
“E’ uno stupendo esercizio culturale ritrovare e scorrere la vita di Carlo Lorenzini. Dovremmo farlo soprattutto nell’area fiorentina, cioè Firenze, Sesto, San Miniato, che culturalmente ne fa parte. Sono tutti luoghi che evocano e ispirano quei principi sui quali è stato costruito il volto e l’immagine del burattino più famoso del mondo, in un romanzo fatto di valori e cruda realtà”. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, intervenendo al convegno “Pinocchio e gli aspetti turistici nel territorio fiorentino’ che si è svolto nella sala del Gonfalone del palazzo del Pegaso, promosso dall’associazione ‘Pinocchio a casa sua’.
“Pinocchio non può essere confinato al bellissimo e importantissimo parco di Collodi. L’attività della Fondazione è meritoria, ma dobbiamo richiamarlo alla capacità attrattiva di Firenze – ha aggiuntoo il presidente - La città di azzeccagarbugli qual è se non la Firenze Capitale? Lorenzini protagonista del Risorgimento, vede arrivare finalmente lo stato italiano, di cui ha tanto scritto, ma anche la Firenze degli speculatori, la Firenze che va in fallimento, in cui sono in pochi a riempirsi il portafogli. La Firenze, appunto degli azzeccagarbugli”. Sono intervenuti al convegno, coordinato da Filippo Canali, Sergio Casprini per il comitato fiorentino del Risorgimento,
Eleonora Trivellin, dell’Università di Firenze, Stella Buggiani, dell’associazione Pinocchio a i’Pinocchio, Damiano Landi, del Touring club italiano, Massimo Ruffilli (Comitato Carlo Lorenzini), Manuela Mascherini (Florence and Tuscany tours), Luca Boschi (fumettista, giornalista e blogger
Le conclusioni sono state affidate a Giuseppe Garbarino, dell’associazione ‘Pinocchio a casa sua’.
Fonte: Ufficio Stampa Consiglio Regione Toscana
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