
“La campagna elettorale dell'amministrazione comunale è stata scorretta. E a chi nega questo, noi rispondiamo con i fatti”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, attacca il Pd durante la seduta del Consiglio comunale. E spiega: “Un'occupazione non democratica di Piazza Signoria per la chiusura di Renzi. Tre giorni che dovevano essere a disposizione di tutte le forze politiche, peccato che per allestire il palco siano stati utilizzati tutti e tre i giorni solo dal Pd”.
Il consigliere dell'opposizione di sinistra incalza: “Per non parlare delle iniziative nelle strutture comunali, che una volta scoperte sono state annullate, ma quante sono quelle che sono state fatte senza che lo si sia saputo?”
“Non è un comportamento corretto, né tanto meno democratico e rispettoso. E come non citare l'unico matrimonio – continua Grassi – che è stato celebrato sabato 3 dicembre dal sindaco Nardella. Non solo hanno violato il silenzio elettorale con quei cartelli esposti per il Si, ma ci saremmo aspettati che il sindaco avesse agito in maniera diversa”.
“Insomma – conclude Grassi – gli episodi sono stati molti e non possono essere negati. Non ultimo come gravità l'utilizzo dei numeri di telefono di servizio dei dipendenti comunali, che hanno ricevuto messaggi con appelli al voto in favore della riforma costituzionale”.
Referendum, la replica dell’assessore Gianassi a Grassi: “L’Amministrazione ha sempre garantito i diritti di tutti"
“È stata una campagna elettorale corretta, limpida, partecipata. Adesso che è terminata rispettiamola”. È quanto dichiara l’assessore Federico Gianassi replicando a Tommaso Grassi, consigliere di Firenze riparte a sinistra.
“La sua agitazione non è comprensibile. Noi che al referendum costituzionale abbiamo sostenuto il Sì abbiamo riconosciuto subito la vittoria del No a livello nazionale. Grassi rispetti chi ha sostenuto il Sì che si è imposto a livello locale. Altrimenti viene da pensare che essendo abituato a perdere e alla luce dell’insoddisfacente risultato del No a Firenze, non riesca a conservare la necessaria lucidità”.
Nel merito l’assessore Gianassi precisa che “l’Amministrazione ha sempre garantito i diritti di tutti a fare campagna elettorale, compreso l’utilizzo di piazza Signoria e delle altre piazze cittadine che erano a disposizione di tutte le forze politiche”.
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro





