Stadio e aeroporto, intervengono le opposizioni

Torselli (FdI-An): "La politica e la Fiorentina hanno utilizzato lo stadio per farsi pubblicità: ora il sindaco deve fare chiarezza"

"Basta nascondersi dietro assurdi giri di parole: sul nuovo stadio, sia la politica cittadina, sia la Fiorentina hanno speculato per fini di propaganda e di pubblicità. Nel 2009 Matteo Renzi, in campagna elettorale, raccontava che se avesse vinto le elezioni, avrebbe mostrato l’immagine della prima pietra del nuovo stadio in occasione della prima giornata di campionato, stagione 2009/2010.

La Fiorentina ha rilanciato, in almeno un paio di occasioni, annunciando progetti avveneristici ogni qualvolta abbia avvertito la necessità di distrarre i tifosi dalle delusioni per stagioni di calciomercato inesistenti o per risultati sportivi deludenti. Adesso basta con questo ping-pong: è arrivata l’ora del coraggio e della chiarezza". Così Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, in occasione della seduta straordinaria sul futuro dello stadio e dell’aeroporto.

"La Fiorentina sta facendo trapelare da settimane la voce - ha detto Torselli - che prima di Natale presenterà il progetto del nuovo stadio. Ebbene, spieghiamo ai cittadini fiorentini che quel progetto, per avere un valore concreto e poter dare avvio alle procedure per la realizzazione del nuovo stadio, dovrà essere un progetto esecutivo e non l’ennesimo progetto preliminare che non servirebbe a nulla, se non a continuare con la speculazione e la propaganda".

"Se il sindaco di Firenze vuol sottrarsi a questo ‘rimpallo’ di slogan tra politica e Fiorentina - conclude Torselli - trovi il coraggio, se il 31 di dicembre non sarà stato consegnato a Palazzo Vecchio alcun progetto esecutivo da parte di ACF Fiorentina SPA, di annunciare ai fiorentini che, almeno per adesso, il nuovo stadio non si realizzerà. In molti ci resterebbero male, per primo il sottoscritto, ma almeno avremmo messo fine ad un teatrino che sta durando da troppo tempo".

Aeroporto e nuovo stadio, Grassi: "Si naviga a vista, si cambia idea ogni mese"

"Si fanno e si disfano strade e ponti. Il nuovo stadio a Novoli nell'area Mercafir, che si sposta da Novoli a Castello, così Unipol può ripensare a case, alberghi e centri commerciali, che saranno lontani dalla nuova pista dell'aeroporto, parallela all'autostrada, che nel frattempo da due passa a tre corsie, con l'inceneritore accanto. Non vi sembra Sims City davvero?”.

Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, commenta la seduta straordinaria del Consiglio comunale sul tema dell'aeroporto. E incalza: “Sappiamo bene che far quadrare tutto senza creare danni non è facile, soprattutto quando gli elementi in gioco sono concatenati. Purtroppo questo succede quando non si vedono altre strade da percorrere, come ha in testa l'amministrazione di Firenze”.
“Eppure un'altra strada era possibile – spiega il consigliere – e non si è voluto provare neanche a discuterne. E' per questo che il dubbio che realizzare il nuovo stadio sia solo un'operazione per costruire nuovi metri quadrati di alberghi e di destinazioni commerciali. E non per risolvere la situazione di Campo di Marte".

"E poi sarà compatibile con i vincoli del nuovo aeroporto? Ad oggi non è dato sapere. Visto che – continua il capogruppo dell'opposizione di sinistra in Palazzo Vecchio - la Valutazione di impatto ambientale non arriva e non sappiamo se continuano ad insistere gravi problematiche dal punto di vista ambientale e sanitario. Insomma si racconta una storia che non sappiamo se poi si realizzerà. Le rassicurazioni non bastano più”.

"L'ingegnere Tenerani, di Toscana Aeroporti, ha ragione a dire che la sentenza del Tar ha di fatto annullato gli atti che hanno portato all'approvazione degli atti del masterplan: una ammissione non scontata visto le ultime dichiarazioni del Presidente Carrai di Toscana Aeroporti e dei legali della stessa. Anche adesso l'aeroporto presenta problemi ambientali da risolvere e le soluzioni avanzate dalla società nel masterplan hanno molto il sapore di uno 'state sereni' che non possono farci star tranquilli dopo che enti locali, autorità nazionali e società hanno perso qualsiasi tipo di credibilità.

Ma – conclude Grassi – è pazzesco ipotizzare un ampliamento dell'infrastruttura solo spostando un problema da una parte all'altra. Si naviga a vista, si cambia idea ogni mese, non si prende in considerazione che ci sia stata una sentenza del Tar. Questa è la situazione, ed è davvero sconfortante".

