
Non si sarebbe conclusa con l'uscita dalle porte di Sollicciano la visita 'istituzionale' di Gennaro Migliore presso l'istituto penitenziario fiorentino. Secondo quanto ha appreso gonews.it, il sottosegretario alla Giustizia avrebbe fatto tappa presso una parrocchia a poche decine di metri dal carcere, per un incontro a porte chiuse con i rappresentanti di alcune associazioni di volontariato che operano a vario titolo all'interno dell'Istituto penitenziario: si tratterebbe di soggetti che realizzano attività di carattere formativo, pedagogico e sanitario o semplicemente ludico, grazie ad alcuni finanziamenti.
Anche se non è possibile sapere quale sia stato l'oggetto della discussione, è quantomeno plausibile, dato la 'natura' dei partecipanti, che più che un momento di preghiera si sia trattato di un incontro informale con ordine del giorno il carcere di Sollicciano e i progetti al suo interno. Sembra che all'incontro fosse presente anche un rappresentante dle reparto sanitario di Sollicciano, ma la notizia non sarebbe confermata.
Ad organizzare l'incontro sarebbe stato il segretario di una di queste associazioni, Giuseppe Matulli, ex vicesindaco di Firenze durante il mandato Domenici (durante quella legislatura ricevette anche un avviso di garanzia per alcuni fatti guardanti i lavori alla Fortezza da Basso, da cui ne uscì assolto). Matulli può vantare una lunga carriera politica: è stato deputato, consigliere regionale, segretario regionale della DC negli anni '80, sottosegretario di Stato nei governi Amato e Ciampi, sindaco di Marradi, assessore al Comune di Scandicci. Sarebbe stato proprio lui a chiedere al parroco una sala per un incontro senza specificarne i motivi.
Ribadiamo che per quel che se ne sa, potrebbe essere stata una visita di cortesia o un incontro informale. Ma appare strano che si siano incontrati soggetti attivi nel carcere in un luogo privato e non in una delle sale della struttura visitata appena qualche minuto prima.
Sarebbe insomma anomalo che il sottosegretario in visita istituzionale ad un carcere ne esca per parlare di quello stesso carcere in un'altra sede vicina senza che nessuno ne sia a conoscenza. A maggior ragione se si considera che nessun membro del personale penitenziario, né la direzione del carcere stessa, fosse a conoscenza della cosa, come ci hanno confermato il sindacato UILP e la direzione del carcere.
I contenuti dell'incontro potrebbero essere milioni e il solo fatto di aver visto alcune associazioni in una chiesa non costituisce nessuna irregolarità. Ma la curiosità, a questo punto, verte sul perché sia stato scelto quel luogo e di cosa si sia parlato in quella sede.
G.M.
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro





