
Abbinare in modo corretto cibo e olio extra vergine di oliva. Nel manuale pratico “Come si mangia l’olio” di Filippo Falugiani, Andrea Leonardi e Marco Provinciali, sette grandi chef spiegano come ogni piatto esige il proprio olio. Interpretando quattro ricette ciascuno Oliver Glowig, Tano Simonato, Vito Mollica, Lino Scarallo, Pietro Leeman, Vincenzo Capuano e Guido Haverckock formulano un percorso di abbinamento che si sposa con tutti i differenti profili sensoriali dei 23 oli delle più importanti aziende produttrici di tutta l’Italia, con l’obiettivo anche di far conoscere l’olio nel patrimonio della biodiversità italiana. Alla presentazione del libro che si è tenuta, questa mattina, a palazzo del Pegaso in sala Barile, oltre agli autori, è intervenuto il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani.
“Non si può immaginare la Toscana senza olivi – ha detto il presidente – l’olio è un ingrediente fondamentale non solo della nostra cucina, ma anche della nostra cultura ed identità. Sono convinto che libri come questo aiutino a farci amare il nostro territorio e i nostri prodotti”.
Protagonista del volume è, infatti, l’olio extravergine d’oliva, da sempre considerato un condimento e che oggi diventa prezioso non solo come sostanza per l’amalgama dei sapori ma come un vero e proprio alimento complementare da gustare con abbinamenti studiati e perfettamente calibrati. “Solo la nostra terra – si legge nella prefazione del volume – possiede almeno ottocento tipologie di ulivo sparse dal nord al sud, le altre nazioni europee arrivano al massimo a dieci o venti”. “Se c’è un prodotto millenario – si continua – che più di altri ha ancora bisogno di essere conosciuto è sicuramente l’olio extra vergine di oliva, ed è un paradosso se consideriamo da quanto tempo sia legato alla nostra storia ed alla nostra quotidianità”.
Il manuale, edito Polistampa e realizzato con la collaborazione dell’Associazione internazionale ristoranti dell’olio (Airo), è redatto con stile e design e si presenta con un testo di facile e diretta comprensione.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio Stampa
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