
L’assemblea generale dei soci di Federalberghi Firenze, riunita all’Hotel Villa Medici, ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione.
Alla presidenza confermato Francesco Bechi, che avrà come Vicepresidente vicario Andrea Caporale. Al suo fianco, in qualità di Vicepresidenti, anche Federico Isola, Lorenzo Peroni, Riccardo Fracassi. Eletto anche il Presidente del Gruppo Giovani Albergatori, che è Lorenzo Mini.
“Il mondo del turismo sta andando incontro a una forte trasformazione. La geografia della provenienza - ha sottolineato Bechi - è cambiata e ormai nelle classifiche internazionali dei top spenders al primo posto si collocano di gran lunga i turisti provenienti dalla Cina, che hanno staccato gli Stati Uniti. E’ vero che ancora Firenze vede al primo posto i tedeschi, seguiti dagli statunitensi, ma la Cina è già al quarto posto per numero di arrivi e nel 2015 si è assistito ad una crescita esponenziale. Il cambio dei flussi porta necessariamente alla necessità di comprendere le esigenze del nuovo turismo e fin dove è possibile adeguarsi, perché il modello dell’accoglienza deve essere plastico, anche se ci sono dei cardini su cui deve continuare a fondarsi il nostro lavoro.
La categoria non manca certo di esperienza e professionalità, ma c’è bisogno di una crescita costante, per questo ci stiamo impegnando a fondo nella formazione, per dotare degli strumenti adeguati anche i giovani che entrano nel nostro mondo e si trovano di fronte alla necessità di saper usare al meglio i nuovi strumenti offerti dalla tecnologia”.
“Per fortuna in questi ultimi anni Firenze vive una fase di costante crescita nelle presenze e questo consente di riposizionare la nostra offerta anche sotto l’aspetto del prezzo, che nella fase del dopo crisi aveva subito una forte contrazione, creando un pericoloso vulnus, cioè riducendo i margini operativi e quindi la possibilità di reinvestire nell’ammodernamento strutturale. Attraversiamo un momento favorevole, certo, ma il turismo è sempre un comparto fragile, in quanto destinato a risentire di ogni situazione di instabilità politica ed economica internazionale. Basti vedere cosa è accaduto con gli attentati terroristici avvenuti in Francia, che nell’inizio di questo 2016 si sono tradotti in un calo di presenze. Certo è che il turismo per Firenze gioca un ruolo fondamentale sotto il versante economico e occupazionale. Non prendiamolo come un dono dal cielo, dobbiamo lavorare per potenziare la nostra offerta e far vivere l’esperienza Firenze, senza lasciarsi schiacciare dal peso del numero dei visitatori. Dobbiamo riuscire a differenziare, valorizzando le nostre eccellenze”.
Fonte: Federalberghi Firenze
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro





