
Riprende oggi, primo febbraio, il Consiglio regionale. Il quesito referendario per la fusione dei Comuni di Subbiano e Capolona, in provincia di Arezzo, ha aperto i lavori nella giornata di ieri. All'ordine del giorno anche una proposta legge statutaria per le leggi di iniziativa popolare dedicate all'istituzione di nuovi comuni o di modifica di quelli esistenti, e le modifiche al Testo unico in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro. In agenda anche il bilancio 2015 di Apet-Toscana Promozione e una modifica alle norme per il sostegno alla innovazione delle attività professionali intellettuali. Al voto poi le disposizioni per il recupero del patrimonio edilizio esistente nel territorio rurale, e una proposta di risoluzione sulla definizione delle aree non idonee per l'installazione di impianti di produzione di energia geotermica in Toscana. Tra i temi oggetto di interrogazioni, la gara regionale per l'affidamento del servizio di trasporto pubblico locale e sentenza del Tar, il finanziamento e l'avvio del 'Progetto speciale cave' di Arpat, la sospensione del Dg della Asl Toscana centro, il parere di Ispra relativo ai metodi ecologici utilizzati per la caccia di selezione. Numerose le mozioni iscritte all'ordine del giorno. Qui la cronaca della giornata di ieri.
Saccardi: "Dalle Asl 11,9 milioni di crediti per l'assistenza ai migranti"
“La somma complessiva di crediti che le aziende sanitarie vantano nei confronti delle prefetture è pari a 11.955.468,61 Euro di cui 3.172.071,06 si riferiscono al periodo gennaio-settembre 2016. Allo stato attuale, non risulta che qualche azienda abbia intrapreso azioni giudiziarie per recuperare eventuali somme dovute, né la Regione ha dato indicazioni in tal senso”. Così l’assessore alla Sanità della Toscana, Stefania Saccardi, ha risposto all’interrogazione presentata dalla Lega Nord in Consiglio in merito al recupero delle spese sanitarie per gli stranieri temporaneamente presenti (Stp).
Secondo quanto riferito in aula, per l’assessore è “poco opportuno, in una fase nella quale sta cambiando il ministero di riferimento, intraprendere azioni giudiziarie, soprattutto fino a quando non saranno definite le nuove modalità operative”.
“Soddisfatto” della risposta si è dichiarato il capogruppo della Lega, Manuel Vescovi che ha comunque chiesto alla Giunta di non distogliere l’attenzione sul punto sollevato.
Parcheggi Ospedali in Toscana: primo passo verso la gratuità
La giunta regionale dovrà attivarsi “presso le direzioni degli ospedali, le amministrazioni comunali ed i gestori in cui siano presenti parcheggi a pagamento affinché sia valuta la gratuità fino alla prima ora di sosta, così da favorire lo scambio veloce degli automezzi, prevedere agevolazioni di pagamento per soste prolungate nel tempo, al fine di favorire gli utenti che necessitano di stazionare per lunghi periodi nei parcheggi ospedalieri, continuando a mantenere la gratuità totale laddove presente”.
Questo grazie a una mozione votata oggi dal Consiglio regionale, presentata dal consigliere Marco Stella ed emendata nel dispositivo finale dal consigliere del Pd Nicola Ciolini.
«E’ una questione complessa, che vede in Toscana situazioni diverse sia per le tariffe che per gli enti che gestiscono i parcheggi – ha detto Ciolini intervenendo in aula – Con il nostro emendamento abbiamo voluto dare un contributo per cercare di rendere più uniforme e sostenibile il sistema delle tariffe. Certo, la ricerca della gratuità a tutti i parcheggi degli ospedali è auspicabile ma le scelte in questo senso in tanti casi non spettano alle direzioni delle Asl. Stabilire il principio della prima ora gratuita ed estendere forme di agevolazioni per le soste lunghe, come già sperimentato in alcuni casi, ci sembra un primo risultato positivo».
«Approvando unitariamente questa mozione – ha detto il presidente della commissione sanità, Stefano Scaramelli – diamo un segnale politico importante, che pur comprendendo la complessità e la difformità di situazioni sul territorio regionale, si fa carico del problema e sprona tutti coloro che hanno competenza diretta, dalle direzioni aziendali delle Asl, alle amministrazioni locali e ai gestori, a fare la loro parte. L’auspicio è quindi quello di innescare un meccanismo virtuoso, che spinga a dare risposte nel senso che indichiamo, in rapporto al principio che abbiamo condiviso che è sbagliato “speculare” sul dolore. Un’ora di parcheggio gratuito può costituire una risposta a tante esigenze – ha concluso Scaramelli – ma dobbiamo in ogni caso continuare a perseguire una sfida generale, che riguarda le modalità della mobilità dei cittadini verso le strutture sanitarie pubbliche, questione che interroga tutti noi sull’esigenza del potenziamento del servizio di trasporto pubblico interessato ai plessi ospedalieri».
Parcheggi ospedali: gratis la prima ora, mozione unanime
Via libera all’unanimità, da parte del Consiglio regionale, a una mozione in merito alle tariffe per il parcheggio negli ospedali. L’atto impegna la Giunta ad attivarsi presso le direzioni degli ospedali, i Comuni e i gestori, per valutare l’introduzione della prima ora gratuita per i parcheggi utilizzati da visitatori e pazienti delle strutture ospedaliere. Si chiede inoltre impegno per valutare forme di agevolazioni di pagamento per le soste prolungate nel tempo, e affinché si prendano provvedimenti seri e risolutivi per debellare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi.
In realtà, ha detto Marco Stella (FI) illustrando l’atto all’aula, la mozione presentata inizialmente era molto più netta, perché chiedeva la gratuità completa dei parcheggi per gli ospedali. Ma “abbiamo accettato di modificare l’atto introducendo un emendamento voluto dal Pd” perché altrimenti la mozione sarebbe stata bocciata al voto dalla maggioranza. “In questo modo facciamo passare comunque un principio, che è giusto non far pagare chi si reca in ospedale”. Stella ha spiegato che da una ricognizione effettuata in Toscana risulta un quadro variegato: ci sono Comuni che non fanno pagare nulla e altri che fanno pagare moltissimo. Le tariffe più care risultano essere quelle di Pescia, ma anche a Firenze non si scherza. Il parcheggio del Meyer, a fronte di spese di gestione minime, incassa 571 mila euro l’anno. “Rendere gratuiti questi parcheggi è possibile se lo si vuole – ha commentato il consigliere – e questa mozione almeno è un punto di inizio”.
Nicola Ciolini (Pd) ha illustrato l’emendamento proposto dal Pd, facendo presente che esistono una gran varietà di situazioni che vanno affrontate singolarmente e che “comunque far quadrare la parte economica non è banale”.
Paolo Sarti (Sì – Toscana a Sinistra) ha sottolineato “che ci sono già molti modi attraverso cui si paga la sanità, non ha senso lucrare sulla sofferenza. Il parcheggio è un pezzo dell’ospedale e deve essere liberamente accessibile”.
Marco Niccolai (Pd) ha ricordato che “a Pescia è stata l’amministrazione comunale di centrodestra a stipulare una convenzione con un privato per il parcheggio a pagamento, nel 2011”.
