Tirrenica, Baccelli (PD) scrive a Sat. Fattori (Sì): "I nodi vengono al pettine"

Stefano Baccelli

“Mi risulta incomprensibile che allo stato avanzato sia della progettazione dell’opera sia del procedimento realizzativo, un piano finanziario non sia disponibile o non venga comunque reso disponibile a questa commissione. Rinnovo pertanto, in accordo con tutti i componenti della commissione, la mia richiesta e colgo l’occasione per rendere partecipe della stessa l’ente concedente Anas Spa”. Nel corso delle comunicazioni che hanno preceduto la seduta della commissione Ambiente di oggi, mercoledì 8 febbraio, il presidente Stefano Baccelli (Pd) ha informato i commissari della risposta ricevuta da Sat sulla sostenibilità finanziaria dell’autostrada A12.

Nella lettera, il presidente manifesta “sorpresa nell’apprendere che ad oggi il piano finanziario dell’intervento consisterebbe, in buona sostanza, di una stima approssimativa sul costo complessivo di circa 1400 milioni”. “Faccio presente che la mia richiesta era condivisa da tutti i sindaci dei territori interessati, dai componenti della commissione e con l’esplicito avallo del commissario straordinario di governo per la realizzazione dell’autostrada”.

Il testo letto dal presidente Baccelli è stato condiviso all’unanimità da tutti i commissari.

Le parole di Fattori

Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra in consiglio regionale e membro della commissione ambiente, dichiara “il presidente della commissione ambiente Baccelli ha parlato a nome di tutti noi esprimendo il disappunto della commissione sul fatto che ad oggi il piano finanziario dell’intervento consisterebbe, in buona sostanza, in una vaga stima sul costo complessivo di circa un miliardo e 400 milioni”.

Aggiunge Fattori “Al di là del fatto che questa cifra non corrisponde neppure alla cifra contenuta nella delibera Cipe del 2012 e che Sat, nella sua scarna comunicazione, non si premura nemmeno di fornire le stime sul traffico previsto, ecco, nessuno può credere davvero che SAT ad oggi non abbia un piano finanziario degno di questo nome, dato lo stato avanzato del progetto”. “In una parola Sat si trincera dietro numeri vaghi, cortine fumogene e spesse nebbie per non dichiarare che il progetto non ha nessuna sostenibilità finanziaria nè alcuna utilità, e per nascondere il fatto che si vuol far ricadere ancora una volta immensi costi sul pubblico e sugli abitanti della Maremma, che saranno costretti a pagare esosi pedaggi. In una parola questa reticenza conferma quanto SAT ha dovuto ammettere a dicembre, rispondendo alle mie domande in commissione, ossia che il progetto non ha alcuna credibile sostenibilità economica: il piano finanziario non regge e questa è solo una delle tante falle che dovrebbero indurre la regione a fermarsi”.

Fonte: Consiglio Regionale della Toscana - Ufficio Stampa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Grosseto

<< Indietro

torna a inizio pagina