
Da diverse settimane, abbiamo richiesto un Tavolo di confronto sulla “Variante Aferpi”, perché ritenevamo opportuno ascoltare i suggerimenti che vogliamo pensare non essere stati solo l’esternazione di un momento, ma sollecitazioni serie e dato che le ruspe per la 398 o per l’area del Quagliodromo, ci risultano non avere ancora acceso i motori, insistiamo sulla nostra proposta che non era affatto una boutade autunnale fatta per “galleggiare”.
Sembra però che tutto taccia da parte di quegli oppositori alla “Variante” che evidentemente o ritengono inutile parlarne ancora o finito il C.C del 28 Ottobre scorso, hanno esaurito la spinta propulsiva e fatto il loro dovere di portavoce dei contrari.
Sollecitiamo anche i nostri alleati di maggioranza a dar seguito, come era scritto nel documento unitario letto in quel consiglio comunale, alla richiesta che come Spirito Libero facemmo, ora più che mai necessaria per le tante voci che si susseguono su Issad Rebrab, sul governo e sui destini dell’industria piombinese, perché a parte Aferpi/Cevital, qualunque soluzione avvenga, ci sono altre attività, altri segmenti produttivi da incoraggiare e comunque, sopra a tutto questo vanno seguite le politiche del territorio perché è fondamentale il rapportarsi, non tanto e non solo il Sindaco, i Sindacati o il Governo con Cevital, ma di un’intera area che deve tenere insieme la capacità di diversificare e la presenza di grandi impianti: ambiente, infrastrutture, logistica, bonifiche, sono da gestire a prescindere da “chi”, ma chiarendo “come”.
Chiediamo quindi di non dimenticare la nostra proposta anche perché si dice che dopo il 4 dicembre, ci sarà il 5 e comunque sembra, che anche il nuovo anno tra un anno passerà.
Coordinamento Spirito Libero per Piombino
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