Aferpi, è sciopero. In mille al corteo: c'è anche il sindaco

La Aferpi di Piombino

E' in corso la manifestazione a Piombino (Livorno) organizzata in contemporanea con lo sciopero di 24 ore dei lavoratori di Aferpi che protestano per la mancata realizzazione del piano industriale di Cevital. Oltre migliaio di persone, con delegazioni di altre fabbriche del territorio, stanno sfilando lungo le strade della città fino al Comune. Nel corteo, organizzato da Fim, Fiom e Uilm, sfilano anche il sindaco di Piombino Massimo Giuliani e gli altri sindaci della Val di Cornia.

Si è conclusa a Piombino (Livorno) la manifestazione dei lavoratori Aferpi, in sciopero per 24 ore, che hanno sfilato oggi in corteo per la città con i sindacati. "La manifestazione di oggi è emblematica - ha detto Raffaele Apetino, coordinatore nazionale della siderurgia Fim Cisl - perché questa è una vertenza di tutto il Paese. Il tempo delle parole è finito. Adesso bisogna passare ai fatti con investimenti concreti e certificati. Alla troppa enfasi iniziale, nel momento di difficoltà non c'è nessuno del Governo a fianco dei lavoratori".

"Alla luce della riuscita manifestazione di oggi e della grande partecipazione - ha aggiunto Guglielmo Gambardella, coordinatore nazionale Uilm - in noi aumenta la determinazione per pretendere risposte a breve sulla realizzazione del progetto Piombino. Il Governo convochi dunque Rebrab, come si è impegnato a fare e subito dopo i sindacati per comunicare le decisioni prese. Certo è che nel panorama della siderurgia del Paese, Piombino deve tornare a avere un ruolo di rilievo.

E questo è possibile grazie all'accordo di programma del 2014 e degli interventi governativi specifici". Alla manifestazione ha partecipato anche il segretario generale dell'Ugl metalmeccanici, Antonio Spera. "La grande partecipazione dei lavoratori della ex Lucchini-Aferpi di Piombino - ha detto - e del vasto indotto alla manifestazione di oggi, indetta unitariamente da tutti i sindacati dei metalmeccanici, è un segnale inequivocabile per tutti: Cevital, ministero dello Sviluppo economico, Regione Toscana".

"Dopo due anni dalla firma dell'accordo - prosegue il sindacalista - non si può tornare indietro, né aspettare oltre: il ministro Calenda ci convochi nei prossimi giorni per capire se ci sono le condizioni per portare avanti il piano Aferpi e fare il punto sugli ammortizzatori sociali. Inoltre, ad oggi il piano delle bonifiche dell'area di Piombino è completamente fermo e anche su questo aspetto mancano informazioni e chiarimenti".

"Di eventuali 'complicazioni' - conclude Spera - o di assenza di risposte da parte del Ceo di Cevital, Issad Rebrab, saranno responsabili anche le istituzioni, nazionali e locali, che in tutto questo tempo hanno lasciato i lavoratori diretti e dell'indotto nell'incertezza".

Braccini (Fiom Cgil Toscana): "Il Governo verifichi se Rebrab ha intenzione di portare a termine il progetto, siderurgia e occupazione vanno rilanciate"

Vertenza Aferpi, oggi a Piombino sciopero (indetto da Fim, Fiom, Uilm e Ugl) e partecipata manifestazione dei lavoratori per le vie della città, per denunciare la mancata realizzazione del piano Cevital. La nota del segretario Fiom Cgil Toscana Massimo Braccini: “Oggi a Piombino c’erano tantissimi lavoratori, anche Rsu di altre fabbriche toscane in segno di solidarietà, per ribadire che non si possono perdere importanti pezzi d’industria.

A Piombino bisogna tornare a produrre acciaio: il messaggio che parte dalla manifestazione di oggi è che il Governo debba verificare se Issad Rebrab ha intenzione di portare a compimento il progetto. Se questo imprenditore continua a non rispettare i tempi degli accordi, bisogna che il Governo pensi anche ad una strategia alternativa, perché siderurgia e occupazione vanno rilanciate”.

In Toscana, continua Braccini, “in generale il quadro industriale resta difficile, la crisi continua a mordere in tanti territori, quindi si può pensare anche a iniziative di mobilitazione allargate, perché è chiaro che sulle politiche industriali va cambiata rotta”.

Faticanti (responsabile nazionale siderurgia Fiom Cgil): "Rebrab inaffidabile. Il governo si assuma l'onere di portare avanti gli impegni contenuti nell'accordo di programma"

"Grande e partecipata manifestazione oggi a piombino, l'intera città ha risposto al nostro grido di allarme. Vista la oramai evidente incapacità di Cevital di mantenere gli impegni è necessaria una azione straordinaria da parte dei soggetti, a partire dal governo, che hanno firmato l'accordo consegnando la Lucchini alla società algerina.

Il governo si è impegnato a convocare Rebrab in via ultimativa , aspettiamo di essere convocati ma non accetteremo più di non essere ascoltati come è successo di fronte ai nostri allarmi negli ultimi mesi. Ora servono fatti non parole e questi li deve compiere chi ha la responsabilità di governo. In caso contrario siamo pronto e determinati ad alzare il livello delle mobilitazioni".

Notizie correlate



Tutte le notizie di Piombino

<< Indietro

torna a inizio pagina