Il ministro Lotti ricorda i montelupini deportati: "Pagina di storia colma di dolore e di coraggio"

Luca Lotti (foto gonews.it)

"Sono trascorsi 73 anni e da allora la nostra Comunità di Montelupo Fiorentino non ha mai smesso di ricordare. Anche questo 8 marzo sarà dedicato alla Giornata internazionale della Donna, ma soprattutto alla commemorazione dei 21 montelupini deportati, nel 1944, nei campi nazisti austriaci, a seguito di alcuni scioperi. Solo pochi di loro fecero ritorno a casa, mentre gli altri trovarono la morte. Si tratta di una pagina di storia colma di dolore e di coraggio, una parentesi buia che abbiamo il dovere - come rappresentanti delle Istituzioni e come cittadini – di tenere viva, sempre. Con una responsabilità in più, perché tali avvenimenti hanno segnato nel profondo le nostre famiglie e i luoghi della nostra infanzia.

E’ anche per questo che desidero ringraziare il Sindaco e gli assessori per l’invito alla cerimonia di oggi, occasione importante di riflessione, ma ancor di più per l’impegno profuso nel perseguire con determinazione la strada del ricordo, come l’unica “Maestra”. La sola capace di educare al rispetto del patrimonio della memoria, che singoli e comunità serbano nel proprio animo e che sentono come parte integrante della propria identità.

Le tragedie e i crimini contro l’umanità, di cui è purtroppo piena la storia, ci spingono a non restare indifferenti di fronte alle possibili derive causate dall’odio e dalle intolleranze.

Ragionare insieme sul significato del ricordo collettivo contribuisce a stimolare i giovani, figli di questi luoghi e futuro del Paese, alla comprensione degli errori del passato affinché non accadano più, così come ad accogliere valori di rispetto e integrazione. Perché sono i ragazzi, gli interpreti della società del domani, i principali destinatari delle ricorrenze di cui rendiamo memoria. A loro sono rivolte principalmente le celebrazioni degli anniversari storici che, come Ministro, ho l’onore di seguire e di promuovere su tutto il territorio nazionale.

Avrei desiderato poter essere con voi, ma impegni precedentemente assunti non me lo permettono, così affido a questo breve messaggio il mio accorato saluto a tutti presenti e ai famigliari delle vittime".

 

Fonte: Ufficio Stampa

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