
Chi è interessato, scriva a segreteria@firenze.tosc.cgil.it
Spettacolo “Fa’afafine - mi chiamo Alex e sono un dinosauro” (la storia di un bambino gender fluid, in scena al Teatro di Rifredi di Firenze il 18-19 febbraio), la nota di Paola Galgani (segretaria generale Cgil Firenze):
Ormai non si riesce più ad affrontare confronti e discussioni nel merito delle questioni senza scatenare tifoserie e polemiche. Quando poi si tratta di problematiche obiettivamente complesse e delicate che attengono, comunque la si pensi, alla dignità delle persone, sentiamo davvero il bisogno di un confronto aperto e diffuso.
Succede infatti nella nostra città che l'ordinaria programmazione di un teatro, in questo caso quello di Rifredi, incontri la censura dell'Arcivescovado per i temi trattati in uno spettacolo, anche con l’invito a disertare la rappresentazione. Come abbiamo detto, proprio temi profondi e delicati per la vita delle persone, come quelli dell’identità sessuale, richiedono atteggiamenti di ascolto e ricerca non giudizi e condanne. Al di là delle diverse opinioni e visioni, si deve poi rispettare e garantire sempre la libertà di espressione culturale e artistica. Nessuno è obbligato a vedere uno spettacolo e risulta davvero improprio un giudizio preventivo di contrarietà morale.
Per quanto ci riguarda, non entriamo nel merito dei contenuti dello spettacolo. Vogliamo solo vederlo ed invitiamo tutte e tutti ad andare a teatro, con la libertà di giudizio che possiamo e dobbiamo avere sempre. Con questo spirito di libertà e di ricerca, la Cgil di Firenze mette a disposizione 20 biglietti per studenti e giovani lavoratori che desiderano andare al teatro di Rifredi a vedere “Fa’afafine” (chi è interessato, scriva a segreteria@firenze.tosc.cgil.it).
Fonte: Cgil Toscana - Ufficio Stampa
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