Silvia Noferi (Capogruppo M5S): "Giunta e tecnici hanno, ancora una volta, mancato il tema: Come prevedere la coesistenza tra nuovo aeroporto e nuovo stadio?"

“Finalmente dopo due anni abbiamo avuto modo di sentire dalla Giunta e dai tecnici di American Corporation la loro visione tecnica del progetto del nuovo aeroporto. Hanno sicuramente mancato il tema del Consiglio ossia: “Come si prevede di organizzare la coesistenza del nuovo aeroporto e del nuovo stadio”.
Dall’analisi delle carte, delle osservazioni presentati dai vari soggetti interessati, non siamo diventati nostro malgrado degli esperti, ma sicuramente siamo più consapevoli delle criticità che questo grande progetto comporta.
Molte delle nostre preoccupazioni – aggiunge la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – hanno recentemente avuto una conferma dalla sentenza 1310 del TAR che si è pronunciato su diverse eccezioni presentate dai ricorrenti.

Le criticità rilevate dal Tribunale sono molteplici, si passa dalla violazione dei principi in tema di tutela ambientale della VAS identificati dal NURV fra cui:
incoerenza fra il progetto del NA e la costituzione del parco agricolo della piana, per la maggiore frammentazione delle aree verdi, della impermeabilizzazione del suolo e della diminuzione di habitat come le zone umide;
mancanza di ipotesi per il superamento delle interferenze della nuova pista con la rete idrica della piana e con il rischio del pericolo idrogeologico che è presente in quei terreni classificati a pericolosità p12 p13 p14 , soprattutto per la prevista deviazione del Fosso Reale. Sono tutti aspetti che dovevano essere considerati e risolti subito non rinviati alla fase della VIA mancanza di elementi conoscitivi sulla componente salute, come per esempio l’emissione e l’assorbimento di CO2.

Anche il TAR dall’esame dei documenti, ha dedotto che la valutazione di sostenibilità ambientale è incompleta perché non si può essere un’analisi tecnica astratta ma deve invece implicare un’analisi approfondita per valutare il sacrificio ambientale imposto dall’utilità socio economica, tenendo conto delle alternative possibili.
Lo spostamento delle aree umide che sono da molti anni rifugio di volatili potrebbe causare problemi alla sicurezza del volo per l’intercettazione di passaggi migratori (fenomeno di bird strike), ma questo non è stato valutato.

In quei luoghi si trovano il lago di Peretola, la zona della Querciola, gli stagni di Focognano, l’oasi del WWF, protetti da leggi comunitarie e regionali. La conservazione di questi luoghi designati come zone di protezione speciale e siti di importanza comunitaria prevede che debba essere esaminato l’impatto del progetto attraverso la Valutazione d’Incidenza per l’espressione del giudizio di compatibilità ma non risulta sussistere in sede di VAS una esauriente disamina degli effetti della nuova pista sui siti di Natura 2000 ed uno specifico programma di approntamento di misure compensative.

La dislocazione della pista in posizione parallela all’autostrada, in condizioni di scarsa visibilità, potrebbe essere fonte di pericolo e scambiata l’autostrada per la pista.

Per non farci mancare nulla anche la mancata tutela della ville medicee, patrimonio dell’Umanità, l’incompatibilità fra la nuova pista e le previsioni urbanistiche del PUE di Castello.
A queste criticità evidenziate dal TAR si aggiungono le preoccupazioni per l’intercettazioni delle zone di rischio con obiettivi vulnerabili, come il Polo Scientifico e la caserma dei Marescialli dei Carabinieri che si troverebbero a ridosso del nuovo aeroporto.

Eppure, nonostante questa sentenza, molto chiara ed articolata, che di fatto annulla il progetto ci siamo trovati ad assistere il 5 di novembre alla firma di un Patto fra governo e città metropolitana che continua a prevedere una pista da 2400 metri come da Masterplan 2014-2029, come se nulla fosse e probabilmente assisteremo alla nuova firma dello stesso patto fra governo e regione il prossimo 3 dicembre.

Per questo progetto faraonico – conclude la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – vengono costantemente violati e ignorati il buon senso, la sicurezza della popolazione, la tutela ambientale e perfino le sentenze dei Tribunali, il governo del Fare si rivela ancora una volta quello del fare ad ogni costo. Anche quando questo costo è insostenibile per gli interessi della collettività".

