Giorno della Memoria, Gandola (FI): "Tutti vedano per ricordare quell'inferno"

Approfittando di qualche giorno di riposo durante le festività natalizie ho avuto l’occasione di recarmi a Cracovia e visitare i campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau, poco distanti. Un viaggio intenso e doloroso, oltremodo necessario per assumere con ancor più vigore la consapevolezza dell'atrocità dell'olocausto e di quanto fu mostruoso lo sterminio compiuto a danno di tanti milioni di ebrei, omosessuali, disabili, zingari e indifesi. Un viaggio che non può non lasciare un segno indelebile nell’anima di ogni uomo.

Esordisce così Paolo Gandola, capogruppo di Forza Italia presso il Comune di Campi Bisenzio, che proprio nell'occasione della giornata della memoria ha deciso di inviare un proprio personale ricordo e contributo.

Visitando il campo si percorrono le strade battute da carnefici e aguzzini, si comprende la scientificità di quei luoghi della morte, organizzati nei minimi dettagli. Visitando i blocchi non possono non ritornare alla mente le scene viste in decine di film sulla shoah, le urla, gli strepiti strazianti di persone depredate di ogni bene e, soprattutto, della loro dignità umana. I forni crematori e poi le pile di oggetti della quotidianità considerati inutili al riuso, come scarpe e occhiali, sono altresì l'immagine plastica di un lavoro di selezione dal carattere inumano. Si ascoltano le parole e si associano le immagini. Si vede l’orrore della perversa ideologia nazista.

"Qui un tempo si viveva l'inferno" ci ha detto la guida, e il nostro dovere è visitare questo inferno creato da esseri umani, per renderci conto di come la follia possa prendere il sopravvento e condizionare il destino di milioni di persone. Per rendersi conto di quanto sia immano l'orrore che l'umanità ha potuto toccare. Un orrore che non si può dimenticare ne oggi ne mai”.

Sono trascorsi ormai più di settant’anni dalla fine del secondo conflitto mondiale e ricordare le vittime dell’olocausto resta ancora un’esigenza di fondamentale importanza, continua Gandola. Trasmettere alle future generazioni in tutta la sua mostruosità il ricordo di quanto accaduto è l’unico modo per preservare la memoria delle vittime ed evitare che l’inarrestabile trascorrere del tempo cancelli o attenui nella mente umana l’atrocità degli eventi passati. Per questo, ringrazio l'amministrazione e le associazioni del territorio campigiano che oggi e nei giorni scorsi, con tante iniziative, hanno permesso di ricordare questi eventi – conclude il capogruppo.

Fonte: Ufficio Stampa

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