Manuel Vescovi (Lega nord) ha ribadito che “i parcheggi ospedalieri devono essere gratis e questa mozione rappresenta solo un primo mattone”.
Andrea Quartini (M5S) ha detto che “è un segnale di ipocrisia affermare che con un’ora gratuita si dia un segnale significativo, perché chi ha bisogno si ferma certo più di un’ora in ospedale”.
Giovanni Donzelli (FdI) ha ricordato che “questo è un cavallo di battaglia che porto avanti da anni” e ha precisato “di non condividere l’emendamento” pur riconoscendone la necessità per non far respingere la mozione.
Per Stefano Mugnai (FI) “è una questione di coscienza: stanno tassando sistematicamente la sofferenza. Prima ci sono le tasse, poi ci sono i ticket, poi c’è la necessità di rivolgersi ai servizi intramoenia per vedersi garantita una visita, infine anche i parcheggi”.
Elisa Montemagni (Lega nord) ha sottolineato di non votare l’emendamento, ma di votare comunque l’atto, “perché chi ha bisogno non sta certo solo un’ora in ospedale e chi sta male ha diritto di curarsi”.
Secondo Stefano Scaramelli (Pd) “così diamo un segnale politico importante, partiamo dal presupposto giusto che non si specula sul dolore e diamo il modo di affrontare la difformità di situazioni esistenti in Toscana”. Scaramelli ha proposto un lavoro, anche attraverso la commissione Sanità, per monitorare e dare risalto a chi si adegua alle direttive.
Marco Casucci (Lega nord), infine, ha annunciato di non votare l’emendamento perché “non far pagare per entrare in ospedale è un segno di civiltà”.
Pedaggi autostrade: rinnovare agevolazioni ai pendolari per 12 mesi e rinegoziare tariffe
Pedaggi autostradali in Toscana: rinnovare le agevolazioni ai pendolari per i prossimi dodici mesi e rinegoziare gli aumenti tariffari. Passa con voto unanime una mozione a firma Elisa Montemagni e Manuel Vescovi (Lega nord), con un emendamento, accolto dai proponenti, presentato da Ilaria Bugetti (Pd). La mozione impegna la Giunta regionale “ad attivarsi in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni per sollecitare il Governo a far sì che le agevolazioni riservate ai pendolari che utilizzano le autostrade giornalmente siano estese per i prossimi 12 mesi e a valutare l’ipotesi di rinegoziazione delle convenzioni uniche stipulate dal 2007, per quanto riguarda gli aumenti tariffari”.
“Gli aumenti tariffari sono scattati con il nuovo anno, molti l’avranno scoperto pagando il pedaggio al rientro dalle vacanze”, ha dichiarato in Aula la consigliera Montemagni. “Pensiamo che la autostrade debbano essere fruibili come un servizio, soprattutto per chi le utilizza per andare al lavoro. Il Governo deve preoccuparsi di tornare a trattare gli aumenti delle tariffe, che non possono continuare ad aumentare così”.
“È importante andare incontro alle esigenze dei pendolari”, ha dichiarato la consigliera Bugetti, “poi cercheremo in conferenza Stato-Regioni di arrivare a rivedere la convenzione, anche se su questo la Regione ha meno peso”. Voto favorevole è stato annunciato anche da Enrico Cantone a nome del gruppo M5s, “facciamo in modo che questo sia l’inizio di una nuova visione sul sistema autostrade, strutture costruite con i soldi della comunità e date in gestione e delle società. Tutti devono ricordare che la proprietà rimane sempre nelle mani dei cittadini”. Anche il capogruppo Tommaso Fattori ha annunciato il voto favorevole di Sì-Toscana a sinistra: “I vizio d’origine è dato dallo scandalo dalla privatizzazione delle autostrade. Il sistema delle concessioni è una vera e propria cuccagna per quei fortunati che ne fanno parte”.
Lavoratori stagionali, l'indennità sia equivalente al periodo lavorato
Si preveda un’indennità da erogarsi ai lavoratori stagionali, che sia equivalente per durata temporale, alle settimane di effettivo lavoro prestato. Questo l’impegno chiesto alla Giunta regionale nella mozione presentata in aula dal capogruppo di Sì-Toscana a sinistra Tommaso Fattori. Nell’atto, votato all’unanimità, si chiede inoltre che “sia attivato un tavolo interministeriale tra Ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico sia per approntare politiche ed interventi mirati al sostegno del lavoro stagionale sia per prevedere l’estensione del periodo di transitorietà della nuova disciplina della NasPI (nuova assicurazione sociale per l’impiego) per i lavoratori stagionali”.
“Nel 2017 – ha precisato Fattori - ci troviamo ad avere una buona parte di questi lavoratori semestrali ricorrenti che non avrà un assegno per tre mesi l’anno. Si tratta di un’emergenza sociale”. Il consigliere regionale Enrico Sostegni ha espresso voto favorevole del Pd, precisando “ci è sembrato opportuno non bocciare questa mozione ma approvarla, risottolineando il fatto che il Governo e il Parlamento intervengano per individuare un’adeguata copertura del periodo di disoccupazione per i lavoratori stagionali”.
Motorizzazione Pisa, unanimità del Consiglio a mozione Pd. Mazzeo, Nardini e Pieroni: “Regione al fianco dei Sindaci per trovare sede meno onerosa. Soluzione possibile, serve impegno di tutti”
“Da mesi sosteniamo con forza che gli uffici della Motorizzazione, seconda solo a Firenze per utenze e pratiche, rimangano a Pisa. Oggi tutta l’Assemblea toscana ribadisce, attraverso l’unanimità alla nostra mozione, questo messaggio, in difesa dei servizi legati alla mobilità su gomma e alla formazione; prestazioni che riteniamo fondamentali per le nostre comunità. Condividiamo la necessità di risparmiare sui costi, ma questo non deve avvenire a danno dei cittadini e degli operatori. Chiediamo alla Giunta di operarsi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché si vada in questa direzione. Chiediamo anche al presidente Enrico Rossi di affiancare gli amministratori locali in questo percorso che interessa la totalità dei cittadini; ricordiamo il ruolo dei Sindaci di Pisa e di San Giuliano Terme che si stanno adoperando per una soluzione alternativa al trasferimento degli uffici”. È quanto chiedono alla Giunta regionale Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni consiglieri regionali Pd attraverso la mozione “In merito al trasferimento dell’Ufficio della motorizzazione Civile di Pisa”, approvata all’unanimità.
“Fin dalle prime settimane in cui è stato sollevato il rischio chiusura abbiamo richiesto attenzione e coinvolgimento da parte della Regione – continuano i consiglieri - È stato il presidente Rossi, il 22 novembre scorso, a scrivere al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per sollecitare un percorso diverso dallo spacchettamento degli uffici tra Lucca e Livorno, così come prevede il piano di razionalizzazione dell’agenzia del Demanio. Dopodiché sono stati fatti passi avanti importanti, ricordiamo l’incontro svoltosi presso il Ministero il 13 dicembre scorso, conclusosi con la possibilità di valutare altre proposte.
