Mnemosine al Museo Leonardiano, l'identità vista da 10 artisti

Giovedì 9 febbraio inaugurazione del progetto che coinvolge 10 giovani artisti


Dieci opere di dieci giovani artisti alle prese con il concetto dell'identità. Giovedì 9 febbraio, presso l'aula didattica all'interno della Palazzina Uzielli, sede del Museo Leonardiano, verrà inaugurata la mostra “Mnemosine - The way of origin”, progetto organizzato nell'ambito del programma Erasmus+ che vede coinvolte l'associazione Agrado di Vinci con l'Asociación Juvenil del Valle del Guadalhorce Acción Naranja (Spagna), Asociatia de Tineri din Ardeal (Romania), Toros University (Turchia) , Straßenkunst - Verein für innovative Jugendarbeit (Austria), Hellenic Youth Participation (Grecia).

In pratica, come prevede il progetto, ogni associazione ha allestito un gruppo di giovani artisti che dovranno elaborare le proprie opere in base a tre temi specifici - identità, lingua e cartografie - tre punti focali di riflessione, in cui scavare nel percorso della memoria. Perché il racconto mitologico lega le arti con la memoria: Mnemosyne è la dea della memoria nella mitologia greca, una titanide, nata da Gaia (la Terra) e Urano (il Cielo) e la sua unione con Zeus generò le nove Muse, l'ispirazione per le arti.

Il processo creativo, dunque, è costruito come metodo di esplorazione del mondo e di sé. E le sue varie espressioni (parole, dipinti, musica, gesti) sono i mezzi attraverso i quali ogni individuo sviluppa tale ricerca. Ognuno dei tre temi sarà affrontato con una serie di materiali iniziali (semi), che saranno integrati lungo la strada con collaborazioni, commenti o suggerimenti da parte dei formatori e dei partecipanti collegati in rete su una piattaforma on line. Un percorso della durata di tre mesi per ogni tema, che si conclude con l'esposizione delle opere.

Giovedì 9 febbraio, dunque, si conclude la prima di queste tre tappe, con l'inaugurazione della prima mostra, visitabile fino al 15 febbraio, con le opere di Gloria Noto, Francesco Nigi, Sara Bandini, Shilha Cintelli, Giovanna Zampagni, Matteo Pendenza, Mia Yang, Denis Ascanio, Greta Ilia Cavaliere e Rossana Salvino. Le esposizioni delle opere relative agli altri due temi, vale a dire lingua e cartografie, sono previste rispettivamente per maggio e settembre 2017.

Fonte: Comune di Vinci - Ufficio Stampa

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