Un cordiale saluto a Tutti!
Tra pochi giorni varcheremo il solstizio, aprendo anche a livello astronomico la stagione invernale. I modelli propendono per una prima fase fredda probabilmente secca, ma laddove si verificheranno le precipitazioni, potrebbero rivelarsi nevose a quote medio-basse. Si tratterà di un episodio, il solito mordi e fuggi, ma ci sono buone possibilità, che l'anticiclone non torni subito a dettare legge sull'Europa meridionale, ma soprattutto sull'Italia.

Tralascia0o il meteo che ci condurrà nei prossimi giorni almeno fino a lunedì, anche perchè, non si intravedono cambi barici degni di nota, quindi partiamo da martedì, quando la permanenza di una depressione sul Mediterraneo, responsabile della ripresa delle correnti nord-orientali anche sulla Toscana, richiamerà aria più fredda continentale dai Balcani. I cieli inizialmente tenderanno a coprirsi, apportando lungo i crinali appenninici e nelle zone orientali della regione, precipitazioni sparse.

Le precipitazioni se confermate, potrebbero portare la neve a quote collinari, anche perchè trattandosi di aria continentale quindi molto più "spessa", la colonna d'aria che si verrà a creare sopra le nostre teste si dimostrerà uniforme a tutte le quote, quindi ottimale per il verificarsi dei fenomeni. Discorso a parte invece per ciò che riguarda le precipitazioni, che dipenderanno dalla disposizione barica del minimo. Per ciò che riguarda la Toscana, l'orografia non giocherà certo a favore, anche perchè, i modelli, prevedono un fulmineo ritiro verso est della corrente fredda, quindi, non solo mancheranno le precipitazioni, ma potrebbe poi mancare le termiche in quota, progressivamente più miti.

Stando alle ultime emissioni, il giorno più probabile per le precipitazioni, potrebbe essere martedì, per poi vedere inserirsi nuovamente le correnti nord-orientali, a diminuire sensibilmente la possibilità che giungano altri fenomeni.

I giorni precedenti al Natale, trascorreranno in una sostanziale lacuna barica, con l'anticiclone Russo che marginalmente tenderà a proteggere anche la nostra penisola, mentre un primo blando cavo instabile, si andrebbe avvicinando nella giornata del 25, per una timida ripresa del flusso zonale.
Le temperature in netto calo da lunedì, si manterranno fresche anche nei giorni successivi, visto che al progressivo collasso del nucleo depressionario presente sul Mediterraneo, si aggiungeranno le correnti orientali, collegate all'anticiclone, a mantenere il clima fresco in un contesto parzialmente nuvoloso, ma senza fenomeni degni di nota.
Ovviamente per i dettagli della prossima fase fredda, dovremo attendere ancora alcuni giorni, quando i modelli chiariranno quanto durerà esattamente l'afflusso da est, ma soprattutto la posizione della depressione mediterranea, senza la quale, l'avvezione orientale si tramuterebbe solo in una fase fredda ma secca.
Baldacci Gordon





