Raddoppio a raso, Michelucci (FdI-An): "Siamo scesi in piazza e 500 cittadini ci hanno dato fiducia"

Ilaria Michelucci

Ad Aprile, essendoci posti fin dall'inizio in modo critico rispetto al raddoppio a raso, siamo scesi in strada fra i residenti della zona sud, manifestando assieme a  loro forte  preoccupazione sugli effetti che tale intervento avrebbe potuto  arrecare nei confronti dell'intera zona.

Ben oltre 500 cittadini ci hanno concesso la loro fiducia,  credendoci  quando abbiamo promesso che  saremmo anche arrivati anche  a legarci ai binari pur di impedire il raddoppio a raso e la conseguente espropriazione delle loro abitazioni e dei loro negozi ( oltre 50) e   che avremmo vigilato affinche’ niente fosse fatto fin quando non fosse stato  garantito un vero collegamento fra la zona sud e nord della città con la realizzazione di sotto passi e sopra passi carrabili e pedonali là dove oggi ci sono i passaggi a livello,  nell’ottica di una rivalutazione strutturale e sociale di una zona dimenticata dalle recenti amministrazioni comunali.

Mentre il Sindaco prendeva tempo  organizzando  incontri informativi mascherati e confusi con la partecipazione dei cittadini ,auspicando e chiedendo, a timida  voce,  la sopraelevazione,  i nostri tecnici  si mettevano allo studio per valutare le criticità che si sarebbero create aumentando il numero di treni per  potenziare una linea ad un solo binario e  poterla adattare a nuovi standard di servizio,

il tutto valutando una serie di parametri per determinare quanto e dove fosse necessario  raddoppiare la linea. Tali studi hanno determinato che spesso non è necessario raddoppiarla completamente  ma solo una parte di essa, il  tutto con notevoli risparmi e minor impatto ambientale

Ci siamo chiesti allora se il  tratto urbano di Montecatini, dalla stazione centrale all'ippodromo, circa 2 chilometri di linea su un totale di oltre 80, necessitava veramente del raddoppio o almeno di un raddoppio fatto in modo affrettato e concitato . Mantenere questo tratto ad un binario singolo che tipo di impatto poteva  avere sul sistema dell'intera linea?

Secondo noi nessuno, come, ieri,  ci ha  riconosciuto la regione.. Parliamo di una percentuale di linea unica irrisoria. Parliamo di un tratto dove le velocità dei convogli sono già più basse per motivi di sicurezza e dove siamo in una fase di accelerazione o decelerazione dei convogli, quindi ininfluenti sulla media del tragitto.

In conferenza stampa, era ottobre 2016, volutamente ignorati da tutti, spiegammo che  il raddoppio in questa tratta potesse non essere fatto, o almeno non in modo tanto affrettato, concitato e affatto condiviso e che si pensasse prima alla progettazione di infrastrutture di collegamento fra il nord e sud della città eliminando i passaggi a livello e riqualificando la zona della stazione e  che il progetto definito avrebbe dovuto essere il risultato di un percorso partecipativo così come stabilito dalla regione per  le opere sopra i 50 milioni

Per tanti e tali motivi il tratto a binario unico fra la stazione centrale e l'ippodromo e l'adeguamento strutturale con passi carrabili e pedonali  è  , al momento  ,  la soluzione migliore.

 

Ilaria Michelucci

Portavoce comunale 

FRATELLI D'ITALIA AN Montecatini

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