
Non ci stupisce affatto che il sindaco Biffoni, in merito al bando per l'accoglienza di 900 migranti, abbia giudicato incomprensibile la scelta della Prefettura a causa della quota limite di profughi già superata.
Si tratta sostanzialmente della solita novella che, puntualmente, riaffiora ogniqualvolta viene citato l'incremento del numero d'immigrati. È da quando fu superata quota 300 che l'amministrazione manifesta disappunto, ma di fatto i profughi sono continuati a giungere regolarmente su Prato arrivando persino a oltre 700.
Una situazione preoccupante che il Comune, contrariamente ai suoi proclami di dissenso, pare voglia sostenere a tutti i costi. Ad indurci a credere convintamente in questa tesi è stato proprio il vicesindaco Faggi il quale, nel novembre scorso durante la discussione della nostra petizione (sottoscritta da oltre 600 cittadini) per fermare l'arrivo di ulteriori migranti a Prato, censurò nettamente l'istanza da noi proposta e confermò il proseguimento dell'accoglienza profughi.
Oggi paradossalmente siamo arrivati a parlare di 900 posti e circa 20 milioni di euro per l'accoglienza migranti. Numeri da capogiro che ci hanno fatto letteralmente sobbalzare. Detto ciò ci chiediamo come sia possibile portare avanti certe politiche sull'immigrazione a fronte dell'attuale situazione sociale che vede un significativo indice di denunce a carico di stranieri, persone povere che non sanno più dove sbattere la testa e non ultimo il rischio di fondamentalismi religiosi . Ed anche se i numeri riguardano l’intera provincia non deve preoccupare meno, anzi anche i comuni vicino a Prato hanno praticamente finito gli spazi per l’accoglienza e non saranno in grado di accogliere altri migranti.
Una situazione che non riusciamo assolutamente a comprendere ma che soprattutto temiamo possa causare danni irreparabili alla nostra comunità. In un momento in cui la disoccupazione è ai massimi storici, un giovane su due è senza lavoro è impossibile che ci siano le condizioni per una vera integrazione.
La colpa è delle politiche folli del PD, tanto a livello nazionale, quanto nelle realtà locali. La logica dell’accoglienza indiscriminata e di un sistema di welfare orientato al sostegno degli immigrati, a discapito degli italiani, crea terreno fertile per una guerra tra poveri, fatta di quartieri ghetto come in centro storico e di un aumento esponenziale dell’insicurezza.
Lega nord Prato, segretario provinciale Patrizia Ovattoni
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