho deciso di approfondire l’argomento relativo alla gestione dei servizi dedicati ai campi rom della Toscana".

"In particolare-precisa il Consigliere-ho predisposto un apposito atto in cui chiedo espressamente al Presidente Rossi ed alla Giunta di sapere quali e quanti siano i campi rom presenti attualmente nella nostra regione, gestiti dalla Caritas e da altre associazioni in Toscana e quante siano le presenze sul nostro territorio di rom e persone di etnia sinti". "Oltre a ciò-precisa Alberti-ritengo sia utile conoscere i criteri d’erogazione dei finanziamenti pubblici assegnati ai nomadi, rispetto ad altri soggetti, singoli o gruppi, che si trovino in condizioni di uguale o anche più grave disagio socio-economico".

"A livello economico-rileva l’esponente leghista-è fondamentale avere a disposizione l’ammontare dei contributi pubblici destinati alla stessa Caritas ed alle altre associazioni che operano nel settore della gestione dei predetti campi.” “Oltre a ciò-rileva il Consigliere-chiediamo, in un ulteriore e distinto atto, controfirmato dal collega Manuel Vescovi, di sapere quali siano le finalità ed i criteri fissati dalla Società della Salute fiorentina in merito ad uno stanziamento di 30.000 euro in buoni alimentari da destinare ai rom; è, poi, necessario, a mio avviso, conoscere i soggetti economici, oltre alla Coop, che abbiano, eventualmente, presentato un’offerta per tale servizio".

"Inoltre-ribadisce Alberti-vogliamo renderci conto se la predetta procedura che seleziona, in pratica, il soggetto affidatario sulla base della contiguità territoriale non possa ritenersi contraria al naturale principio di libera concorrenza.” “Per ultimo, ma non meno rilevante a nostro parere-conclude Jacopo Alberti-tenuto conto che la Società della Salute chiede usualmente alle famiglie di cittadini disabili un cospicuo contributo per il trasporto nei centri diurni di questi soggetti in difficoltà, nel nostro atto consiliare chiediamo se non si ritenga altamente discriminatorio, a fronte del contributo erogato alla comunità Rom, il trattamento riservato ai sopracitati nuclei familiari".

Fonte: Lega Nord - Ufficio Stampa

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