E successivamente il sopralluogo di un funzionario del Ministero un in edifici pubblici, già sede della Guardia di Finanza. Inoltre, valutiamo anche l’opzione della proprietà di azzerare il canone di locazione, risparmiando su spese di trasferimento e trasloco. Per noi l’ipotesi della chiusura resta inaccettabile. Dati Cisl dicono che nel 2015 il sito pisano ha ospitato 15.805 prove d’esame per il conseguimento delle patenti, effettuato 1728 collaudi, 900 revisioni, 3098 duplicati e 2081 tagliandi – concludono i consiglieri - L’idea di delocalizzare questo servizio tra Lucca e Livorno creerebbe disagi non da poco per i cittadini e indebolirebbe l’indotto delle agenzie che operano nel settore. Troviamo una soluzione alternativa, evitiamo che a prevalere siano logiche di spending review: stiamo parlando di servizi rivolti ai cittadini a cui, radicati nel territorio, a cui non intendiamo rinunciare”.
Piramide Alimentare Toscana per valorizzare i prodotti locali: approvata mozione di Ilaria Giovannetti (Pd)
La consigliera regionale Pd e componente commissione Sanità e politiche sociali propone un utilizzo innovativo dello strumento, declinandolo in specifici ambiti geografici nei quali inserire i diversi alimenti della tradizione toscana
Un aggiornamento dinamico della Piramide Alimentare Toscana mediante la costituzione di un tavolo tecnico scientifico, che punti al suo utilizzo per la valorizzazione degli aspetti economici, turistici, culturali, ambientali e sanitari dei territori toscani; contenuti nuovi e declinati rispetto ad ambiti territoriali omogenei, con l’indicazione di prodotti tipici di zona e delle ricette tradizionali correlate, da attuarsi mediante il coinvolgimento attivo degli assessorati competenti e dell’Agenzia regionale di sanità (ARS). Sono gli obiettivi della mozione In merito all’aggiornamento della Piramide Alimentare Toscana (PAT), proposta da Ilaria Giovannetti, consigliera regionale Pd e sostenuta anche dai colleghi Pd Stefano Scaramelli, Fiammetta Capirossi, Lucia De Robertis e Stefano Baccelli, approvata nella seduta odierna dell’assemblea toscana.
“La PAT nasce nel 2008 dal lavoro di un gruppo di esperti in nutrizione; propone visivamente, in base alla selezione effettuata da ricercatori e scienziati, 70 alimenti, di cui 65 appartenenti alla tradizione toscana scelti in base alle loro caratteristiche organolettiche, alla loro varietà e genuinità nonché alla vicinanza tra il luogo di produzione e quello di consumo. – spiega Giovannetti – I suoi obiettivi sono favorire la conservazione ed il miglioramento della salute in base alle abitudini alimentari, ma anche supportare la rete dei produttori a filiera corta locale e ridurre l’impatto delle emissioni inquinanti grazie ad un’ottimizzazione dei tempi di raccolta e trasporto dal produttore al consumatore. Oggi risulterebbe opportuno prevedere un suo aggiornamento e adeguamento rispetto alle conoscenze scientifiche, con la possibilità di modificare visibilità e rappresentazione di alcuni alimenti. Non solo. Inserire in questo strumento anche l’indicazione di prodotti tipici di zona e di ricette tradizionali, per ambiti geografici omogenei, permetterebbe di raggiungere ulteriori obiettivi: aumentare la conoscenza e la diffusione degli alimenti tipici toscani, con le loro specificità territoriali e il loro valore salutistico, favorirne le potenziali ricadute di carattere turistico e economico”.
“Questa l’idea che ho voluto lanciare con questa mozione, convinta che la Toscana sia portatrice di un modello di alimentazione buono e sano, che merita di essere valorizzato al massimo e che rappresenta e può rappresentare sempre di più un volano per lo sviluppo”, conclude Giovannetti.
“L’intento è buono e voteremo a favore”, ha annunciato Paolo Sarti (Sì Toscana a sinistra), invitando a guardare non solo ai prodotti tipici e soprattutto ad intervenire sulle fasce socio-economiche, “per lavorare sulle cause e non sui sintomi”.
Centri commerciali naturali, più fondi per promozione e sostegno
Più fondi per promuovere e sostenere le imprese che operano nel contesto dei centri commerciali naturali. Passa all’unanimità una mozione presentata dal Movimento 5 stelle, prima firmataria Irene Galletti.
La finalità, spiega la consigliera, “è anche quella di sollevare l’attenzione dei cittadini sui centri commerciali naturali in alternativa alla grande distribuzione e soprattutto per il recupero delle attività commerciali cittadine”, mentre si assiste ad uno spostamento “verso le periferie”. E soprattutto, si vuole valorizzare “l’autentica tipicità toscana” e migliorare le “condizioni di vita e di accoglienza dei centri storici delle città e dei centri minori”. Per questo, la Giunta regionale è chiamata a “prevedere già dal prossimo bilancio un maggiore stanziamento di fondi” per le imprese nei centri commerciali naturali, “intesi come modelli di gestione volti alla valorizzazione dei prodotti tipici toscani e di filiera corta, così come alla valorizzazione dell’identità storica delle città toscane”. In Toscana, dice Irene Galletti, “abbiamo ancora molti esempi virtuosi, la Regione deve sostenere anche con un impegno economico tutte queste realtà”.
M5S, treni e pendolari: approvato il Memorario per la tratta Livorno-Grosseto
Il Consiglio regionale approva all’unanimità la mozione del Movimento 5 Stelle per estendere il servizio “Memorario” anche alla tratta Livorno-Grosseto.
“Alla Costa dimenticata e abusata dalla politica PD, servono interventi concreti, di ampio respiro come di semplice buon senso. Il “Memorario” sulla Livorno-Grosseto era tra questi ultimi, molto semplice e chiaro. Serviva il Movimento 5 Stelle per renderlo proposta di governo” commenta Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio e primo firmatario della proposta.
Defibrillatori negli impianti sportivi. Sostegni (PD): "Presidio salvavita. Introduciamo modalità e tempi certi per l'aggiornamento periodico della formazione"
"La possibilità di intervenire nei primi minuti di un arresto cardiaco con un defibrillatore è un elemento determinante in grado di salvare la vita. Certamente, deve però essere usato in maniera corretta e per questo la normativa ha previsto l'obbligo di formazione specifica per gli addetti all'uso delle società sportive, che può essere fornita dalle Asl territoriali, con il coinvolgimento del volontariato sociale, oltre che da soggetti accreditati. Proprio su questo punto, la mozione approvata impegna la Giunta a valutare l'introduzione di una precisa indicazione dei tempi e delle modalità nella pianificazione del retraining obbligatorio, l'aggiornamento periodico della formazione previsto dalle disposizioni nazionali per l'abilitazione all'uso del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), in modo da garantire chiarezza e un'applicazione omogenea sul territorio regionale da parte dei soggetti formatori accreditati". - dichiara il consigliere regionale PD Enrico Sostegni, primo firmatario della mozione in merito agli aggiornamenti del personale addetto all'uso dei defibrillatori semiautomatici, approvata con voto unanime dal Consiglio regionale toscano.
