
Il SIULP-PISA ritiene essenziale una riflessione sulla sicurezza pisana per fronteggiare i segnali di disagio sempre più crescenti, sostenendo che ciascuno è sì soggetto di diritti, ma anche di doveri e che la richiesta sempre crescente di un controllo maggiore del territorio non può prescindere dalla contestuale diffusione della cultura della legalità.
A nostro avviso questa attenta riflessione non può prescindere dalle risposte ad alcune domande: Prevenzione o repressione? Meglio la “repressione” della “prevenzione”?
Secondo il SIULP-PISA, si tratta di una falsa alternativa.
Il SIULP-PISA è per una democrazia che difende la libertà individuale, quale bene insostituibile che deve essere tutelata sempre, da qualunque direzione – grande o "piccola" criminalità – provenga l’aggressione.
Non abbiamo mai ritenuto la parola “Repressione”, una parolaccia, tanto meno alternativa alla “prevenzione”, anzi, sosteniamo da sempre che entrambe debbano procedere parallelamente, perché sono due facce della stessa medaglia.
Fatte queste premesse, se vogliamo fare un discorso serio sulla sicurezza, a differenza di affermazioni in libertà fatte da chi insegue un briciolo di notorietà sulla stampa, il SIULP-PISA ritiene che occuparsi della sicurezza di una città come quella di Pisa, in un momento storico assai particolare non può essere fatto con affermazioni populiste, demagogiche e per di più non proprio corrispondenti al vero.
Per dare risposte concrete alle crescenti richieste di sicurezza occorrono, strumenti legislativi idonei, che portino a tempi processuali accettabili e pene certe oltre all’espulsione di stranieri che, commettendo reati, non meritano più l’accoglienza del nostro Paese.
Soprattutto, però, urgono maggiori forze in campo, più giovani.
Non possiamo condividere la semplicistica soluzione di chi, ancora una volta, afferma “Sulla strada e fuori dagli uffici tutti gli operatori delle Forze dell’Ordine”, affermazione che riteniamo demagogica e strumentale ad altri interessi, sia perché si finge di ignorare che i poliziotti pisani (come gli altri tutori delle forze dell’ordine) assegnati alle attività d’ufficio svolgano costantemente anche attività esterna, sia perché la sicurezza non è solo una questione “muscolare” ma necessita di una organizzazione assai complessa, senza la quale si rischierebbe la paralisi di qualsiasi attività.
A chi, dopo decenni di permanenza in Polizia, in ufficio, oggi esterno a tale mondo perché raggiunta l’età della pensione, il SIULP-PISA oltre a fare gli auguri per il raggiunto traguardo, esterna tutto il proprio disappunto a seguito di dichiarazioni che sembrano disconoscere questa innegabile realtà e perché finisce per dare un’immagine distorta dell’effettivo problema e della complessa soluzione, alimentando false illusioni, anche attraverso il c.d. “Trasloco della Questura” che non solo non risolve i veri problemi legati al dirompente fenomeno della criminalità ma che non ha ricevuto alcun ok da parte del Prefetto, come si vuol far credere che, invece, l’ha ritenuta una soluzione da prendere in esame al pari di altre.
Il SIULP-PISA ritiene che solo attraverso il contributo di tutti e la piena e costruttiva collaborazione tra le diverse istituzioni e Forze dell’ordine potranno arrivare risultati duraturi che consentiranno alla città di Pisa di tornare a condurre una vita più sicura e serena”, ad altri lasciamo le chiacchiere e la meritata pensione.
Fonte: Siulp-Pisa
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