
In riferimento alla recente “bufera” mediatica circa le assegnazioni ed utilizzazione di appartamenti a dipendenti della Pubblica Amministrazione (c.d.: Affittopoli ai Beni culturali), ci ha molto sorpresi l'intervista che il Dirigente pro-tempore Gallerie degli Uffizi, Dott. Eike Schmidt, ha rilasciato perché «...Riesce a rispondere tra un volo e l'altro, fuori per lavoro (a New York)» anche risolutamente che: - La competenza di questi appartamenti passa a me … Ho già richiesto l'affidamento di questi spazi, come previsto dal decreto ministeriale di 10 mesi fa. Mi auguro che gli appartamenti mi siano consegnati presto...
Allarmante, però, è la situazione che ci è stata segnalata circa l'uso improprio di un bene demaniale già in consegna alla gestione diretta del Direttore Schmidt che viene utilizzato come abitazione privata invece che come postazione di servizio per “Corpo di guardia” come già avveniva fino agli inizi degli anni 2000 ad espletamento del servizio notturno per il Giardino di Boboli (oggi, servizio non più attivo per via dei funzionanti sistemi di video vigilanza allarmata e la presenza costante di due casieri h24, oltre al corpo di guadia di Palazzo Pitti).
Stiamo parlando del Casino a sinistra del cancello di acceso al Giardino delle Scuderie reali e Pagliere di Piazzale di Porta Romana n.3 ( ALL. 2). Casino che non ha i requisiti dell'abitabilità di civile abitazione.
di fatto e agli atti non risulta alcuna assegnazione di detto Casino per ragioni di servizio (e quale), né, tantomeno, come civile abitazione e/o ristoro individuale. Invece, risulta che tale Casino sia occupato ed utilizzato da un dipendente per abitazione e/o ristoro personale, che non ha nemmeno la qualifica di Custode e/o di Vigilante e che non paga alcun affitto e nessuna utenza (luce, acqua). Inoltre, si fa notare che tale dipendente non abbia nemmeno sostenuto alcuna procedura di Bando per l'assegnazione, né inoltrato una richiesrta ufficiale e sia quindi privo di qualsiasi atto che ne giustifichi la detenzione delle chiavi per suo uso e consumo!
preso atto di quanto esposto,
Una cosa è certa: se una volta assegnata la gestione di questi appartamenti al Direttore Schmidt dovesse continuare quanto finora il medesimo ha disposto con gli attuali spazi demaniali già consegnati direttamente alla propria gestione, non c'é da stare allegri! Anzi, dobbiamo preoccuparci e parecchio. Come del resto avviene per tutti gli Accordi ed Intese che il Direttore Schmidt firma e poi li tiene nascosti per visione ed uso e consumo a piacere del raccomandato di turno.
pertanto:
• si richiedono i dovuti chiarimenti, nonche' intervento per il ripristino funzionale di detto immobile demaniale per un utilizzo di ragioni di servizio e non di privata abitazione;
• parimenti, che avvenga la quantificazione dei costi sostenuti dall'amministrazione per la gestione e la manutenzionedi detto immobile, chiedendo all'occupante il rimborso effettivo delle spese sostenute.
in difetto di ciò, si chiede agli uffici superiori del ministero di segnalare alla competente corte dei conti il danno erariale
e si rinnova la richiesta affinché venga ordinato il dovuto controllo di liceità degli atti sottoscritti dal Dirigente pro-tempore Gallerie degli Uffizi in merito a quanto il medesimo dispone a favore di terzi con atti e/o concessioni e/o accordi, come pure che venga garantita la relativa trasparenza di pubblicizzazione come previsto da normativa vigente.
Si resta in attesa di quanto contrattualmente richiesto, anche nel rispetto del Codice di Comportamento Mibact, di cui al DM 23 dicembre 2015, n. 597, da ultimo richiamato pure con Circolare del Segretariato Generale del 29 gennaio 2016, n. 7.
Learco Nencetti, Conf.Sal-Unsa Beni culturali
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