Aspettando il festival del giallo, proiezione del film cult di Aldo Lado

Nell’attesa di celebrare una edizione davvero speciale del Festival del Giallo, la biblioteca San Giorgio e l’associazione Amici del Giallo Pistoia, scaldano i motori con due eventi fuori dal programma e dagli spazi del Festival vero e proprio.

Lunedì 20 febbraio alle 21 al cinema Roma verrà proiettato il film di Aldo LadoLa corta notte delle bambole di vetro”.

Film cult del giallo all'italiana, narra la storia del giornalista americano Gregory Moore. Dato per morto ma in realtà precipitato in uno stato catalettico, rivive sul tavolo di un obitorio di Praga quanto accaduto da poco nella sua vita. Indagando sulla scomparsa della sua ragazza Mira - ultima d'una serie di giovani massacrate da un presunto serial killer - Moore ha scoperto che il locale notturno "Club 99" serve da copertura a un'organizzazione segreta, ramificata in ogni parte del mondo e capeggiata dal prof. Karting, che plagia la mente dei giovani attraverso rituali orgiastici di magia nera, per soffocare ogni possibile scintilla di risveglio delle coscienze. Dopo avere raccolto le prove della colpevolezza del medico, Moore viene sorpreso da quest'ultimo nei panni del "Gran Sacerdote", ridotto in stato di catalessi e trasportato dall'obitorio in un'aula universitaria per un'autopsia dimostrativa, e quando riesce finalmente a dare segni di vita, si scopre che il docente cui è stato affidato il corpo è lo stesso prof. Karting e per lo sfortunato giornalista è la fine.

Giovedì 23 febbraio, alle 21, negli spazi di Pistoia Sotterranea (ingresso dall’atrio dell’antico Ospedale del Ceppo in piazza Giovanni XXIII) sarà invece la volta della presentazione del romanzo “Cesare l’immortale” di Franco Forte, direttore delle collane da edicola Mondadori.

Tra colpi di scena strabilianti da giallista e gustosissimi cammei di personaggi storici, Franco Forte ci regala la prima epica avventura di Cesare e della sua nuova legione. Perché, poco prima delle Idi di marzo, il giorno fatidico in cui venne ucciso, Giulio Cesare rinunciò a essere accompagnato dalla scorta? E perché proprio Bruto e Decimo, gli uomini più vicini al dittatore, avrebbero dovuto desiderarne e organizzarne la fine? Perché, mentre si recava alla Curia, il dittatore di Roma ignorò tutti coloro che lo avvertivano che sarebbe stato vittima di un complotto? E infine perché, quando venne portato via dopo essere stato accoltellato a morte, un lembo della tonaca gli copriva il viso? A queste e a molte altre domande risponderà l’autore milanese.

Fonte: Comune di Pistoia - Ufficio stampa

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