Andrea Kaemmerle presenta il suo nuovo spettacolo “Balla

Dedicato alle produzioni minori dei grandi scrittori


Teatro novità per l’attore toscano Andrea Kaemmerle che presenta lo spettacolo dal titolo “Balla”. Domenica 4 dicembre alle 18 al Teatro Verdi Giuseppe di Casciana Terme (Pisa). Tra ironia e musica, va in scena un monologo dedicato alle produzioni minori dei grandi scrittori che vede sul palcoscenico anche il violinista Roberto Cecchetti.

L’appuntamento apre l’edizione 2016/2017 (la terza) del “Teatro Liquido”, ovvero “Utopia del Buongusto” (il festival estivo) in tempi freddi. La stagione con circa sessanta spettacoli che coinvolge le quattro città d’acqua di Bientina, Casciana Terme Lari, Livorno e Pisa. E’ anche la prima data della seconda “Grande stagione del nuovo Comune” Casciana Terme Lari. Il cartellone unificato che porta la firma dell’Amministrazione comunale, di Scenica Frammenti e Guascone Teatro. Insieme propongono quarantacinque appuntamenti in programma da dicembre a giugno 2017 tra il Teatro di Lari e il Verdi di Casciana.

Lo spettacolo “Balla” è un progetto tutto nuovo ed un po' misterioso in cui torna alla ribalta la coppia Kaemmerle/ Cecchetti che ha segnato la storia di tutti i primi spettacoli di Guascone Teatro. Il tutto nasce da un racconto di Cecov ed in generale guarda con attenzione a quelle piccole opere scritte in fretta e furia da chi è passato alla letteratura per “giganti” da 600 pagine e che magari in un'ora di pioggia, al riparo di una tettoia ha scritto 3 paginette.

Questa per Guascone Teatro è l'occasione per produrre uno spettacolo diverso e ripartire a mescolare le carte del fare teatro e controllare che in 25 anni di strada non si sia smarrita qualche altra viuzza impervia per il paradiso. Con una regia spiazzante.

Sicuramente il violino puro di Cecchetti e l'ironia di Kaemmerle potranno essere benzina collaudata e calda per un esperimento che mira a stupire e sedurre il pubblico ancora una volta.

«Inizialmente – spiega Andrea Kemmerle - volevo fare un lavoro sui racconti brevi dei grandi scrittori, sulle cosette scritte in fretta e furia, magari in preda ai vapori dell'alcol o della noia. Ho così raccolto e letto moltissime "short stories" di Gorkij, Conrad, Bianciardi, Soldati, Singer, Poe, Chandler, Updike, De Lillo, Scott Fitzgerald, Roth Carver, Joyce, Hemingway, Malamud. Ero e sono attratto dai grandi scrittori nel momento che scrivono con la mano sinistra, nel momento in cui non pensano alla loro opera monumentale e forse sono ancora più liberi e diretti…insomma ci ho messo molto tempo per cascare in quello che per me è stato il racconto meraviglia: “Il violino di Rothcild” di Anton Cecov. Il mio nuovo spettacolo è doppiamente nuovo perché io e Roberto tentiamo di entrare in mondi e linguaggi ancora più nuovi anche per noi. Così nasce “Balla”, progetto che mi fa tremare e mi toglie il sonno come se avessi iniziato questo mestiere da un giorno e non da 27 anni. Forse val la pena fidarsi e venire a spiare questo ulteriore sogno».

Fonte: Ufficio Stampa

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