Forestali e referendum, Ugl: "Nessun brindisi, semplice momento ricreativo"

"Ho personalmente sentito i Forestali che il 5 dicembre hanno mangiato in caserma solo alcune paste, insieme al Comandante D'Amico che non ha affatto rifiutato l'invito ed è rimasto per tutto il breve periodo della pausa. Niente spumante e nessun Brindisi dunque".
A dichiararlo Danilo Scipio, Segretario Generale dell'Unione Generale Lavoratori Corpo forestale dello Stato.

"La lettera di D'Amico, data in pasto ai media, non fa altro che misurare le capacità del Comandate di Arezzo, perché se è stato presente alla pausa ricreativa, come altre volte, e non si è accorto che i suoi dipendenti stessero brindando alla vittoria del NO, forse non è in grado di portare avanti indagini di polizia".

"Gettare ombre sulla correttezza dei suoi dipendenti, definiti guappi, sulla base di un "mi hanno riferito", a distanza di due giorni, non è degno di un Comandante".

"Tutti i Forestali che hanno a cuore le sorti del Corpo hanno brindato alla vittoria del No ed alle dimissioni di Matteo Renzi, se non altro perché si potrebbe aprire un piccolo spiraglio per evitare l'assorbimento nei Carabinieri, ma nessuno ha inteso farlo nelle stazioni e negli Uffici. Siamo leali e rispettosi delle Istituzioni: nessun Brindisi in caserma, nessun atteggiamento da guappi, solo un gesto di attenzione nei confronti di un Comandante che invece non merita niente".

Fonte: Unione Generale Lavoratori Corpo Forestale dello Stato

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