BICCHIERE MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO?

 

Chi non ha mai usato l'esempio del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, per fare una distinzione fra coloro che sono ottimisti e le persone pessimiste?
La tendenza a porre maggiormente la tua attenzione sulle cose negative della vita, porta a vedere il bicchiere mezzo vuoto, mentre se tendi a concentrarti sugli aspetti positivi, allora tenderai a vedere il bicchiere mezzo pieno. E se invece vedi il bicchiere pieno a metà? Possiamo dire che sei una persona obiettiva e in grado di vedere entrambi i lati della medaglia.
L’ottimista tende a giudicare in maniera favorevole e positiva la realtà, è una persona che vive in maniera più positiva, poiché vede anche i lati migliori della vita. Coloro che imparano a essere più ottimisti, riescono a sfuggire alla depressione e a rafforzare la propria salute fisica, non hanno paura delle difficoltà, valutate opportunità di crescita, ottengono risultati più positivi sul lavoro e percepiscono i problemi come un’occasione per migliorarsi. L’ottimismo sano è fondamentalmente un connubio tra l’ideologia che il cambiamento sia possibile e una tendenza alla speranza.
Il pessimista ha un atteggiamento di sfiducia nei confronti della realtà e della vita, l’atteggiamento pessimistico, impotente ed inerme, causa insoddisfazione sia all’ individuo che agli altri. Il pessimismo porta ad avere una visione del futuro sconfortante ed avvilente, la persona sarà portata a pensare “ La mia vita non cambierà mai, sarà sempre così…” oppure “I miei sogni e tutto ciò che più desidero non si avverranno mai”.

Perché alcune persone sono ottimiste e altre sono pessimiste?
Martin Seligman, studioso del settore, sostiene che alla base di queste due modalità di guardare alla vita ci siano due elementi:
• La sensazione di poter esercitare o meno un controllo su ciò che può accadere
• Il modo con cui ci spieghiamo gli eventi che accadono
Quindi le persone che sono convinte che qualsiasi cosa facciano niente potrà cambiare, saranno con una maggiore probabilità più pessimiste di coloro che pensano di poter modificare circostanze ed eventi, per poter raggiungere obiettivi e risultati sperati. Seligman inoltre afferma che ogni persona ha una propria modalità di interpretare le cause degli eventi e questa modalità deriva dalla credenza che una persona ha su di sé: persona degna di valore e meritevole oppure indegna e immeritevole.

Ottimisti o pessimisti non si nasce, ma lo si diventa, infatti Seligman sostiene che il primo può essere appreso e quindi ed è proprio per questo motivo, se ti riconosci "pessimisti possono sperare di diventare un giorno ottimisti… per poter cambiare occorre però imparare una serie di abilità che consentono alla persona di passare da uno stile esplicativo pessimista ad uno ottimista. Cosa possiamo fare?
• Focalizzare l’ attenzione su pensieri diversi da quelli legati alla propria credenza e bloccare i pensieri negativi.
• Mettere in discussione le credenze pessimiste e prendere le distanze dalle credenze (es.: “ Dove sta scritto che andrà sicuramente male?” o “Che prove a favore ho che non andrà bene?”) e valutare le credenze come assunti che possono o meno corrispondere alla realtà.

Federica Giacinti

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