Aeroporto e nuovo stadio, Gruppo Forza Italia: "Basta prese in giro, Firenze chiede certezze"

"Parlare oggi, 24 novembre 2016, di sviluppo dell’aeroporto di Peretola e di nuovo stadio significa innanzitutto certificare decenni di incertezze e di fallimenti del centrosinistra che ha governato e governa Comune e Regione. Oggi, la giunta PD dice di essere pronta a realizzare il progetto della nuova pista dell’aeroporto, e noi non possiamo che essere felici, sempre che stavolta l’obiettivo di dotare Firenze di un aeroporto degno di questo nome diventi realtà e non resti, come è stato finora, ostaggio delle guerre interne alla sinistra fiorentina.

Per quanto riguarda lo stadio poi, oggi apprendiamo, a poche ore dall’inizio del consiglio dedicato alla realizzazione del progetto di ACF Fiorentina a Novoli, che Mercafir è destinata a spostarsi a Castello e non più all’Osmannoro come sempre sostenuto dalla giunta.

Un anno di lavoro degli uffici su una variante urbanistica che si getta nel cestino in un secondo; di botto il sindaco cambia le carte in tavola e assicura che Castello è la nuova opzione per Mercafir e mercato ortofrutticolo. Una scelta che fino a poche settimane fa sembrava impossibile. Noi lo avevamo detto subito, che l’Osmannoro non era una scelta percorribile, perché sapevamo che non avrebbe permesso la tutela di Mercafir, la difesa e lo sviluppo del mercato.

E naturalmente desideriamo come la stragrande maggioranza dei fiorentini il nuovo stadio della Fiorentina. Ma ci chiediamo: Nardella ha già in tasca il ‘placet’ di Unipol, che possiede le licenze per costruire a Castello? Perché se così non fosse, si passerebbe da una presa in giro – quella di Mercafir all’Osmannoro sostenuta per mesi in tutte le sedi – ad un’altra.

Forza Italia è sempre stata e resta per lo sviluppo di Firenze, per far crescere l’economia e creare nuovi posti di lavoro, e dunque oggi come ieri dice sì al nuovo aeroporto e sì al nuovo stadio, ma chiede certezze, non nuovi annunci a vuoto".

"Troppi sprechi" secondo Cristina Scaletti (Lfv)

“A proposito dell’aeroporto e delle grandi infrastrutture ci dice la maggioranza che il cosiddetto governo del Fare che presiede Stato, Regione Toscana e Comune di Firenze è in prima linea. Intanto – commenta la capogruppo de La Firenze Viva Cristina Scaletti – a noi sembra che questo governo del Fare sulle grandi opere abbia sprecato quasi 800 milioni di euro di soldi pubblici e riempito Firenze di crateri per il sottoattraversamento della Tav che è in fase di ripensamento e con quegli 800 milioni di euro avremmo potuto fare 3 aeroporti, 5 stadi e svariate altre grandi opere. Ma anche sul tema dell’aeroporto il PD non scherza in quanto a ripensamenti. C’è voluta un’intera legislatura regionale per partorire l’idea che la pista non potesse essere altro che di 2000 metri e fino ad un anno fa il Presidente della Regione Rossi giurava che la pista non potesse superare i 2000 metri. O 2000 metri o niente disse nel 2013 e riconfermò nel 2014.
Che cosa è cambiato da allora?

Ci sono pareri del nucleo di valutazione che bocciano tutti gli aspetti della pista da 2400 m, quelli programmatici, quelli di viabilità, quelli progettuali, e quelli ambientali. Sembra che l’unica variabile che sia intervenuta in questo caso siano state le modifiche nella gestione del nuovo soggetto di gestione del sistema aeroportuale toscano.

In senso più generale non si possono sottacere le contraddizioni della maggioranza PD nei vari governi territoriali. Perché è la maggioranza PD che fino ad oggi ci ha raccontato che la pista dell’aeroporto non poteva essere più di 2000 metri è la stessa che sosteneva che il tunnel della Tav doveva essere fatto a tutti i costi. La politica esige chiarezza, esige che i progetti discussi e approvati non siano disattesi con un dispendio così ingente di denaro pubblico altrimenti tutti i consigli comunali, i consigli regionali e le strutture che vi gravitano intorno sono inutili e sono costi. Quando La politica perde di credibilità – conclude Cristina Scaletti – è un danno incalcolabile per tutti”.

Ecco invece, a questo link, l'opinione al riguardo di Arianna Xekalos (M5S): http://www.gonews.it/2016/11/24/aeroporto-stadio-xekalos-avremmo-voluto-risposte-dalla-politica/

A questo link invece l'intervento di Miriam Amato (AL): http://www.gonews.it/2016/11/24/nuovi-stadio-aeroporto-amato-al-lo-sviluppo-incompatibile-la-cittadella-viola-la-nuova-mercafir/

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