
Ludopatia e cambiamenti nella coppia, a Montemurlo è già attivo da alcuni giorni al Centro Giovani (piazza Don Milani, 3) lo “sportello di sostegno psicologico per la famiglia”, destinato ai giocatori d'azzardo patologici, ai loro familiari, e a coloro che stanno affrontando momenti delicati di cambiamento, come la nascita di un figlio o la separazione. Si tratta del primo servizio del genere nato nella provincia di Prato, totalmente pubblico e gratuito, finanziato dal Comune con 10 mila euro, per sostenere i momenti di fragilità, affrontare le difficoltà che compromettono la serenità e l’unità familiare e che rischiano di sfociare in veri e propri “drammi sociali”.
Un' attività importante che si inserisce in un percorso più generale, portato avanti dall'assessorato alle politiche sociali in tema di prevenzione, intesa, non solo come salute fisica, ma anche come benessere psicologico: « I due progetti hanno come comune denominatore la famiglia, chiamata in questi ultimi anni a sopportare pesi consistenti, come la crisi economica, di cui è diventata l'ammortizzatore sociale più efficace. - spiega l'assessore Luciana Gori– Di particolare importanza il percorso di sostegno sulla ludopatia. In attesa di maggior chiarezza da un punto di vista normativo, infatti, il Comune di Montemurlo ha ritenuto importante fare prevenzione e informazione su quella che sta diventando una vera e propria “emergenza sociale” » .
Lo sportello di sostegno psicologico è guidato da un team di psicologhe e psicoterapeute familiari, formato da Valentina Menotti, Martina Settino e Giulia Tassi, tutte con una specifica esperienza e preparazione nel settore: « In questa prima fase lo sportello avrà un carattere informativo- spiegano le psicologhe - Abbiamo necessità di analizzare la “domanda” per poi strutturare interventi ad hoc, dagli incontri di gruppo, al sostegno personalizzato». La ludopatia, o gioco d'azzardo patologico, è una vera e propria patologia che rientra nelle così dette “dipendenze comportamentali”, ma che troppo spesso viene derubricata a semplice “vizio”:« I giocatori patologici molto spesso non riconoscono il problema e si scontrano con un vissuto di vergogna che impedisce loro di chiedere aiuto», concludono le psicologhe.
In preoccupante crescita il gioco d'azzardo online tra gli adolescenti nella fascia 16-19 anni:« Montemurlo non è un'isola felice, anche qui abbiamo avuto famiglie rovinate dal gioco d'azzardo. - aggiunge l'assessoreLuciana Gori - I dati ci dicono che intorno al giocatore patologico ci sono ben nove persone della cerchia familiare che soffrono il dramma del gioco compulsivo. L'obbiettivo è intercettare il “problema” e indirizzare le persone verso i servizi sanitari pubblici, come il Sert che si occupa di dipendenze. Purtroppo si tratta ancora di un fenomeno sottovalutato ma che sta creando gravi difficoltà alle famiglie». Il servizio resterà attivo per ora per tutto il 2017 e il prossimo passo vedrà un impegno specifico sulle scuole per la prevenzione delle dipendenze da “gioco d'azzardo online”. « La vita non si cambia giocando alle macchinette - conclude il sindaco del Comune di Montemurlo, Mauro Lorenzini - Le risposte ai problemi vanno trovate da altre parti e il Comune ha voluto, attraverso questo sportello, fare qualcosa di concreto per aiutare le persone in difficoltà ad uscire dalla spirale del gioco».
LO SPORTELLO- Le persone che desiderano avere una consulenza e avviare un percorso di sostegno si possono rivolgere al Centro Giovani (piazza Don Milani, 3- Montemurlo) il lunedì dalle ore 17 alle 18, il martedì dalle 14,30 alle 15,30 e il mercoledì dalle ore 8,30 alle 9,30. Maggiori informazioni sullo svolgimento del servizio possono essere richieste all'ufficio politiche sociali del Comune di Montemurlo contattando il numero tel. 0574-558564.
I NUMERI DEL GIOCO A MONTEMURLO – In tutto a Montemurlo sono 27 i punti dove è possibile trovare macchinette e slot. Due sono le sale dei così detti “giochi leciti”, aperte a tutti, che erogano direttamente vincite in denaro fino a 100 euro con il costo della partita massimo 1euro. Queste sale si trovano in via Riva, 12 e via Venezia, 15. Per questo tipo di attività non occorre l'autorizzazione della Questura ma la Scia (Segnalazione certificata inizio di attività) rilasciata dal Suap, lo sportello unico alle imprese, rispettando la destinazione d'uso dei locali e la legge regionale della distanza dai luoghi sensibili, come scuole e impianti sportivi.
Cinque, invece, sono le sale gioco vietate ai minori (Sale VLT) che danno vincite più consistenti, e sono aperte dietro autorizzazione della Questura di Prato. Le sale Vlt a Montemurlo si trovano in via Bisenzio, 11, via Palarciano, 59/61, via Udine, 64/1, via R. Scarpettini, 422 e via Livorno, 14.Inoltre, i titolari di autorizzazioni per bar, ristoranti, circoli, possono istallare i così detti “giochi leciti” con l'unico obbligo di esporre la “tabella dei giochi proibiti”, da richiedere al Suap del Comune di Montemurlo. Dal 2006 ad oggi sono state richieste e consegnate dall'ufficio politiche economiche - Suap circa 20 ordinanze delle “Tabella Giochi Proibiti”. (dati forniti dall'ufficio politiche economiche del Comune di Montemurlo)
«In questo settore è necessario che il Governo faccia chiarezza e stabilisca norme più stringenti o che demandi ai Comuni la possibilità di autorizzare o meno l'apertura di nuove sale da gioco. In questo quadro normativo, che considera le sale gioco alla stregua di qualsiasi altra attività commerciale, noi sindaci abbiamo le mani legate. Tutte le ordinanze che sono state fatte contro le nuove aperture sono state rigettate dal Tar – commenta il sindaco Lorenzini - Per le sale VLT l'amministrazione comunale, infatti, non ha nessun potere decisionale, al di fuori del controllo sulla destinazione d'uso dei locali, dove viene svolta l'attività e il rispetto della distanza, non inferiore a 500 metri, dai luoghi sensibili (scuole di qualsiasi ordine e grado, luoghi di culto, impianti sportivi, ecc.) così come stabilito dalla legge regionale».
Fonte: Comune di Montemurlo -Ufficio stampa
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