Gelli (PD) su Rossi: "Vuole la segreteria, ma deve ricompattare le fila"

Federico Gelli

“Enrico Rossi preferisce ritornare al punto di partenza, ristabilire l'ordine attraverso gli accordi fra capi corrente davanti ai caminetti, appoggiandosi a quelle stesse persone che non aspettavano altro che la caduta di Renzi per ritornare alla loro ‘routine’: lavorare per mantenere l'immobilismo totale del Paese. Lo stesso immobilismo che sta soffocando la Toscana. Sì perché, è bene dirlo ora, da due anni la Regione è la vera vittima del disegno politico del governatore, immerso com’è in una campagna elettorale per la segreteria, già persa ma che porta avanti imperturbabile.” E' quanto dichiarato dal deputato del Pd Federico Gelli

“Matteo Renzi può aver commesso errori in oltre mille giorni di governo, ma riportare in auge un sistema fallimentare come quello del passato non è certo la soluzione. Ed Enrico Rossi non rappresenta certo il nuovo. Non solo: oggi più che mai serve ristabilire l'unità del Pd, pena lasciare il Paese in mano ai 5 stelle. Un grave rischio visto l’incapacità e l’inadeguatezza che si palesa puntale quando i grillini sono chiamati ad amministrare. C’è in ballo il futuro e non possiamo permetterci di far sprofondare il Paese nel baratro: la responsabilità a quel punto ricadrebbe sulle nostre spalle, perché avremmo schiacciato il pulsante dell’auto-distruzione”.

“Dobbiamo invece ricompattare le fila e presentarci alle prossime elezioni, qualunque sarà il momento in cui si terranno, con un'immagine nuova e totalmente differente da quella che il governatore ha in mente. Se per unire questo partito - conclude Gelli - sarà necessario prendere decisioni drastiche, che questo avvenga, ma sicuramente non riaccendendo quei caminetti che Renzi ha avuto il pregio, riconosciuto da tutti, di spegnere e che il governatore toscano vuole provare a riaccendere”.

Fonte: Ufficio Stampa

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