
È il tempo delle scelte per i ragazzi, pratesi e non solo: chi quest'anno termina le medie inferiori ha tempo fino al 6 febbraio per iscriversi alle superiori, ma anche i più grandi, quelli che hanno terminato il biennio delle scuole tecniche e professionali, sono in questo periodo chiamati a scegliere l'indirizzo per il successivo triennio.
Confindustria Toscana Nord ha realizzato anche quest'anno iniziative di orientamento verso l'istruzione tecnica; a Prato, in particolare, l'attenzione si è focalizzata sul settore moda, incentrandosi sull'indirizzo tessile dell’istituto Tullio Buzzi e sull’indirizzo design della moda del liceo artistico Carlo Livi, sede di Montemurlo.
Gli studenti delle seconde classi del Buzzi e del Livi hanno avuto l’opportunità di ascoltare direttamente dagli imprenditori della filiera moda quali opportunità professionali potrebbero cogliere nelle imprese del settore. Si è tenuto infatti al Buzzi un incontro congiunto dei ragazzi delle due scuole cui hanno partecipato il presidente stesso di Confindustria Toscana Nord Andrea Cavicchi e altri imprenditori in rappresentanza di tutti i principali comparti: Massimo Bruni (Moma Concept) per la maglieria, Sara Casini (Maiano) per il tessile tecnico, Paolo Crocetta (Cunningam) per la confezione, Alessio Panerai (Luilor) per il tessile per arredo.
“La sezione Moda di Confindustria Toscana Nord è intenzionata a lavorare intensamente sul tema dell’orientamento scolastico – sottolinea Andrea Cavicchi che oltre all’associazione presiede anche la sezione -. Riteniamo infatti strategico l’impegno per la formazione di giovani che possano garantire un adeguato ricambio generazionale e l’immissione nelle aziende di competenze nuove e attuali. Stiamo definendo una serie di iniziative che partiranno da una fotografia della situazione attuale: ma ancor prima di vedere i numeri precisi, sappiamo già che le poche decine di diplomati che escono ogni anno dal Buzzi e dal Livi non bastano. Un’iniziativa, la nostra, che alla connotazione economica unisce anche quella sociale, in un momento in cui si guarda con preoccupazione alla disoccupazione giovanile.”
Fonte: Confindustria Toscana Nord
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