Seconda tangenziale, Montemurlo meravigliato dalle prese di posizione di Prato

Il municipio di Montemurlo

Il sindaco Mauro Lorenzini risponde alla nota diffusa dal Comune di Prato circa la “presunta insolvenza”  di Montemurlo riguardo ai lavori per la realizzazione della Seconda tangenziale:

«Rimango meravigliato dalle dichiarazioni dell’assessore Barberis del Comune di Prato e dei sindaci Betti di Montale e Mazzanti di Quarrata. Sulla questione della Seconda Tangenziale non c’è da far polemica, ma da chiarire la verità dei fatti. 

Innanzitutto, è molto singolare che la nota diffusa dal Comune di Prato, citi, tra i presunti “insolventi”, solo il Comune di Montemurlo e non faccia riferimento al Comune di Agliana e alle Province di Pistoia e di Prato, le quali avrebbero dovuto versare la loro quota parte ben prima della Riforma, che ha tolto loro autonomia e risorse, quando avevano, cioè, avevano piena disponibilità di fondi e poteri».

Il sindaco Lorenzini chiarisce che per la Seconda Tangenziale nel 2012 il Comune di Montemurlo ha già pagato 370mila euro del proprio debito, di cui i 740mila euro, a cui fa riferimento Prato, sono la quota rimanente del dovuto. «Il Comune di Montemurlo ha già annunciato informalmente agli altri enti che, con il bilancio 2017, verserà oltre 200 mila euro. Il problema è che dal 2012 al 2016 il collegio di vigilanza non si è mai riunito, perché mai convocato da chi di dovere. Poi, nell’autunno 2016 la riunione, dopo la quale ci arriva la richiesta di pagamento di oltre 700 mila euro.

Come farebbe ogni buon padre di famiglia, quindi, ho semplicemente chiesto di verificare i conti, poiché durante il collegio di vigilanza il Comune di Montemurlo si era già impegnato ad assolvere la propria quota di compartecipazione all’opera, pagando già dal primo bilancio disponibile (2017) delle somme importanti, cioè circa 200mila euro.

Il Comune di Montemurlo, è bene ricordarlo, a differenza di altri Enti, non ha avuto “finanziamenti romani”  dal Cipe e conta solo sulle proprie forze. Sempre in nell’occasione della commissione di vigilanza abbiamo chiesto di convocare un incontro politico e un ulteriore riunione del collegio per chiarire fondamentalmente due punti: ristabilire con chiarezza i ruoli degli enti (il Comune di Prato non può essere allo stesso tempo esecutore e controllore) e “riattualizzare” l’ accordo di programma, che ha oltre 10 anni, alle nuove esigenze di sviluppo dell’area.  Purtroppo, ad oggi quest’incontro non c’è mai stato. Secondo me, queste tematiche sarebbe stato più corretto discuterle nella commissione di vigilanza, piuttosto che sui giornali. Noi siamo interlocutori seri, che manteniamo gli impegni presi e vorremmo che anche dall’altra parte ci fosse pari responsabilità».

Per il Comune di Montemurlo è importante concludere tutte le opere previste nell'accordo  della Seconda tangenziale, tra cui il lotto 6 che comprende anche il collegamento con via delle Lame:« Del “braccino” di via delle Lame sono sette anni che se ne parla. A Prato si sono già alternate due giunte senza essere arrivati ad una soluzione, ma solo ad alcuni annunci e al posizionamento di “barriere jersey” sulla strada - conclude Lorenzini - Per noi  diventa fondamentale incontrarsi al più presto con gli altri Enti per sottoscrivere un nuovo accordo e continuare così  a programmare lo sviluppo di tutta l'area. Certo non possiamo essere noi a farlo, visto che non siamo né l'ente attuatore, né la provincia, organismo che presiede  il collegio di vigilanza. Nel momento che stiamo attraversando, la Politica deve avere la capacità di essere elemento di sintesi tra interessi diversi. La Politica deve assecondare il cambiamento e guardare all’interesse più alto che è quello generale di una società che ha bisogno di risposte rapide e incisive ai propri bisogni».

Fonte: Comune di Montemurlo - Ufficio Stampa

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