Aoup, M5S: "La Regione chiarisca i numeri del precariato"

L'ospedale Cisanello di Pisa

“Capita che negli ospedali universitari toscani i precari tamponino necessità assistenziali e lavorino così oltre il dovuto, senza orari precisi o tutele di responsabilità. Parliamo di beneficiari di borse di studio e collaboratori libero-professionisti che sopperiscono alle carenze occupazionali e organizzative delle Aziende Ospedaliero-Universitarie in un regime ambiguo di regolazione delle loro prestazioni e assegnazione incarichi” segnala Andrea Quartini, consigliere regionale M5S in Commissione Sanità firmatario di un’interrogazione sul tema.

“Abbiamo notato ad esempio che l’albo pretorio dell’AOU Pisana riporta per questa nel solo 2016 47 concorsi per nuove borse di studio, 30 rinnovi di beneficiari e 134 incarichi libero professionali. Per molti di questi ultimi la delibera relativa di affidamento recita persino “per garantire i livelli essenziali di assistenza”, una sorta di ammissione dell’Azienda circa il ricorso al precariato per evidente incapacità di gestire in regime normale le necessità occupazionali legate alle attività programmate” precisa Quartini.

“Per i borsisti tra l’altro la questione è duplice: da un lato il regolamento attuale dell’AOUP – deliberato il 30 dicembre scorso – dichiara che le borse hanno durata non superiore a due anni e possono essere rinnovate una sola volta per un periodo equivalente al precedente. Attendiamo di capire dalla giunta PD se in Toscana, e in particolare nella AOUP, i titolari di borsa di studio sono dei lavoratori di serie b, mascherati, o svolgono – come norma vorrebbe - ruoli assistenziali con supervisione di un responsabile, per imparare al meglio un mestiere che auguriamo loro un giorno di svolgere qui con regolare contratto di lavoro” conclude il Cinque Stelle.

Fonte: Area Comunicazione M5S - Regione Toscana

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