Sversamento nello Stella, Bardelli (FdI-An): "L'Arpat non è intervenuta tempestivamente"

Il comune ci ha informato che il sopralluogo di Arpat, in seguito alla segnalazione dello sversamento di liquido nero nel torrente Stella presso Masotti, è avvenuto il 18 gennaio scorso (dopo più di un mese dall'accaduto) e che non sono stati rilevati sul momento anomalie tali da richiedere un campionamento specifico per l'analisi chimica.

Dalla relazione inviata apprendiamo che il 14 dicembre u.s., dopo aver ricevuto richiesta formale di intervento, ARPAT ha contattato telefonicamente l'ufficio tecnico del comune "per appurare se lo scarico delle acque scure era sempre presente al fine di intervenire ed eventualmente effettuare misure in campo"; e siccome dagli accertamenti effettuati lo stesso giorno dai tecnici comunali non erano emersi dati significativi, l'ente di controllo ha ritenuto di non dover effettuare nessun sopralluogo. Il 16 gennaio, su sollecitazione formale della sottoscritta datata a sei giorni prima, ARPAT decideva di intervenire senza però registrare irregolarità.

Intanto ci permettiamo una piccola osservazione. Non ci risulta-come afferma il responsabile del dipartimento pistoiese- che dai primi accertamenti del comune non sia stato rilevato nessun segnale degno di attenzione; nella nota di comunicazione  che il funzionario ha inviato all'ente si evince che "al momento del sopralluogo era percepibile la presenza di un possibile residuo di colore scuro sul fondo della tubazione oggetto di segnalazione" e che l'ufficio tecnico aveva chiesto un riscontro. Perché ARPAT non è intervenuta immediatamente?

Vi sembra normale che un organismo deputato al controllo del territorio non si presenti sul luogo per svolgere quelli che sono i suoi compiti ordinari ma tenga solo relazioni telefoniche con il comune? Vi sembra regolare poi che il sindaco sia rimasto del tutto indifferente a tale comportamento e che abbia sollecitato un sopralluogo in enorme ritardo e soltanto dopo nostra espressa richiesta? Certamente se avesse preteso lui, autorità locale in materia di sanità ed igiene, un riscontro rapido si sarebbe potuto procedere al campionamento per analizzare i residui della tubazione. È grave a nostro avviso che a tutela dei cittadini e dell'ambiente non lo abbia fatto.

L'ente e i tecnici comunali consigliano che, per velocizzare i procedimenti e poter campionare il refluo, occorre tempestiva comunicazione al numero verde; su desidera ricordare che la segnalazione dello scarico anomalo è stata inoltrata dalla sottoscritta  il 12 dicembre -il giorno dopo l'episodio- e che le prime verifiche dei personale comunale sono avvenute in data 13 dicembre. Se ARPAT fosse tempestivamente intervenuta è ragionevole pensare  che avrebbe riscontrato condizioni diverse da quelle attuali.

La sottoscritta aspetta ancora da parte del sindaco la risposta ufficiale alla interrogazione presentata in merito.Questa, miei cari concittadini, è nei fatti la prova della "grande" sensibilità all'ambiente e alla salute decantata a parole dalla nostra giunta nelle varie sedi istituzionali.

Elena Bardelli Consigliere Comunale FdI-AN

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