
Vittorio Sgarbi si allontana dagli studi televisivi dove siamo abituati a vederlo, per calcare il palcoscenico e calarsi nella dimensione teatrale - dove tutto è più sacrale – dice.
Il critico coinvolge ed ipnotizza il pubblico con la sua affabulazione intorno al genio tempestoso di Michelangelo Merisi, Caravaggio è uno spettacolo arricchito dalla musica di Valentino Corvino e dalle immagini delle opere più rappresentative del pittore lombardo curate dal visual artist Tommaso Arosio. Al Teatro Verdi di Montecatini venerdì 2 dicembre ore 21.00, la lettura contemporanea che Sgarbi fa del “pittore della realtà” con cui “la vita diventa arte” e “truffatori, malati e peccatori sono i veri protagonisti delle sue opere".
"Caravaggio è doppiamente contemporaneo. È contemporaneo perché c’è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l’importanza della sua opera.
Non sono stati il Settecento o l’Ottocento a capire Caravaggio, ma il nostro Novecento. Caravaggio viene riscoperto in un’epoca fortemente improntata ai valori della realtà, del popolo, della lotta di classe. Ogni secolo sceglie i propri artisti. E questo garantisce un’attualizzazione, un’interpretazione di artisti che non sono più del Quattrocento, del Cinquecento e del Seicento ma appartengono al tempo che li capisce, che li interpreta, che li sente contemporanei. Tra questi, nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio".
Fonte: Ufficio Stampa
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