Atti vandalici a Rifredi, la denuncia del Partito dei Carc

La stazione di Firenze Rifredi

"Alcuni compagni del P.CARC da poco più di un anno risiedono a Firenze, nel quartiere di Rifredi, dove si sono trasferiti per dare un contributo migliore alla creazione delle condizioni per il Governo di Blocco Popolare, che il Partito promuove. L’auto dei compagni nell’ultimo mese, unica tra quelle parcheggiate, in sequenza ha avuto lo specchietto destro stroncato, quindi il tergicristallo posteriore e infine, nella notte del 29-30 novembre, il parabrezza posteriore spaccato con due colpi di corpo contundente. Nel primo caso poteva essere stato un automobilista di passaggio, nel secondo un teppista che opera in zona, ma con il terzo caso cominciamo a pensare che si tratti di una azione che non riguarda l’auto, ma chi la usa. In Italia si usa mandare avvertimenti mafiosi, e quanto ai CARC, fino da quando si sono costituiti, sono sempre stati oggetto di attenzione da parte di polizia, carabinieri e fascisti, e questo è accaduto anche a Firenze, sia in generale, con attacchi repressivi dispiegati  in sequenza, sia in dettaglio, con minacce dirette e indirette a tutti quelli che si avvicinavano al Comitato o vi collaboravano. Tutto questo dispendio di energie è servito solo ad aumentare la nostra determinazione, e a farci comprendere che eravamo sulla giusta strada. Se gli episodi sopra descritti sono atti dello stesso genere di quelli che abbiamo imparato a combattere a suo tempo allora sarà un segnale che siamo andati avanti su quella strada, e il fatto che gli autori non osano mostrarsi indica che siamo più forti, che questo Stato, questa Repubblica Pontificia dove chi tira il sasso nasconde la mano, è sempre più in difficoltà, e il suo teatrino regge sempre meno, come mostra lo stato di agitazione di chi non sa più come fare a governare: lo conferma l’isteria per il risultato del referendum del 4 dicembre.

Può essere che ci sbagliamo, oppure no. Se questi atti non si ripeteranno, allora o vuol dire che ci siamo sbagliati o che chi li ha fatti ha avuto paura di continuare. Se continueranno, allora vuol dire che non ci siamo sbagliati. In ogni caso, la sezione di Firenze esprime la propria solidarietà ai compagni e continuerà le diffusioni nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nel quartiere dei volantini che trattano delle numerose manifestazioni della crisi che colpiscono le masse popolari, dall’amianto all’inquinamento ai massimi livelli europei, ai tentativi di speculare sulle aree dismesse come quella della Cerdec. Presenteremo altri libri sul movimento operaio e comunista come fatto con “Rivoluzionaria professionale”, l’autobiografia di Teresa Noce, all’SMS di Rifredi, per trarne gli insegnamenti ancora attuali e discuterli con le masse popolari.

Appena il clima lo permetterà riprenderemo le letture pubbliche di Resistenza in piazza Morandi insieme alle diffusioni porta a porta per radicarci ancora di più nel quartiere, fare inchiesta sui problemi che attanagliano sempre più le masse popolari e lottare al loro fianco per costruire l’alternativa politica del Governo di Blocco Popolare".

 La sezione di Firenze del Partito dei CARC

Notizie correlate



Tutte le notizie di Firenze

<< Indietro

torna a inizio pagina