Venti di scissione nel PD, sei con Renzi o con Rossi? Il sondaggio di gonews.it

Enrico Rossi con Matteo Renzi

Soffiano venti di tempesta sul Partito Democratico. Dopo la convulsa assemblea nazionale di ieri, domenica 19 febbraio, la scissione sembra sempre più vicina. E tra falchi e colombe, minoranze e 'cerchi magici', a fare da timonieri in questa rottura interna al partito sono da una parte, ovviamente, Matteo Renzi, dall'altra Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.

Se da una parte è chiaro che è l'ex premier a muovere i fili del partito, è altrettanto chiaro che le variegate e presunte minoranze del partito abbiano accettato modus vivendi questo stato di cose. Il dissenso in questi mesi è rimasto sempre all'ombra dell'ambiguità, talvolta echeggiato da alcune brevi dichiarazioni di circostanza, talvolta semplicemente sopito.

Le parole di Enrico Rossi, invece, sembrano aprire scenari diversi, netti: se "Renzi ha alzato un muro e ci ha dato solo bastonate" e "è parso evidente che non c’è alcuno spazio", allora è chiaro "che sia meglio una separazione senza rancori, senza patemi, senza farne un drammone".

Quale sia, oltre le parole, il progetto di Rossi (e di Emiliano e Speranza che sembra lo seguiranno in questa avventura politica) non è ancora possibile dirlo e per il momento possiamo solo ricostruire pezzo dopo pezzo un puzzle: Rossi oggi ha dichiarato di avere cara "la parola socialismo", dall'altra ha sostenuto che il nuovo gruppo "potrebbe sostenere il Governo in parlamento", senza escludere la volontà di "cercare voti anche nell'area grillina". Insomma appare chiaro che quella di Rossi verrà presentata come una 'svolta a sinistra', una ramificazione socializzante della sinistra italiana, da contrapporrre ad un PD sempre più schierato al centro e che avrebbe perso la sua radice di sinistra.

Matteo Renzi da parte sua si è sempre dimostrato 'prudente' nell'affronatare questo argomento, quasi sia restio a scendere sul campo della definizione destra-sinistra-centro. Il premier si è quindi limitato a liquidare come privo di significato e quindi come un "ricatto" quello messo in scena da Rossi e la minoranza che lo segue. Insomma le nebbie da diramare, da una parte e dall'altra, sono ancora tante.

Nel mezzo tra queste due posizione c'è chi ritiene,a torto o ragione, che in questo momento storico, con l'avanzata di Lega Nord e M5S, sia "irresponsabile" spingere per la scissione.

gonews.it chiede nel sondaggio di questa settimana di dare un guidizio su quello che sta accadendo: "Sei con Renzi o con Rossi?", c'è tempo fino a lunedì 27 febbraio.


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