"La nostra Regione, con la propria legge regionale, è stata la prima a dare piena attuazione alle linee guida nazionali introducendo, già dal luglio scorso, la presenza obbligatoria dei defibrillatori in tutti gli impianti sportivi della Toscana" - prosegue il consigliere PD Sostegni - "Si è trattato di un passo avanti importante dal punto di vista della prevenzione e della sicurezza in ambito sportivo. E' un sistema che in questi mesi ha funzionato, visto che molte persone impegnate nelle nostre società sportive hanno potuto ottenere l'abilitazione all'uso del defibrillatore, e garantire così la presenza di un presidio fondamentale per la sicurezza degli sportivi". – conclude Sostegni (PD).
Comuni: rivedere Fondo solidarietà per salvare bilanci
Un tetto al prelievo dalle casse dei Comuni per il fondo di solidarietà comunale, che deve essere anche ricalcolato. È quanto chiede una mozione presentata dal gruppo del Partito democratico, primo firmatario Francesco Gazzetti per la modifica dei criteri di calcolo del fondo di solidarietà comunale. La mozione è stata approvata a maggioranza, con l’astensione di Lega e Movimento 5 stelle. La Giunta regionale dovrà attivarsi con il Governo e il parlamento affinché venga “valutata una modifica di calcolo del contributo perequativo” e venga “verificata l’opportunità di introdurre un tetto al prelievo forzoso in capo ai singoli Comuni”, per garantire “che la misura di solidarietà non ne pregiudichi gli equilibri di bilancio”.
L’iniziativa nasce “da richieste di ascolto e di intervento che ci arrivano da alcuni Comuni”, spiega Gazzetti in Aula. “Sono 29 i Comuni che si trovano in una situazione complessa, riguardo a questo elemento tecnico, che rischia però di incidere non poco sulla possibilità di chiudere il loro bilancio. Occorre che questo Consiglio lanci un messaggio”. La mozione ricostruisce la dinamica del provvedimento e segnala alcune scelte che sono state fatte per cercare di alleggerire il peso. Il Fondo di solidarietà, è spiegato nel testo della mozione, “opera attraverso un prelievo statale su una percentuale del gettito Imu ad aliquota standard”.
L’aliquota “modificata nel 2016, è passata dal 38,23 per cento al 22, 43 per cento”. Per i meccanismi determinati, sono 29 i Comuni che “a causa della elevata contribuzione netta hanno presentato un fondo 2016 negativo: Abetone, Bibbona, Camaiore, Campo nell’Elba, Capalbio, Capoliveri, Capraia Isola, Casale Marittimo, Castagneto Carducci, Castellina in Chianti, Castiglione della Pescaia, Follonica, Forte dei Marmi, Isola del Giglio, Marciana, Marciana Marina, Monte Argentario, Montemignaio, Montignoso, Orbetello, Pietrasanta, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio nell’Elba, Riparbella, Rosignano Marittimo, San Gimignano, San Vincenzo”. Comuni perlopiù in “realtà anche caratterizzate da contesti economici in difficoltà”, dove “l’elevato gettito Imu non sempre è sinonimo di ‘ricchezza’ effettiva”. Di qui l’iniziativa consiliare del gruppo Pd, con la richiesta di revisione dei criteri.
Approvata mozione Stella (FI) su prima ora gratis in parcheggi ospedali
Firenze, 1 febbraio 2017 - Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all'unanimità la mozione presentata dal vicepresidente dell'assemblea, Marco Stella (Forza Italia), che chiedeva la gratuità dei parcheggi in quegli ospedali della Toscana che ancora fanno pagare la sosta ai mezzi privati. "La nostra mozione – ricorda Stella - prevedeva la gratuità totale. Il Pd ha chiesto che venisse inserita la gratuità solo per la prima ora di parcheggio, e pur non essendo soddisfatti per questa riduzione, abbiamo preferito che venisse approvata una mozione emendata".
Da uno studio fatto dal consigliere Stella, emerge che solo a Firenze, nei quattro ospedali in cui la sosta non è gratuita (Nuovo San Giovanni di Dio, S.M. Annunziata, Meyer e Cto), i 1.931 posti fruttano 1.475.435 euro annui (ogni posto vale quindi 764 euro). Il conteggio, comprendente anche gli altri ospedali toscani con i posti auto a pagamento, porta a 6.705.628 euro all’anno “fatti facendo cassa sulla pelle della gente. Questa è una vera e propria tassa sulla salute, inaccettabile. Per questo - assicura Stella - la nostra battaglia per arrivare alla gratuità totale proseguirà".
Geotermia: risoluzione per definire le aree non idonee agli impianti
E’ stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale una proposta di risoluzione “in merito alla definizione delle aree non idonee per l’installazione di impianti di produzione di energia geotermica in Toscana”.
L’atto, frutto di un lungo lavoro della commissione Ambiente con momenti di ascolto e confronto con i territori, sopralluoghi e acquisizione di dati, è stato illustrato all’aula dal presidente della Commissione Stefano Baccelli (Pd). Baccelli ha sottolineato come con l’atto si sia arrivati a proporre una definizione delle aree non idonee all'installazione di impianti di produzione di energia geotermica in Toscana e che questo rappresenta un "passo in avanti", compiuto con gli obiettivi “di arrivare ad una buona sintesi” e “spingere verso il punto di equilibrio tra occasione di sviluppo e tutela del territorio”.
“Questo lavoro condiviso – ha spiegato Baccelli – prende atto che la geotermia è un’opportunità per la Toscana, ma che è necessario contemperarla con le esigenze di tutelare il pregio paesaggistico e ambientale”.
Il testo prevede il confronto costante con la commissione consiliare e il coinvolgimento dei Comuni. La 'zonazione' dovrà infatti essere raggiunta attraverso una "ricognizione che tenga conto sia dei vincoli esistenti di natura paesaggistica e ambientale, che della vocazione produttiva del territorio, a partire dalle produzioni agricole di particolare pregio. Saranno quindi i Comuni a individuare, e proporre alla Regione, le aree non idonee allo sfruttamento dell'energia geotermica che dovranno comunque essere coerenti con le linee guida regionali. L'individuazione delle aree non idonee inoltre, così come previsto per la Via (Valutazione di Impatto Ambientale), dovrà tener conto anche delle "implicazioni che l'attività geotermica comporta sul piano idrologico, rischio inquinamento delle falde, qualità dell'aria e induzione di micro sismicità". Per quanto riguarda l'area dell'Amiata, la proposta di risoluzione prevede di "rendere permanenti le azioni di monitoraggio già in atto", anche per “sviluppare ulteriori approfondimenti tecnici sugli impatti ambientali della coltivazione geotermica”.
Tommaso Fattori (Sì – Toscana a Sinistra) ha giudicato favorevolmente il percorso fatto, ma ha espresso dubbi per il fatto che si sia scelto di concentrarsi solo sui nuovi impianti e di non coinvolgere gli impianti esistenti, affrontando temi nodali come la riconversione. In particolare ha criticato “la decisione di cassare dalla risoluzione la parte che prevedeva un gruppo scientifico ad hoc per valutare gli impatti”. Per questo Fattori ha annunciato il suo voto a favore della proposta di risoluzione solo a fronte di garanzia da parte del presidente della commissione Ambiente, garanzia che poi Baccelli ha fornito, di ascoltare in Commissione scienziati ed esperti che abbiano sollevato questioni sugli impatti della geotermia.
