Passerella sopraelevata, Lista Progetto Comune: "Non risolve le esigenze di riqualificazione"

Il municipio di Peccioli

Abbiamo preso visione del progetto di fattibilità, approvato dalla Giunta del Comune di Peccioli, della passerella sopraelevata che partirà alle spalle dell’edificio contenente i magazzini comunali e arriverà in corrispondenza delle terrazze del parcheggio multipiano, con due collegamenti verticali dotati di ascensore e un camminamento di 133 metri, per mettere in comunicazione il Nulla con il Nulla.

Se criticare il progetto dal punto di vista architettonico è qualcosa di soggettivo, seppur legittimo, capire a che cosa serve e a chi possa essere utile è altrettanto legittimo, ma soprattutto è sostanziale per giustificare la necessità di un’opera PUBBLICA che non risolve le esigenze di riqualificazione di cui la zona che la ospita avrebbe bisogno.

Secondo le dichiarazioni del Sindaco, il percorso sopraelevato, facilitando l’accesso al centro storico, sarebbe l’input qualificante per dargli nuova vita; noi invece ci chiediamo che senso abbia realizzare questo progetto, se prima non si investono risorse pubbliche finalizzate alla migliore vivibilità ed appetibilità del capoluogo.
Da ben due anni proponiamo, inascoltati, con documenti ufficiali e interventi in Consiglio Comunale, che si favorisca in più modi la permanenza dei pochi residenti rimasti e si motivi l'arrivo di nuovi nuclei familiari attraverso forme di vicinanza e di contribuzione, mirate ad agevolare la commercializzazione e la ristrutturazione dei numerosi immobili vuoti, molti dei quali di pregio. Si continua invece a rendere il centro storico oggetto di insulsi interventi pseudo-culturali, che non fanno altro che amplificare la discrasia tra la meraviglia del paesaggio e del luogo e il degrado in cui versa, da numerosi punti di vista.

La nostra idea di un centro culturale e di una biblioteca comunale nel cuore del centro storico, vissuti quotidianamente per motivi di studio e di svago, sarebbe stato, ad esempio, un ulteriore elemento di socialità e contrasto al declino di Peccioli.

Invece le Varianti al Piano Strutturale, tanto proclamate dall’Amministrazione come panacea per i problemi urbanistici e residenziali di Peccioli, in due anni hanno prodotto SOLO due interventi edilizi, uno dei quali proprio in un edificio di proprietà del Sindaco che, evidentemente, visto il fallimento politico delle “nuove” norme, si sarà sentito in dovere di usufruirne in prima persona per dare l’esempio, caduto però nel nulla. Una débâcle annunciata (neanche troppo difficile da premonizzare), da noi ampiamente prevista e documentata dai verbali del Consiglio.

Ci chiediamo se le residue attività commerciali in centro potranno trarre beneficio da un maggiore afflusso di persone (ammesso che ci possa essere e della qual cosa dubitiamo fortemente), trascinate lì dal “fascino” di una passeggiata sopraelevata tra tetti di case e capannoni, e a contatto con abitazioni e balconi privati.
Crediamo proprio di no e non comprendiamo come si possa sperare nel contrario.

Riteniamo che ci vorrà pure una giustificazione da parte del Sindaco per chiarire, se potrà, come sia stato possibile inventarsi un'opera pubblica di così grande impegno finanziario e indiscutibile impatto ambientale, senza averla prima sottoposta al giudizio dei cittadini, i quali, oltre a doverci convivere, dovranno anche pagarla, accettando l’inevitabile sottrazione di risorse per altri, magari più utili e necessari, interventi pubblici.

Non può bastare essere stati eletti a governare un Comune per ritenersi in diritto di inventarsi un CAPRICCIO del genere, un monumento alla megalomania del Sindaco, oltretutto estremamente gravoso anche per le prossime Amministrazioni. Infatti la passerella è solo la prima tranche di un'opera ancora più imponente e impegnativa che avrà bisogno di altre cospicue risorse per essere completata.

Non dimentichiamo che tutto questo sarà fatto da un Comune che ha dovuto introdurre l'addizionale Irpef, aumentare tutte le tariffe, portare al massimo le tasse locali, tagliare sostegni economici a scuole e associazioni.
Più volte in Consiglio Comunale il Sindaco ha evocato lo spettro del fallimento, quasi sfiorato, da evitare in tutti i modi possibili, citando la sorte del Comune di Viareggio, tacciando implicitamente di incapacità la precedente Giunta e il precedente Sindaco (chiamato da lui poi a fare il Presidente di Belvedere spa).

E pensare che ha accusato noi di megalomania, per avere proposto molto, ma molto meno in termini di spesa pubblica e molto, ma molto di più in termini culturali.

La passerella che si è in procinto di realizzare è un’opera ignorante, nel senso che ignora le vere esigenze della nostra comunità, a cui si pensa di ovviare con un “costoso oggetto” che nessuno ha chiesto.

Eppure ce ne sarebbero di strumenti di coinvolgimento dei cittadini nelle scelte di tale rilevanza (c’è anche una Legge Regionale ad hoc), che consentirebbero di operare in una vera democrazia partecipata e di riequilibrare il rapporto tra chi amministra (per un periodo e non per l’eternità) e chi è amministrato, ed in cui i cittadini non siano considerati perenni elettori, ma protagonisti attivi della vita collettiva.

Chi è portato da un successo elettorale ad amministrare una comunità non ha il diritto di fare ciò che vuole senza vincoli, legali o morali, ma ha il dovere del coraggio di misurarsi.

BASTA capricci, BASTA spaccio di progetti.

 

Fonte: Lista Progetto Comune

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