BuyWine, 5mila trattative commerciali avviate. Presentate 607 etichette

'Buy Wine' alla Fortezza da Basso

Più dell’80 per cento delle 6mila trattative commerciali avviate a BuyWine 2017, pari a circa 5mila incontri B2B, è stato giudicato soddisfacente da buyer internazionali e imprese vitivinicole toscane.
Si è chiusa con numeri da record la settima edizione della più grande iniziativa di compravendita del vino toscano, che si è svolta alla Fortezza da Basso il 10 e 11 febbraio, realizzata da Regione Toscana con la collaborazione di PromoFirenze, azienda speciale della Camera di Commercio di Firenze: 210 i produttori (63 dei quali biologici o biodinamici) che hanno presentato 607 etichette differenti (244 DOCG, 202 IGT, 161 DOC) a 190 buyer di 32 Paesi differenti.

«E' una scommessa importante su cui la Regione ha creduto», ha sottolineato l’assessore all’agricoltura della Regione Toscana, Marco Remaschi, che ha monitorato in diretta l’evoluzione degli incontri durante la due giorni. «Questi primi dati – ha proseguito - ci danno ragione e continueremo dunque a lavorare in questa direzione. I numeri e l'export di DOC e DOCG ci dicono che occorre lavorare sulla qualità, ma questo i produttori toscani già lo sanno. Ci dicono anche che la promozione si fa facendo squadra tutti assieme. E poi, come ho ripetuto nei giorni scorsi, ci sono gli investimenti da fare in campo e in cantina, con parte dei fondi del piano rurale ancora a disposizione».

In base ai giudizi degli operatori raccolti in tempo reale su un’apposita app, è stato registrato il 95 per cento di soddisfazione dei buyer su prezzo, brand, packaging e qualità dei vini assaggiati, oltre al 92 per cento di piena corrispondenza tra le caratteristiche dei venditori e le aspettative dei buyer su condizioni commerciali, logistica e normative per lo sviluppo di business.
Inoltre, è stata rilevata la massima soddisfazione sull’organizzazione, sul ritmo degli appuntamenti (in media 32 per ogni buyer) e sui sistemi tecnologici che hanno, fra l’altro, permesso di organizzare mille live matching non previsti nelle agende inizialmente. I produttori hanno evidenziato anche un aumento del livello di qualità dei buyer, la metà dei quali presenti per la prima volta.

«In generale, ho notato che BuyWine è stato descritto dai partecipanti per una propensione al business B2B molto più alta rispetto alle principali fiere internazionali di settore, un fattore che ci rende orgogliosi e che lascia ben sperare anche per il successo del nostro vino a livello internazionale», ha aggiunto Claudio Bianchi, presidente di PromoFirenze. Terminato BuyWine, i buyer hanno potuto scegliere tra sei diversi tour, che si concluderanno domani, nei luoghi del vino toscano, utili per concludere gli incontri B2B iniziati con i produttori.
Infine, andranno avanti fino a domenica le anteprime per media internazionali nei principali territori di produzione del vino: un calendario iniziato proprio alla Fortezza da Basso con l’evento Anteprime di Toscana 2017, durante il quale sono anche state stappate le annate di undici dei sedici consorzi di tutela aderenti all’iniziativa, davanti a 190 giornalisti provenienti da tutto il mondo.

Cortona Doc: promossa a pieni voti da stampa e operatori di settore

Sono arrivati da oltre venti paesi di tutto il mondo glii operatori vitivinicoli che tra lunedì e martedì hanno hanno potuto conoscere da vicino Cortona, con la sua arte, la cultura, la bellezza architettonica, paesaggistica e, naturalmente, enogastronomica.

Protagonista la Cortona Doc che, grazie al Buy Wine e Anteprime di Toscana, promosso dalla Regione Toscana, ha potuto ospitare importanti soggetti del mondo del vino. «Questo importante evento che di anno in anno cresce e porta importanti figure commerciali alla scoperta del nostro territorio – spiega Marco Giannoni, presidente del Consorzio Vini Cortona – è soltanto il primo di un 2017 ricco di appuntamenti e nel quale il nostro consorzio ha investito già molto in termini di promozione. Il prossimo sarà il Vinitaly ad aprile».

Canada, Olanda, Cina, Finlandia, USA, Israele, Danimarca, Repubblica Ceca, Sud Corea, Kazakhstan, Australia, Vietnam, Portorico. Sono solo alcuni dei paesi del mondo rappresentati da questa delegazione che oltre ad assaggiare le etichette della denominazione ha potuto visitare il centro storico di Cortona e il Maec. Sono stati inoltre ospiti in un ristorante del centro per degustare anche i prodotti del territorio in abbinamento ai vini della Cortona Doc. All’appuntamento ha portato il saluto della città di Cortona Albano Ricci, assessore alla cultura e all'agricoltura del comune. «Dietro a un bicchiere di vino c'è tutta una storia, non lo beviamo soltanto ma viviamo un territorio», ha detto Ricci, che ha anche ringraziato pubblicamente i produttori di vino cortonesi «per l'abnegazione e la grande passione che viene messa in campo ogni giorno».

La delegazione ha concluso il percorso con visita nelle aziende per scoprire i segreti dei vini cortonesi direttamente dalla viva esperienza dei produttori.

I numeri della Cortona Doc. Il vino a Cortona rappresenta sempre di più un importante indotto economico. Dalla creazione della Cortona Doc, nell’anno 2000, le aziende si sono moltiplicate di anno in anno e il settore ha richiamato numerosi investimenti. Attualmente vengono prodotte in media circa un milione di bottiglie all’anno, con un fatturato medio che supera i 3 milioni di euro. Oltre 500 sono gli addetti ai lavori coinvolti, senza contare l’indotto (tra turismo e aziende artigiane) che rappresenta per questo borgo toscano. A livello di mercati nel 2016 la bilancia è protesa verso l’estero per il 70% circa. Usa, Nord Europa sono i principali mercati, ma sono in crescita il Canada, Brasile, Cina e Giappone. La restante fetta percentuale va in Italia, Toscana, Lombardia e Lazio in particolare.

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