Luca Chiellini, il pianista volato in America per suonare il blues si racconta a Radio Lady

Il 27 Gennaio 2017 si realizzerà un altro tassello del sogno di Luca Chiellini, pianista e hammondista toscano che si esibirà a Chicago presso il Buddy Guy’s Legends, con la band dove milita, i Toronzo Cannon, in apertura a BuddyGuy. Un concerto che corona la magnifica storia di Luca che ha abbandonato Volterra, lasciando un lavoro sicuro, per cimentarsi con la musica blues. Arrivato a Chicago nel 2013, si è fatto subito notare per la sua tecnica iniziando un percorso artistico che merita di essere approfondito. 

Oggi si è raccontato ai microfoni di Radio Lady in un intervista a Liberi Tutti, trasmissione pomeridiana condotta da Irene Rossi: "E' una bella emozione, Buddy Guy's è l'ultimo bluesman rimasto di tutta una catena leggendaria. E' una leggenda vivente e la sua band è stellare".

Quando sono nati i Toronzo Cannon? "E' uno degli artisti che sta andando in su più velocemente nella scena blues americana. Nel 2015 quando ha annunciato di aver firmato per l'etichetta stava cercando un volto nuovo e mi ha chiamato. Ricevere quella telefonata è stata unaa grande emozione".

Chiellini racconta la partenza: "Sono arrivato qui con un biglietto aereo, una valigia e una tastiera. Ho deciso di partire in 5 ore. Sono arrivato a Chicago e ho suonato con tantissime persone".

Quando era ancora in Italia invece: "In Toscana suonavo rock blues aprendo a Vasco Rossi ed Elio e le Storie Tese. Facevo il farmacista quando ero in Italia, ma la musica poi ha prevalso. Mi sono detto di provare: o ora o mai più".

Cosa dicono di te a Volterra? "Mio padre è il mio fan numero uno. E' da un po' che non torno, ma mi hanno detto sono una leggenda (ride ndr)".

Giorgio Galimberti

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