

Dopo oltre due mesi l'assessore Santucci ha risposo alla mia interrogazione sullo sversamento di liquido nero da una tubazione di scarico nel torrente Stella avvenuto il 10 dicembre scorso, sostenendo che non c'è stato nessun tipo di inquinamento e che i cittadini possono stare tranquilli.
Ma - se ci è permesso di domandare- sulla base di cosa l'assessore farebbe questa affermazione se ARPAT è intervenuta sul posto solo il 18 gennaio scorso, a distanza di circa un mese dal fenomeno e solo dopo sollecitazione rivolta al sindaco dalla sottoscritta, per di più senza effettuare alcun campionamento? Vogliamo ricordare che l'ente di controllo ha tenuto contatti esclusivamente telefonici con il Comune e che, pur avendo il funzionario fatto notare il giorno 13 dicembre per scritto che "al momento del sopralluogo [dei tecnici comunali] era percepibile la presenza di un possibile residuo di colore scuro sul fondo della tubazione oggetto di segnalazione", non sono stati effettuati né sopralluogo né campionamenti, con il beneplacito dell'amministrazione.
Sig. assessore, sarebbe stato stato più onesto da parte sua rispondere che non si sa se c'è stato inquinamento ambientale con conseguente rischio per la salute dei cittadini poiché non è stato svolto nessun esame sull'acqua, in quanto il sindaco non ha preteso un immediato sopralluogo e ARPAT è intervenuta solo più tardi quando la sottoscritta ha segnalato pubblicamente il comportamento scorretto dell'amministrazione. Bisogna dire sempre la verità. Abbiamo la conferma che l'interesse per la salute pubblica per la giunta è molto secondario e solo opportunistico, e che per di più gli amministratori cercano di mistificare i fatti reali o di omettere i propri errori per togliersi ogni responsabilità.
Fonte: Elena Bardelli Consigliere Comunale FdI-AN
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