Abbiamo imparato a sentirci impotenti: l’Impotenza Appresa

 

L'equivoco: se ci troviamo in una brutta situazione, magari anche pericolosa, sicuramente faremo tutto ciò che possiamo fare per sfuggire a tale condizione.

La realtà: Se sentiamo di non avere controllo sul nostro destino, rinunceremo a lottare , ci rassegneremo e accetteremo qualunque situazione in cui ci troviamo.

Seligman ha svolto un famoso studio nel quale ha tenuto diversi cani in una gabbia, dalla quale non potevano scappare. I cani venivano sottoposti a delle scosse elettriche. Dopo breve tempo questi imparavano che  nessuna cosa facessero, avrebbe potuto far evitare loro il castigo: per questo motivo, gli animali smettevano di ribellarsi. Più tardi, i cani venivano posti in una gabbia che conteneva due zone separate da una barriera bassa. Il pavimento era elettrificato su un lato, e non sull'altro. I cani precedentemente sottoposti alle scosse senza possibilità di fuga, non apportavano tentativi di fuga, nonostante fosse evidente come potersi sottrarre attraversando la barriera bassa. I cani avevano  imparato che cercare di fuggire dagli shock era inutile. In altre parole, il cane imparato ad essere "impotente".

Il loro comportamento passivo e rassegnato, appreso durante l’esperienza delle scosse, dalle quali non avevano avuto la possibilità di scappare per un certo periodo, si manteneva nel tempo con una costanza piuttosto forte.

Questo fenomeno si chiama impotenza appresa, cioè imparare che “non sono capace!”

L'impatto della impotenza appresa è stata dimostrata in diverse specie animali, ma i suoi effetti possono essere visti anche nelle persone.

Se, nel corso della nostra vita, abbiamo sperimentato sconfitte schiaccianti o abusi o importanti perdite di controllo, impareremo, nel corso del tempo, che non c'è mai scampo e che niente potrà cambiare, e se vediamo o ci viene offerta una via di fuga, non la percorreremo. Questo inattività può portare le persone a trascurare l’opportunità di avere sollievo o di modificare la situazione in cui sono immersi.

Saremmo proprio come questi cani.

Secondo Seligman, le persone depresse hanno imparato ad essere impotenti. In altre parole, le persone depresse, ad esempio,  sentono che qualunque cosa facciano sarà inutile, e che non avranno alcun controllo sull’esito della loro vita.

Se, al contrario, nelle difficoltà abbiamo sperimentato la capacità di poter rispondere efficacemente, proteggersi o difendersi da situazioni ostili, che il nostro agire può avere una influenza positiva nonostante le condizioni avverse, potremo sviluppare la resilienza (clicca qui per leggere un precedente articolo sulla resilienza)

Come uscire dall’impotenza appresa?

La prima cosa da fare è riconoscere lo stato di impotenza appresa in noi stessi.

Successivamente è importante capire che è possibile operare sul proprio ambiente ed essere efficace, iniziando da piccoli semplici cambiamenti dove si può imparare ad avere successo, sviluppare fiducia e poi passare a cambiamenti più radicali. L'obiettivo è quello di rompere la convinzione condizionata che nulla funziona.

Se ci rendiamo conto, però, che da soli non ce la possiamo fare, è fondamentale chiedere aiuto: questo fenomeno si radica nella nostra psiche ed è molto difficile disinnescarlo.

Con l’aiuto di un professionista, riusciremo a estinguere l’impotenza appresa, attraverso tecniche come la desensibilizzazione sistematica oppure procedendo per piccoli passi.  Questo processo di apprendimento (o disapprendimento) dovrà essere accompagnato da un importante lavoro sull’autostima.

L’obiettivo è tornare ad avere fiducia nelle nostre capacità! Disimpariamo ad essere impotenti!

Nel caso in cui vogliate suggerirci un argomento da affrontare o esporci una vostra problematica o preoccupazione scriveteci a studiopsicologicoilcammino@gmail.com, e noi vi risponderemo o pubblicando la lettera in forma anonima o affrontando la tematica da voi richiesta.

Dania Prestini