Giacomo Giannarelli (M5S) ha giudicato la proposta di risoluzione “un successo per il Movimento 5 Stelle”, perché “siamo stati i primi a far presente che per la geotermia non esistevano allegati delle zone non idonee”. “Certo siamo solo all’inizio di un percorso, ma è positivo che oggi si prenda l’impegno di fare gli allegati – ha proseguito -. Proseguiremo con la massima attenzione in questo lavoro”.
Leonardo Marras (Pd) ha espresso soddisfazione per un atto che mette un correttivo “a una situazione per cui si erano presentati numerosi progetti di ricerca senza regole e vincoli, con il paradosso che c’erano problemi ad usare un palo di acciaio per vincoli paesaggistici ma non ad aprire una centrale idroelettrica”. “Questo – ha proseguito Marras – ha creato una tensione sociale ed era necessario arrivare a stabilire delle regole. Siamo arrivati a un punto di equilibrio di cui essere orgogliosi”.
Elisa Montemagni (Lega nord) ha detto di condividere la proposta di risoluzione. “Abbiamo una risorsa – ha detto – e dobbiamo sfruttarla rimanendo coerenti con la cultura e con la struttura del territorio”.
Siti inquinati, M5S: "Grazie a noi convenzione tra Regione e Guardia di Finanza per il monitoraggio e controllo"
Approvata dal Consiglio Regionale la proposta del Movimento 5 Stelle di istituire anche in Toscana una convenzione tra Regione e Guardia di Finanza per il monitoraggio e controllo dei siti inquinati.
“Molte discariche abusive toscane non sono censite, nonostante rappresentino un pericolo per la salute pubblica. Grazie al Movimento 5 Stelle anche in Toscana si replicherà quanto efficacemente sperimentato in Puglia, una convenzione che riunisce tutti gli attori del duro lavoro di identificazione e controllo dei siti inquinati: il Comando regionale della Guardia di Finanza, col suo reparto aereo in prima fila, il braccio operativo regionale in tal senso, cioè l’ARPAT, e il CNR. Col voto di oggi la Toscana potrà avviare una programmazione aggiornata delle opere di bonifica più urgenti, intervenire con tempismo. Senza trascurare il fatto che la diffusione di questo accordo potrebbe scoraggiare quanti ancora oggi fanno della pratica illecita di abbandonare i rifiuti, spesso pericolosi, persino un business” commenta Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S primo firmatario dell’atto.
Immobili rurali: sì a legge per recupero edifici abbandonati e in degrado
Recuperare gli immobili abbandonati in territorio rurale così da incentivare la rigenerazione e contrastare il consumo di suolo. Questo uno dei principali obiettivi della proposta di legge che modifica le disposizioni in materia di Governo del territorio (65/2014), contribuendo alla valorizzazione del territorio rurale attraverso il “recupero delle residenze rurali abbandonate, caratterizzate da condizioni di degrado”. Il testo, presentato in aula dal presidente della commissione Territorio e ambiente Stefano Baccelli (Pd) definisce lo stato di abbandono e le condizioni di degrado degli edifici escludendo, tra l’altro, quelli ai quali sia stata rilasciata la sanatoria edilizia straordinaria o siano state applicate sanzioni pecuniarie. “Sono, inoltre, esclusi – ha precisato Baccelli - gli edifici posti in aree caratterizzate dalla più elevata classe di pericolosità geomorfologica ed idraulica”. Tra gli interventi ammessi, anche una “graduale possibilità” di aumento volumetrico per l’efficientamento energetico e di sicurezza sismica.
‘No’ convinto all’atto da parte del Movimento 5 Stelle. “Si fa confusione – ha detto il presidente Giacomo Giannarelli – tra le competenze proprie della Regione e quelle dei Comuni”. “Si parla – ha aggiunto Giannarelli- di ampliamenti anche se i piani urbanistici comunali non li prevedono” e “non cogliamo l’occasione di recuperare gli immobili con il recupero del territorio”. “Perché – domanda il consigliere regionale - non si chiedono detrazioni fiscali o possibilità di finanziamento a tasso agevolato per i lavori di recupero del patrimonio edilizio?”
Voto favorevole all’atto da Lega Nord. “Riteniamo questa legge un passo avanti – ha detto Elisa Montemagni – per il recupero degli edifici abbandonati sul nostro territorio. Non consumiamo suolo se non ce n’è bisogno”.
La consigliera regionale Elisabetta Meucci (Pd) è intervenuta per sottolineare alcuni profili della legge come “il principio del contenimento del suolo” e del “recupero del patrimonio edilizio abbandonato e dismesso da anni che produce degrado.” “Con questa misura – ha concluso Meucci – ci poniamo anche l’obiettivo di una riqualificazione non solo energetica ma anche di adeguamento sismico”.
Voto contrario è stato espresso da Tommaso Fattori (Sì). “L’obiettivo dichiarato – ha detto il capogruppo – è quello di recuperare il patrimonio edilizio rurale abbandonato e in degrado in alternativa al consumo di nuovo suolo. Tuttavia dal punto di vista operativo non si garantisce che il recupero con ampliamenti sia realmente un’alternativa al nuovo consumo di suolo”.
Giochi inclusivi, unanimità in Consiglio a mozione Pd
“Questo atto nasce da una serie di sollecitazioni arrivate da diverse realtà locali per l’abbattimento della barriere architettoniche in tutti i luoghi di formazione. Vuole essere uno stimolo a processi di integrazione in ambito scolastico; i giochi inclusivi sono delle strutture che permettono a tutti i bambini, anche a quelli con diverse forme di disabilità, di accedervi. Sono soddisfatta per l’unità mostrata dall’Assemblea toscana di fronte a tale argomento, volto a incrementare l’impegno della Regione in questo settore, ricordando, allo stesso tempo, quanto fatto finora e la sensibilità da sempre dimostrata per le necessità legate alla disabilità. Proprio per questo chiediamo alla Regione Toscana un ulteriore sforzo: sostenere i Comuni che compiono scelte finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche e che installano giochi inclusivi nelle scuole per l'infanzia e nei parchi pubblici. Sollecitiamo la Giunta a valutare la sostenibilità dell’introduzione, nell’ambito della programmazione di settore, di specifiche misure a sostegno delle Amministrazioni comunali nelle cui scuole si registrano esigenze di questo tipo. Nell’articolo 55 della legge 41/2005 - Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale – la Regione si fa promotrice di interventi e servizi volti a promuovere l’integrazione delle persone disabili nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società”. Così Valentina Vadi, consigliere regionale Pd, intervenendo in Aula per illustrare la mozione.
