
Il recente impatto con volatili (bird strike) verificatosi a Peretola, ha costretto un volo Lufthansa ad atterrare a Pisa. I moderni motori sono collaudati per resistere ad impatti con uccelli di peso inferiore ad 1,8Kg. Nell’impatto, la durezza del rostro degli uccelli intacca le prime palette delle turbine del motore, i cui frammenti provocano, a loro volta, la distruzione delle successive palette, con la conseguente perdita del FIRENZE RIFLETTA motore.
La Piana ed in particolare Peretola, sono caratterizzate da ampie zone acquitrinose, dove dimorano abitualmente anche uccelli di notevole peso. Probabilmente il bird strike di Peretola è avvenuto con volatili di ridotte dimensioni e ha permesso il dirottamento su Pisa. L’ammarraggio del volo 1549 nell’ Hudson, rievocato in un recente film, insegna che non è sempre così e che l’urgenza dell’emergenza può costringere ad atterrare immediatamente.
Se Firenze avesse attuato le prescrizioni della Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA), rilasciata dal Ministero nel 2003, prolungando l’attuale pista di Peretola, col sotto-attraversamento dell’A11, oltre ad essersi nel frattempo sviluppata in sicurezza, avrebbe consentito agli aerei in emergenza, di riatterrare immediatamente a Peretola.
L’ulteriore monito che l’episodio insegna è che il Fosso Reale, che attira gli acquatici, ora è più distante dall’attuale pista di quanto si troverebbe quella progettata parallela all’ autostrada A11; inoltre il Fosso Reale circondando la testata di quest’ultima, su cui si concentrerebbe il 100% di decolli ed atterraggi per la sua mono direzionalità, aggraverebbe ancora di più la situazione.
Le direttive sulla SICUREZZA VOLO insegnano che nelle fasi di decollo ed atterraggio si concentra il 50% degl’incidenti aerei, pertanto la monodirezionalità della suddetta pista fiorentina virtualmente li aumenterebbe. E’ opportuno riflettere su queste considerazioni.
Attuare le prescrizioni della VIA del 2003, permetterebbe di sviluppare l’attuale Peretola in sicurezza ed a costi irrisori rispetto alle prescrizioni previste per la progettata nuova pista fiorentina dalle 216 pagine della VIA del 2016. Con i soldi risparmiati, si potrebbero migliorare i collegamenti ferroviari Firenze/Pisa ed investirli nella più economica terza pista pisana, già prevista dal compianto Ing. Ballini una ventina di anni fa.
Comunicato congiunto del “Comitato Piccoli Azionisti di TA” ed “ Associazione degli Amici di Pisa”
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