Quello che le donne... dicono: un anno di indagine a Montelupo per capire sogni e necessità rosa

(foto gonews.it)

Lo studio prende spunto dall'8 marzo e si dipanerà per un anno intero


In occasione dell'8 marzo il comune di Montelupo lancia un'indagine sociologica dedicata a indagare caratteristiche, sogni e bisogni delle sue cittadine. In questo giorno si inizia idealmente un'indagine che si dipanerà per gran parte dell'anno e che è volta ad indagare le caratteristiche, i sogni e i bisogni delle ragazze di Montelupo; intendendo come ragazze la popolazione femminile che va da 30 anni a 64 anni.

La società che si occuperà della ricerca è PoienLab, che collabora con l'università di Firenze. Questo progetto ha convinto fin da subito l'amministrazione, per l'approccio di indagine e coinvolgimento diretto sulle donne. La ricerca è finalizzata a costruire e capire una relazione tra le donne tramite un rapporto qualitativo.

Marinella Chiti (Assessore alle Pari Opportunità) - "Anche quest'anno l'8 marzo Montelupo si ferma a riflettere sul ruolo della donna di oggi. Noi siamo consapevoli che non è un giorno da festeggiare ma è un percorso in essere e futuro che pone l'attenzione sul ruolo della donna, nel caso specifico alle nostre donne di Montelupo."

"Anche quest'anno, come da due anni a questa parte, abbiamo regalato un libro a tutte le neo 18enni di Montelupo. Quest'anno abbiamo scelto 'Difficoltà per le ragazze' di Rossana Campo, che sarà presente al MMAB il 16 Marzo alle ore 21.00 per presentare il libro. Questo testo è stato scelto per far sì che le ragazze 18enni abbiano modo di esplorare l'universo femminile sotto vari punti di vista."

"Oltre al libro abbiamo patrocinato una serie di altre iniziative presenti sul nostro territorio e da quest'anno abbiamo deciso di andare a sondare e coinvolgere le nostre donne di Montelupo, andando a ricercare le loro caratteristiche demografiche, il loro pensiero, i loro bisogni, le loro aspettative e le loro necessità soddisfatte o non soddisfatte."

"Quindi un'indagine sociologica a tutto tondo. Il campione preso come riferimenti analizza un target abbastanza rappresentativo (fra i 25 anni ed i 64 anni). Il nostro compito è quello di dare risposte ai loro bisogni e le loro aspettative. In quest'indagine ci darà una mano l'Associazione Auser che è sempre stata attenta al ruolo della donna"

Federico Silvestri (Sociologo dell'Università di Firenze e coordinatore di ricerca di PoienLab) - "Negli ultimi anni il mondo femminile è cambiato notevolmente, oggi si è verificato un sostanziale ripiegamento su se stesso dell'universo femminile, caratterizzato da una crescente prevalenza della sfera privata, rispetto a quella dell'impegno pubblico."

"La ricerca della propria identità in questa fase post moderna è relegata a sfere più intime e personali di ognuna di esse, piuttosto che alla lotta collettiva per il riconoscimento.  Dagli anni '80 in poi le donne sono entrate in massa nel mondo del lavoro, questo fattore ha determinato una maggiore autonomia e maggiore libertà. Queste nuove generazioni di donne sono portatrici di modi di vivere, di aspettative non solo lavorative ma anche personali. Questo universo si caratterizza per una simmetria tra due poli: quello del riconoscimento verso se stesse e quello del riconoscimento sociale."

"Questo mondo però è ancora in silenzio, è un non detto. Ed è per questo che la nostra ricerca ha questo titolo un po' evocativo 'Quello che le donne (non) dicono'. L'obiettivo è quello di togliere il 'non' tra parentesi, attraverso questo studio esplorativo che mira ad investigare quelle che sono le rappresentazioni sociali dell'universo femminile oggi, nel contesto del comune di Montelupo che ha visto grandi modifiche dal punto di vista demografico negli ultimi decenni."

"Noi abbiamo pensato ad un metodo innovativo, quello della ricerca qualitativa, questo perché noi non partiamo da ipotesi, ma cerchiamo proprio le ipotesi stesse e per questo utilizzeremo determinate tecniche che non sono risultati inferenziali, ma vogliamo cercare di entrare più in profondità, per capire non solo le opinioni che tendono ad essere precarie e relative al momento, ma proprio gli atteggiamenti, i modi di vita, le rappresentazioni personali che queste donne hanno."

"Questo progetto prevede più fasi: 1) Fase Pilota in cui prevediamo dei presidi giornalieri in luoghi pubblici della città in cui cercheremo di intercettare quali sono le tendenze portanti dell'universo femminile. Lo faremo con strumenti tipici della sociologia visuale, ossia sottoporre determinati input visibili come immagini e brevi filmati per raccogliere le impressioni suscitate; 2) Fase etnografica in cui realizzeremo delle interviste in profondità perché vanno in qualche modo a ripercorrer l'intero processo biografico del soggetto, portandone alla luce i fallimenti, le vittorie, i dubbi, le problematiche, i valori portanti; 3) Fase approfondimento in cui verranno realizzati una serie di focus group che sono delle occasioni in cui il confronto tra più soggetti e un ricercatore che ha il compito di lanciare un tema che in maniera libera viene affrontato dai diversi casi in questione."

"L'obiettivo è quello di capire quali sentimenti le diverse categorie di donne nutrono nei confronti dell'altro. Vorremmo capire quanto si sentono sole oppure appoggiate in questo percorso di ricostruzione del senso di questo mutamento contemporaneo, cosa pensano del territorio in cui vivono. Attraverso questo studio ci auguriamo di arrivare alla fine dell'anno con alcune ipotesi di azione che possono essere utili all'amministrazione comunale, per trovare dei punti di raccordo, partendo da questo 'non detto' che ci auguriamo di tirare fuori e di rendere esplicito."

Annalisa Nozzoli (presidente Associazione Auser) - "Io credo che un piccolo difetto sulla ricerca sia il restringimento dell'età a chi si affaccia alla maggiore età alle over 64 anni. Noi per la giornata di domani avevamo sentito la necessità di coinvolgere le donne di una certa età per ricordare alle generazioni future il perché della festa dell'8 marzo. Noi abbiamo dato un titolo al nostro momento di domani pomeriggio: il senso dell'8 marzo."

"Non vogliamo piangerci addosso sulle cose che abbiamo ottenuto con sacrificio ma vogliamo gioire per quello che abbiamo raggiunto. Oggi alle 17 presso la sede dell'Associazione Auser, in via XX Settembre, sarà presente con noi la storica Veronica Campinoti, ex sindaco di Montaione, che ci illustrerà attraverso alcuni video le battaglie fatte sul territorio a favore del mondo femminile, la realtà lavorativa del nostro territorio. Noi vogliamo passare alle ragazze di oggi il testimone, perché questo percorso non finisce qui."

Edoardo Bini

Notizie correlate



Tutte le notizie di Montelupo Fiorentino

<< Indietro

torna a inizio pagina