“Sono 12.500 i bambini e i ragazzi con disabilità inseriti nell’ambito del sistema educativo scolastico - fonte Osservatorio Sociale Regionale, Profilo n. 8, Disabilità in Toscana, gennaio 2016 – continua Vadi – Nello specifico 979 bambine e bambini nelle scuole dell’infanzia; 3.494 in quelle primarie. In Toscana non siamo ai blocchi di partenza, esistono già 30 spazi gioco inclusivi, per ultimo, in ordine di tempo, quello nel Comune di Terranuova Bracciolini, presso il giardino della scuola dell’infanzia Italo Calvino. La Convenzione O.N.U. sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza all’articolo 23 riconosce per i bambini con disabilità il diritto a condurre una vita piena e decente, in condizioni che garantiscano la loro dignità, favoriscano la loro autonomia e agevolino una loro attiva partecipazione alla vita della comunità. La nostra regione ha fatto tanto per garantire universalmente il diritto al gioco, ma serve fare di più e credo sia necessario partire proprio da quelle comunità in cui si presentano un maggior numero di casi. Per questo chiedo alla Giunta di rafforzare il percorso in questa direzione, partendo proprio dalle criticità presenti nei presidi scolastici. Disposizioni di questo tipo consentono alla didattica di essere applicata omogeneamente e ai bambini di esprimersi liberamente, indipendentemente dalla loro disabilità”.
Territorio, Nuovi incentivi per il recupero del patrimonio edilizio esistente nel territorio rurale
“Dare impulso al recupero di quelle residenze rurali o casolari in stato di abbandono o in condizioni di degrado. È l’obiettivo di questa proposta di legge – ha illustrato in aula il presidente della Quarta Commissione Stefano Baccelli –, volta a incentivare non il consumo di suolo ma il recupero di immobili abbandonati, costruita con la giusta attenzione e rispetto per il territorio rurale. Sono infatti correttamente escluse alcune fattispecie di immobili in particolare quelle che si trovano in territori a forte rischio idrogeologico o comunque in situazione di pericolosità alta dal punto di vista idraulico e geomorfologico, sono stati precisati, inoltre, gli elementi atti a certificare lo stato di abbandono e di degrado. Il meccanismo prevede da una parte la possibilità di parziali addizioni volumetriche, in particolare per l’adeguamento energetico e sismico dell’edifico, dall’altra la facoltà e non l'obbligo di abbattimento degli oneri di urbanizzazione da parte dei comuni per venire incontro agli enti locali. Altro aspetto innovativo della norma consiste nella previsione di un censimento degli edifici abbandonati da parte dei comuni che ci servirà' per monitorare la situazione su tutto il territorio regionale e la stessa efficacia della legge Credo ulteriormente opportuno prevedere in futuro ulteriori incentivi di natura economico finanziaria. Di certo la normativa odierna rappresenta un passo importante per non condannare al degrado e poter riutilizzare immobili altrimenti destinati ai un inevitabile degrado"
“Ci sono alcuni profili della legge che vorrei sottolineare – ha commentato la consigliera PD Titta Meucci –, il primo è che questa legge si pone assolutamente in linea con i principi della legge 65, contenimento del consumo di suolo e recupero del patrimonio edilizio esistente, poiché interviene con incentivi diretti al recupero di immobili in stato di totale degrado situati in un territorio, quello rurale che rappresenta un patrimonio di immenso valore della nostra regione. Dall'altro questa legge prevede che la riqualificazione di questi edifici sia improntata non soltanto all'efficientamento energetico ma anche al miglioramento e adeguamento sismico degli immobili, un tema questo che , oggi, con responsabilità deve essere presidiato con azioni diversificate. Un ulteriore importante elemento di questa legge deve essere individuato ,nel riconoscimento dell'autonomia dei Comuni in una materia, quella della pianificazione territoriale che anche in questo caso consentirà loro di svolgere un ruolo determinante nell'applicazione della legge in relazione alle specificità e alle esigenze dei vari territori.
Lavoro cave: più sicurezza e agevolazioni, mozione unanime
Integrazione salariale collegata ad eventi atmosferici; limitazione dell’attività, tra le 12 e le 18, nei periodi di forte calura e migliori condizioni per l’accesso al prepensionamento per i lavoratori delle cave. Queste le richieste di impegno alla Giunta, in sede di Conferenza Stato-regioni, nella mozione presentata in aula dal presidente della prima commissione Giacomo Bugliani (Pd) sulla sicurezza degli operai del marmo nel distretto apuo-versiliese.
Nell’atto, ha spiegato Bugliani, “si chiede che la Giunta regionale si attivi in sede di Conferenza Stato-regioni, per portare al centro del dibattito il lavoro nelle cave e la sua caratterizzazione usurante e per stabilire che ci sia un’estensione a questo tipo di attività dell’integrazione salariale collegata agli eventi atmosferici”. Nella mozione si chiede, inoltre di stabilire “la limitazione, nei periodi di forte calura, del lavoro nelle cave nella fascia oraria 12-18” e di “poter usufruire di migliori condizioni (35 anni di contributi e 55 anni di età) per l’accesso al prepensionamento per i lavoratori nelle cave”.
Voto favorevole è stato espresso da Elisa Montemagni (Lega Nord) che ha proposto di “chiedere allo Stato anche finanziamenti per la sicurezza del lavoro nelle cave”.
Sì anche da Tommaso Fattori, capogruppo di Sì-Toscana a sinistra che ha sottolineato l’importanza dell’atto che ribadisce quanto “il lavoro nelle cave sia usurante”, “bene le richieste per copertura Inps per situazioni climatiche avverse e la limitazione della fascia oraria di lavoro in periodi di calura”.
Mulino storico di Castel San Niccolò, il M5S: "È attivo da tre secoli e per questo nell’elenco delle attività rurali sostenute dalla legge regionale "
“Il Molino di Pagliericcio” è attivo da tre secoli e per questo nell’elenco delle attività rurali sostenute dalla legge regionale 15/1997. Questa normativa prevede tre punti: catalogazione delle attività storiche, loro censimento e l’aiuto finanziario per le aziende in elenco. Purtroppo per la gestione del mulino storico di Castel San Niccolò e di tutte le altre attività rurali in elenco la giunta regionale targata PD pare rifiutare sistematicamente la richiesta di finanziamenti, che la legge della stessa maggioranza indica invece come centrale. Ci auguriamo sia un disguido e chiediamo all’assessore Remaschi di sopperire alla mancanza e di chiarire magari se riguarda tutte le attività rurali censite” segnala Irene Galletti, consigliera regionale M5S vicepresidente della Commissione Sviluppo Economico e rurale e prima firmataria dell’interrogazione.
“Speriamo di non dover scoprire – conclude la Cinque Stelle con ironia – che, per avere il finanziamento, il mulino storico doveva farsi la tessera del Partito Democratico”.
Parchi gioco: mozione per renderli accessibili ai bambini con disabilità
Sì unanime da parte del Consiglio regionale a una mozione in merito alla diffusione dei parchi gioco inclusivi.
L’atto, che vede come primo firmatario Valentina Vadi (Pd), impegna la Giunta a valutare “la sostenibilità circa l’introduzione di misure di sostegno in favore dei Comuni, finalizzate all’abbattimento delle limitazioni all’accessibilità ai vari ambienti, con particolare riferimento a quello fisico dei parchi gioco per bambini”. Come ha spiegato Vadi illustrando la mozione in aula, l’integrazione passa anche attraverso i momenti di gioco e per questo “è auspicabile anche l’installazione di ‘giochi inclusivi’”. In Toscana, ha ricordato la consigliera, sono circa 12.500 i bambini e i ragazzi affetti da disabilità.
