Inchiesta Consip, Nardella: "Nessun impatto su Matteo Renzi"

L'indagine della magistratura sul padre di Matteo Renzi, Tiziano, per traffico di influenze, sul segretario del Pd "credo che non abbia alcun impatto".

Lo ha detto oggi ad Agorà il sindaco di Firenze Dario Nardella. "Tiziano Renzi ha fatto bene a rispondere che ha massima fiducia nella magistratura, come ha fatto anche Matteo Renzi - ha aggiunto - Del resto - dice ancora Nardella - "Tiziano Renzi già in altre occasioni è stato indagato e archiviato. Bisogna avere massimo rispetto delle leggi e della magistratura, evitare di confondere giustizia e politica". Rispondendo alla domanda se ci fosse il rischio di sovrapposizione della vicenda sul congresso del Pd, "se valesse questo principio - ha detto - cosa dovremmo dire del M5s, con tutti i problemi che ha con il Comune di Roma, con indagini continue giudiziarie che si sovrappongono a carico di figure di punta dell'amministrazione? se questo principio non vale per gli altri, non vedo perché debba valere per noi".

Nardella ha poi osservato che "è vero che nel nostro popolo c'e' maggiore sensibilità verso i temi della giustizia, ma, detto questo, credo che una cosa sia il segretario Renzi, e un altro una vicenda che riguarda un suo familiare, e dunque è separata, verso la quale comunque il diretto interessato Tiziano Renzi ha risposto con grande serenità e chiarezza, e rispetto del lavoro della magistratura".



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