Parere favorevole alla mozione è stato annunciato da Paolo Sarti (Sì – Toscana a Sinistra) per il quale “tutto ciò che può favorire l’integrazione è benvenuto”, da Manuel Vescovi (Lega nord), e da Andrea Quartini (M5S), che ha sottolineato come “si tratti di un atto dovuto di civiltà solidaristica”.
Rapporti internazionali: Russia, il regime delle sanzioni va superato
Il nuovo scenario internazionale, che si è aperto con le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, spinge verso una ripresa delle trattative diplomatiche tra Usa, Unione Europea e Russia per superare le sanzioni. Ne è convinto il Consiglio regionale della Toscana che, all’unanimità, ha approvato una mozione per impegnare i presidenti dell’assemblea e della Giunta ad attivarsi in questo senso presso Governo, Parlamento ed istituzioni europee.
Il testo è stato illustrato da Manuel Vescovi, che ha sottolineato come il regime sanzionatorio abbia determinato un impatto pesante sulla nostra economia, abbattendo le esportazioni di 3,6 miliardi di euro. La Russia, che nel 2013 era l’ottavo paese di destinazione dell’export toscano, è diventata nel 2015 tredicesima, per non parlare del crollo degli investimenti nel nostro territorio.
“Le sanzioni ricadono sui popoli e non sui governi” ha osservato Enrico Cantone (M5S), ed inoltre “non hanno mai funzionato” ha aggiunto Paolo Sarti (Si-Toscana a sinistra). Francesco Gazzetti (Pd) ha ricordato il lavoro fatto nella riscrittura del testo, che adesso “risulta in linea con altri documenti approvati in precedenza dal Consiglio”. Secondo Giovanni Donzelli (FdI) la mozione è “giusta e necessaria, sia per l’economia toscana, sia per la posizione europea”, criticando le scelte politiche dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri. Federica Mogherini.
“E’ un chiaro orientamento della Regione Toscana, testimoniato da questa ed altre mozioni approvate sempre all’unanimità” ha sottolineato il presidente del Consiglino regionale Eugenio Giani, che ha espresso “solidarietà al consigliere Manuel Vescovi, che, per avere testimoniato queste posizioni in Ucraina, è stato dichiarato ‘ospite indesiderato’ da quel paese”.
Pedaggi autostrade: rinnovare agevolazioni ai pendolari per 12 mesi e rinegoziare tariffe
Pedaggi autostradali in Toscana: rinnovare le agevolazioni ai pendolari per i prossimi dodici mesi e rinegoziare gli aumenti tariffari. Passa con voto unanime una mozione a firma Elisa Montemagni e Manuel Vescovi (Lega nord), con un emendamento, accolto dai proponenti, presentato da Ilaria Bugetti (Pd). La mozione impegna la Giunta regionale “ad attivarsi in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni per sollecitare il Governo a far sì che le agevolazioni riservate ai pendolari che utilizzano le autostrade giornalmente siano estese per i prossimi 12 mesi e a valutare l’ipotesi di rinegoziazione delle convenzioni uniche stipulate dal 2007, per quanto riguarda gli aumenti tariffari”.
“Gli aumenti tariffari sono scattati con il nuovo anno, molti l’avranno scoperto pagando il pedaggio al rientro dalle vacanze”, ha dichiarato in Aula la consigliera Montemagni. “Pensiamo che la autostrade debbano essere fruibili come un servizio, soprattutto per chi le utilizza per andare al lavoro. Il Governo deve preoccuparsi di tornare a trattare gli aumenti delle tariffe, che non possono continuare ad aumentare così”.
“È importante andare incontro alle esigenze dei pendolari”, ha dichiarato la consigliera Bugetti, “poi cercheremo in conferenza Stato-Regioni di arrivare a rivedere la convenzione, anche se su questo la Regione ha meno peso”. Voto favorevole è stato annunciato anche da Enrico Cantone a nome del gruppo M5s, “facciamo in modo che questo sia l’inizio di una nuova visione sul sistema autostrade, strutture costruite con i soldi della comunità e date in gestione e delle società. Tutti devono ricordare che la proprietà rimane sempre nelle mani dei cittadini”. Anche il capogruppo Tommaso Fattori ha annunciato il voto favorevole di Sì-Toscana a sinistra: “I vizio d’origine è dato dallo scandalo dalla privatizzazione delle autostrade. Il sistema delle concessioni è una vera e propria cuccagna per quei fortunati che ne fanno parte”.
Sicurezza: favorire circolazione gratuita sui mezzi pubblici per appartenenti forze dell’ordine
Circolazione gratuita o agevolata sui mezzi pubblici per gli appartenenti ai corpi delle forze dell’ordine. Passa a larga maggioranza una mozione in merito all’incremento della sicurezza sui mezzi del trasporto pubblico locale presentata dai consiglieri Marco Casucci e Manuel Vescovi (Lega nord), accolto un emendamento del Partito democratico. La mozione impegna la Giunta regionale “a incentivare la stipula di apposite convenzioni tra le forze dell’ordine e i soggetti gestori del servizio di trasporto pubblico regionale e locale, automobilistico e di navigazione, affinché sia concessa loro la possibilità di circolare gratuitamente o a condizioni agevolate a bordo dei mezzi di trasporto pubblico”. Con un proprio emendamento, i presentatori, hanno esteso la disposizione anche ai vigili del fuoco, “che svolgono un ruolo di primo piano per la sicurezza delle nostre comunità”.
“I mezzi pubblici – ha dichiarato Casucci in Aula – sono tra i luoghi a maggior rischio per alcune tipologie di reato, come il borseggio e lo scippo, e l’aggressione, anche verbale”. Di qui la richiesta di “favorire la maggior presenza di rappresentanti delle forze dell’ordine che abbiano la qualifica di polizia giudiziaria”. Una simile convenzione, si rileva, “è stata stipulata in maniera diretta tra Trenitalia e le forze dell’ordine” e la Regione “interviene coprendo i costi del progetto relativi ai mancati introiti dell’azienda ferroviaria”. Altre Regioni, come la Lombardia e la Campania, “hanno stipulato convenzioni con le forze dell’ordine che incentivassero l’utilizzo dei mezzi pubblici per il loro personale fuori dall’orario di servizio, al fine di incrementare i livelli di sicurezza per i passeggeri e il personale del trasporto pubblico locale”.
I presentatori della mozione hanno accolto un emendamento presentato dal consigliere Enrico Sostegni (Pd). “La mozione pone un problema reale – ha dichiarato Sostegni –. La Toscana è stata una delle prime a finanziare l’accordo per il trasporto pubblico ferroviario e dal 2016 ha previsto l’istituzione della cabina di regia regionale per la sicurezza ferroviaria, che ha già portato risultati importanti. Chiediamo che questa cabina di regia venga estesa anche agli altri mezzi di trasporto pubblico, proposta già avanzata dall’assessore Ceccarelli”. Voto favorevole è stato annunciato in Aula da Giacomo Giannarelli a nome del Movimento 5 stelle.
Simboli religiosi: inasprire le pene per chi offende
Il presidente e la Giunta regionali devono attivarsi presso il Parlamento e nella Conferenza Stato-Regioni, perché siano inasprite le pene già previste dal Titolo IV del Codice penale per i delitti contro il sentimento religioso e la pietà dei defunti. E’ quanto prevede una mozione, approvata a maggioranza dal Consiglio regionale, preoccupato dai sempre più frequenti episodi di danneggiamento e vituperio dei simboli delle tradizioni religiose che si verificano nel nostro paese, in particolare immagini sacre della tradizione cristiana. Sono stati ventiquattro i voti favorevoli, tre i contrari e sette le astensioni.
Il nostro ordinamento (articolo 404 del Codice penale) prevede che chiunque, in un luogo pubblico o destinato al culto, offenda una confessione religiosa o vilipenda cose che siano oggetto di culto, oppure commetta tutto questo in occasione di funzioni religiose, sia punito con la multa da mille a cinquemila euro. Chiunque, invece, distrugga, deteriori, imbratti o renda inservibili cose destinate al culto, pubblicamente e intenzionalmente, è punito con la reclusione fino a due anni.
“Il culto è un patrimonio individuale e collettivo irrinunciabile per i credenti – ha sottolineato Marco Casucci (LN), primo firmatario – Abbiamo assistito alla decapitazione di una madonnina a Monticello, sull’Amiata, alla violazione del presepe in piazza del Campo a Siena, ad episodi simili a Populonia, a Montelupo fiorentino, Arcidosso”.
“Lo scempio ed il vilipendio di ogni confessione religiosa sono odiosi – ha replicato Paolo Sarti (Si-Toscani a sinistra) – Ma le pene devono essere bilanciate e questo non è il nostro compito. Dovremmo, invece, lavorare di più sulla cultura della tolleranza”. A suo giudizio il rispetto di tutte le religioni si ottiene solo con la laicità dello Stato. Per questi motivi ha annunciato il voto negativo.
“Lo spirito della mozione è ispirato alla libertà religiosa ed al rispetto di tutte le confessioni, come previsto dalla nostra Costituzione – ha rilevato Valentina Vadi (Pd) – Anch’io sono convinta che occorra lavorare di più sulla cultura della tolleranza”.
“La difesa dei simboli del cristianesimo non ha motivazioni religiose, ma è una tutela della nostra identità, storica e culturale – ha affermato Giovanni Donzelli (FdI), esprimendo perplessità sul testo – Le altre religioni hanno il diritto di esistere ed esprimersi, il diritto di culto è fondamentale, ma ritengo che in Italia debba essere tutelata anche la libertà di scherzarci sopra, di poter fare una vignetta che prenda in giro Maometto. Allora non posso essere io a chiedere di inasprire le pene per le offese verso qualunque religione. Lo Stato deve rimanere laico”.
Serena Spinelli (Pd), in dissenso con il proprio gruppo, ha annunciato voto contrario. “Non è compito di un Consiglio regionale intervenire su un inasprimento di pene per i delitti contro il sentimento religioso – ha osservato – Dovremmo condannare qualunque gesto che danneggi il patrimonio pubblico e la libertà delle persone. Altrimenti rischiamo una deriva pericolosa”.
Sanità: Casa Gabriella, attivare di nuovo il tavolo istituzionale
All’unanimità il Consiglio regionale ha impegnato la Giunta ad attivare di nuovo il tavolo istituzionale fra Regione Toscana, Azienda ospedaliera universitaria di Careggi, Inail, Comune di Firenze per dare attuazione al progetto ‘casa Gabriella’. L’obbiettivo è dare alloggio, in strutture esterne all’Unità spinale di Careggi, alle persone con gravi lesioni midollari per attività di day hospital, che si possono protrarre per più giorni. I casi tipici sono le cure per fratture e piaghe da decubito.
E’ stato Paolo Sarti (Si-Toscana a sinistra) ad illustrare il testo, ricordando che l’Unità spinale dispone di 50 posti letto, sempre coperti, che da sola non è in grado di rispondere alle esigenze complesse e specifiche di queste persone. Una soluzione possibile, a suo parere, è appunto una struttura edificata poco lontano dall’ospedale, dove aveva vissuto Gabriella Bertini e fatto della casa un centro di incontro frequentato a livello internazionale da medici, studiosi e molte persone con lesioni midollare.
Esprimendo voto favorevole, Serena Spinelli (Pd), ha raccomandato che la nuova struttura “non sia ripetitiva, ma integrante di ciò che già esiste, con una prospettiva regionale”. A suo parere, inoltre, la sua attività dovrebbe svolgersi in strettissimo rapporto con l’Unità spinale, sia per il personale che per i protocolli.
Considerazioni condivise da Andrea Quartini (M5S), secondo il quale “riaprire un percorso per dare risposte ad esigenze oggettive è quanto meno doveroso”. Elisabetta Meucci (Pd) ha raccomandato di coinvolgere fin da subito il comune di Firenze, perché gli aspetti di carattere urbanistico e territoriale possono risultare decisivi.
Porto di Livorno: garantire al più presto la funzionalità dei bacini di carenaggio
All’unanimità il Consiglio regionale impegna la Giunta a convocare urgentemente il presidente dell’Autorità portuale di Livorno per una conoscere la situazione relativa al bando di gara per il Bacino in muratura ed il Bacino galleggiante. Tutte le autorità competenti vengono inoltre sollecitate, valutando l’effettiva sostenibilità della revisione dei vincoli sul bacino di muratura, tenendo conto della gara in corso e del piano regolatore, a garantire al più presto la piena funzionalità dei bacini di carenaggio.
È stato Giovanni Donzelli (FdI) ad illustrare il testo, sottolineando che “siamo di fronte un’area produttiva di eccellenza a livello europeo e mondiale, che non possiamo chiudere o perdere”. A suo parere i vincoli che sono emersi, sono superabili, nel rispetto della gara in corso. “Possiamo giocare in serie A – ha affermato – Porci dei vincoli per giocare in serie C è una follia”.
Francesco Gazzetti (Pd), annunciando il voto favorevole, ha sottolineato che molte competenze ricadono sull’amministrazione comunale di Livorno, che si è impegnata a presentare una variante.
“È un bacino di livello mondiale abbandonato all’incuria – ha rilevato Enrico Cantone (M5S) annunciando voto favorevole - Secondo gli operatori del settore il bando di gara pone vincoli sull’utilizzo del bacino che lo porterebbero fuori mercato”
“La disoccupazione nell’area è insostenibile. I bacini sono fra i più moderni del mondo. Devono essere rimosse tutte le cause che impediscono il loro piena utilizzo”, ha dichiarato Roberto Salvini (Lega nord), annunciando il voto favorevole. A suo parere la trasformazione del cantiere Orlando in area residenziale è stata una pessima scelta.
Il voto favorevole di Toscana a sinistra è stato dichiarato da Tommaso Fattori.
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